Appena vede il cane sdraiato vicino alla panchina, corre subito da lui. Il suo sguardo cade anche sul guinzaglio, che Caterina ha lasciato lì distrattamente.
Non appena nota il cane accanto alla panchina, si precipita verso di lui. Nello stesso istante, si accorge anche del guinzaglio lasciato per terra da Caterina. Rocco guarda tristemente il suo padrone con l’occhio gonfio
Con sua sorella ormai non parla da quasi due anni. Giulia ancora non capisce come da una sciocchezza possa esser nato un conflitto tanto aspro.
Giulia e Marco Bianchi sono nati a un anno di distanza. Fin da piccoli erano inseparabili, sempre pronti a difendersi a vicenda. Qualunque marachella combinassero, dividevano sempre le responsabilità, mai scaricandole sull’altro.
Il loro paese natale, Castagneto, anno dopo anno cresce e prospera. Sono stati fortunati a trovarsi come sindaco Antonio Ferretti, anchegli nato in paese e considerato un eccellente amministratore.
Dopo la laurea in agraria alluniversità, Antonio è tornato al paese e si è impegnato tantissimo. Tutti hanno presto riconosciuto i suoi sforzi e dopo dieci anni Antonio Ferretti diventa sindaco di Castagneto.
Anche nella vita privata tutto va per il meglio. Giulia, appena finiti gli studi allistituto professionale per infermieri, inizia a lavorare come infermiera nellambulatorio del paese. Antonio non può fare a meno di notarla. Giulia ricambia. Si sposano, e il paese intero festeggia le nozze. Marco è sinceramente felice per la sorella, anche se il suo matrimonio con Caterina è tuttaltro che sereno.
Finché Giulia resta nubile, Caterina ogni tanto brontola contro di lei, chiamandola buona a nulla o montata. Ma dopo il matrimonio la gelosia prende il sopravvento. Caterina avanza richieste sempre più esagerate al marito: casa nuova, macchina più grande, una pelliccia migliore…
Sempre più spesso Caterina rimprovera Marco: Guarda gli altri: hanno tutto! Noi invece niente! Marco si dà da fare come può, ma non riesce né con i soldi né con le forze a soddisfare i desideri di Caterina.
In parte anche Caterina è infelice: il Signore non le ha donato la gioia della maternità. Frattanto, invece, Giulia ha sposato bene, dà alla luce prima un maschio poi una femmina, costruiscono una casa grande, Antonio ottiene un ruolo di prestigio
Le cene di famiglia finiscono sempre più spesso in litigio. Ogni volta che Marco passa dai Bianchi, Caterina poi lo tartassa di domande e lamentele.
Lultimo disastro succede al compleanno di Marco. Giulia gli porta in dono, direttamente dalla città, un cucciolo di labrador era un desiderio che Marco covava da tempo. Antonio invece regala una moto nuova fiammante.
Tutto fila liscio, finché Caterina, alterata dal vino, esplode riversando su Giulia tutta la sua amarezza:
E allora, Giulià? Il cane sarebbe una frecciatina? Visto che figli non ne abbiamo, almeno il cane ci compriamo, eh?!
Giulia prova a calmarla:
Cate, dai, tranquilla. Vedrai che domani ti penti di come ti sei comportata…
Ma le sue parole non servono. La discussione degenera, gli invitati si schierano da una parte e dallaltra. Antonio sussurra piano alla moglie di andar via, e salutano tutti lasciando la festa.
Passano due anni. Da quella sera Marco evita la sorella, si incontrano raramente e per pochi minuti. Nel frattempo, la tensione tra lui e Caterina cresce.
La sera, Marco va sempre più spesso al fiume con Rocco. Insieme stanno bene: Marco lancia il bastone, Rocco corre felice, poi si sdraia ai suoi piedi ad ascoltare in silenzio le sue storie.
Giulia viene a sapere tutto dai vicini, ma non fa nulla Marco resta irremovibile.
Dopo quel litigio sfortunato, Caterina detesta sempre più sia Giulia che il povero Rocco. Quando Marco è via, butta fuori il cane, lo sgridava duramente, a volte lo colpisce pure.
Le vicine, impiccione come sempre, gettano benzina sul fuoco:
Hai sentito, Caterina? Tuo marito passeggia di nuovo con il cane al fiume…
E ieri rideva insieme a Giulia, al marito e ai figli… Ridevano di gusto!
La gelosia divora Caterina. Una volta, Marco le chiede:
Cate, non farai del male a Rocco, vero?
Cosa me ne importa del tuo cane? risponde brusca, uscendo dalla stanza.
Rocco si nasconde sempre più spesso da Caterina, tremando ogni volta che la vede.
Tutto precipita una mattina, quando Marco, pronto a uscire, esplode:
Ne ho abbastanza della tua invidia!
Rimasta sola e ormai fuori controllo, Caterina trascina Rocco fuori, lo lega alla panchina e lo colpisce col guinzaglio. Il povero cane guaisce dal dolore. Dopo aver sfogato la rabbia, Caterina getta il guinzaglio, raccoglie le sue cose e se ne va per sempre.
La sera, Marco torna e non trova il cane al cancello. In casa cè disordine. Vicino alla panchina trova Rocco, stringe i pugni dalla rabbia. Lo libera velocemente e, prendendolo tra le braccia, corre allambulatorio.
Giulia si sta preparando a tornare a casa quando vede il fratello con il cane sanguinante tra le braccia:
Giulià, aiutami… sussurra Marco, con la voce rotta.
Portano Rocco in ambulatorio. Giulia lo visita con attenzione:
Chi gli ha fatto questo?
Caterina… Marco abbassa lo sguardo.
Giulia annuisce in silenzio. Ricuce le ferite, gli lava gli occhi, gli dà da bere.
Più tardi, nel corridoio, Marco quasi piange:
Perdonami, Giulià…
Ma dai sorride stanca la sorella. E con Caterina…?
No, Giulia. Da ora, basta.
Giulia chiama Antonio:
Antò, vieni a prendermi, per favore.
Sentendo il tono stanco della moglie, Antonio parte immediatamente.
Mezzora dopo è lì in corridoio. Vedendo i fratelli abbracciati, con Rocco che guaisce piano vicino a loro, non domanda niente, sorride solo:
Dai, venite, eroi miei.
Portano Marco a casa con loro e gli danno tutti i consigli per prendersi cura di Rocco.
Quando Giulia racconta tutto alla madre, la donna sospira:
Meglio sarebbe stato separarsi già da tempo…
Poi prende il cappotto e va a casa del figlio per aiutarlo a riordinare.
Sul terrazzo Marco è seduto, accarezza Rocco. La mamma si avvicina e gli passa dolcemente una mano sui capelli e sulla testa del cane:
State bene, sì?
Stiamo bene mamma risponde Marco.
Da casa arriva un profumo di carne lessa e verdure fresche. Rocco drizza il naso e agita la coda. Marco sorride e si alza.
La vita va avanti.



