E allora pensavi che ti sarei aspettata? rise Lucia, fissandomi in volto. Tutti questi dieci anni?
Ovviamente no rispose Marco, abbassando lo sguardo.
E perché allora torni a lamentarti? chiese Lucia. Perché sei tornato dopo dieci anni, se non dovevi? Nessuno ti è mancato!
Sono venuto a casa dei miei genitori cominciò a giustificarsi Marco.
E a me perché sei apparso? continuò Lucia, incisiva. La tua fuga una settimana prima del matrimonio ha, a mio avviso, sistemato tutto al suo posto!
Lucia, cerca di capirmi! Tu allora hai avvolto tutto così in fretta disse Marco, con un tono rassegnato. Prima ancora di voltarmi, il dossier era già al Comune e la tassa di 300 euro pagata.
Hai già iniziato i preparativi! Hai coinvolto i genitori
Sì, quindi sei fuggito, e ora, dopo dieci anni, ritorni a dirmi che sono stata precipitosa? sibilò Lucia. Dal tuo gesto ho capito che non volevi diventare mio marito!
Non mi aspettavo che sarebbe andata così in fretta scosse la testa Marco.
Veloce o lento? ribatté Lucia. Eravamo due anni insieme prima!
Si poteva quasi credere che la questione fosse il matrimonio! O che tu avessi pensato fin dallinizio che con me si potesse solo passeggiare? Oh, vero! È quello che credevi!
Non ho pensato a nulla del genere, solo che mi spaventava lidea di non essere ancora pronto a sposarmi balbettò Marco.
Così maturi in dieci anni, mentre la sposa è già sposata? rise Lucia. Vieni a chiarire i conti?
No, capivo che non avresti potuto aspettare per sempre
Ti sei dileguato senza un messaggio, senza una nota, e io dovevo restare a sperare? esclamò Lucia. Marco, non sei un principe delle fiabe da aspettare in una torre per decenni!
Sei sostanzialmente nessuno! E nei miei occhi di famiglia è meglio che non lo sappia!
Lucia iniziò Marco, evitando il suo sguardo.
Che cè, Lucia? Che vuoi dirmi? domandò, con un tono tagliente. Cosa ti serve ancora? Quando sei fuggito, ti ho cancellato dalla vita! Addio! Non ci sei più!
E ora riappari con laccusa che non ti ho aspettato! Che mi sono sposata! Che ho avuto un figlio! Chi credi di essere?
Laggressività di Lucia spinse Marco a rispondere con la stessa veemenza, solo per avere il coraggio di dire ciò che aveva in mente.
Sì, ho capito che tutto è colpa tua, ma non farti vedere innocente! proclamò Marco, duro. Era evidente che ti saresti sposata!
Ma lo hai fatto proprio quando avevamo fissato la data! Una settimana dopo la mia partenza! Hai trovato una sostituta in un lampo!
Forse avevi già un piano B? O ne avevi uno parallelamente a me?
Lucia rimase senza parole.
Hai girato due volte con due uomini! Quando uno sparì, il secondo lhai portato dritto allUfficio Stato Civile!
Il colpo fu sonoro, quasi come un soffio di vento. Lorecchio di Marco si gonfiò allistante. Perché lorecchio? Perché Lucia aveva messo lì tutta lintensità della sua anima!
Marco non perse tempo sullasfalto umido e si alzò in piedi.
La tua reazione parla da sé! Se fosse stata una bugia, non avresti alzato la voce!
Hai avuto fortuna che siano passati dieci anni! Se ti avessi beccato allora, ti avrei fatto una torta di velluto! lanciò Lucia, feroce. Capisci solo ora che non sei scappato solo dal matrimonio, ma mi hai usata!
Mancava solo una settimana! Labito era già comprato, il ristorante pagato, le auto prenotate, lacconto di 5000 euro versato! Anche il catering aveva già ricevuto il pagamento! Nessuno voleva restituire nulla!
Anche lhotel per i parenti lontani era già pagato, e metà della famiglia era già arrivata e sistemata! Compresa la tua famiglia, Marco!
Marco si contrasse in un piccolo tremore.
Sai qual è stata la parte più divertente? chiese Lucia. Quando gli invitati si sono sistemati ai tavoli, i tuoi parenti chiedevano continuamente: Dove è finito Marco? Sapete comè stato spiegare che era scappato! Che è scappato! E che, per fortuna, Gabriele mi amava davvero tanto! Ha accettato di diventare mio marito! Un colpo di scena!
Lui capiva che da parte mia lamore non cera ancora! Sperava solo che comparisse! Un uomo splendido! E sono felice che sia stato lui mio sposo!
Non ho rimpianto di averlo sposato! Ma ancora non capisco perché ti ho scelto, te, e non lui!
Che bravo uomo disse Marco, con sarcasmo. Ma non sai davvero perché me ne sono andato!
Non mi interessa più rispose Lucia, con lo stesso tono.
Credo sia necessario che tu lo sappia! disse Marco, altezzoso. Gabriele mi ha dato i soldi per partire! E prima di tutto ho tirato fuori il cervello, chiedendomi se davvero volevo sposarmi!
***
Marco fuggì dal nocciolo del matrimonio solo nei film. A seconda della situazione, lo giustificava o lo incolpava per la sua audacia.
Ma, a livello subconscio, lo percepiva come una favola, uninvenzione dello sceneggiatore.
Non poteva immaginare che ciò potesse accadere nella vita reale.
Lucia, guardando le amiche, aveva capito quanto fosse costosa e complicata lorganizzazione di un matrimonio.
Le spese, se non si è in una famiglia aristocratica, ricadono su entrambe le parti, genitori inclusi.
Quindi, se un giovane decide di sparire, i genitori lo sgriderebbero per aver buttato via tutti quei soldi!
E Lucia non poteva nemmeno immaginare di diventare la sposa che, il giorno prima del matrimonio, vedeva il suo futuro sposo scappare via.
Non si aspettava questo da Marco!
Lucia sempre prendeva seriamente la scelta del partner. Non seguiva i capricci del sentimento.
Si innamorava, come tutte le ragazze, con il cuore a pezzi, ma non si precipitava nelle fasi più serie della relazione.
Capiva che la reputazione è come una statuetta di cristallo: una volta incrinata, non torna più intera!
Le sue relazioni variavano di leggerezza. Iniziò al primo anno di università, ma finché era studentessa, nulla di serio poteva nascere.
Solo dopo la laurea Lucia iniziò a considerare i pretendenti per la vita intera, ma sempre con calma.
Prima di tutto, seguendo le amiche, non voleva sposarsi più di una volta.
I suoi genitori avevano vissuto in sintonia per tutta la vita, e rappresentavano per lei un modello perfetto. Il loro segreto era una lunga stagione di corteggiamento!
Il padre aveva corteggiato la madre per sette anni! In quel tempo si erano conosciuti a fondo e si erano intrecciati così tanto da non avere più spazio per litigi.
In secondo luogo, non voleva essere il locomotore che trascinasse la famiglia, né un semplice rimorchio! Larmonia doveva nascere già dalla relazione.
Infine, era indecisa. Era bella, interessante, istruita, e tutti gli uomini lo apprezzavano. Non cera carenza di pretendenti, così attendeva pazientemente la sua decisione.
Alcuni erano più proattivi, altri meno. Lucia doveva capire con quale giovane legare la propria vita.
E allo stesso tempo lavorava. Come diceva il detto, non voleva essere solo il rimorchio!
A ventitré anni Lucia fece la sua scelta.
Marco era un giovane interessante, sebbene ancora un po immaturo. Aveva tre anni in più di lei.
Non viveva tra le nuvole, ma guardava la vita con concretezza. Un approccio pratico, a tratti noioso, ma Lucia sapeva che con un farfallone si può divertirsi, mentre con qualcuno come Marco si può costruire una vita.
Scelse Marco, lo rese felice, ma il matrimonio non era ancora in agenda. Doveva provarlo prima, così decisero di trasferirsi in un appartamento in affitto per scoprire la convivenza. Molti matrimoni si infrangono per la vita quotidiana!
Due anni passarono, una verifica di coppia. In anticipo, si può dire che il risultato fu piuttosto positivo.
Per quanto riguarda gli altri pretendenti, quasi tutti accettarono la sua decisione e seguirono la propria strada. Ma quasi è decisivo!
Gabriele non accettò. Il peggio era che Gabriele e Marco erano amici, quindi entrambi corteggiavano Lucia contemporaneamente.
Marco era scelto, Gabriele rifiutato perché troppo intraprendente.
Gabriele non era un dipendente come Marco; aveva avviato subito la sua attività dopo la laurea. Sempre impegnato in affari, trattative, progetti. La sua energia lo allontanava da Lucia. Una vita con Gabriele sarebbe stata benestante, ma troppo caotica.
Gabriele non sapeva arrendersi o ritirarsi. Continuava a portare fiori, regali, attenzioni, aiuti, qualsiasi cosa Lucia chiedesse.
Lunica cosa che non poteva fare era rinunciare a conquistare il cuore di Lucia.
Gabriele, sei molto bravo diceva Lucia. Ma ho già fatto la mia scelta!
Finché vivo, avrò sempre una possibilità rispondeva Gabriele.
Nulla lo poteva convincere.
Due anni di storia tra Lucia e Marco si avvicinavano alla fine, e cominciavano i preparativi per il matrimonio. Era la naturale prosecuzione della loro relazione.
Presentarono la domanda al Comune e avviarono i preparativi. Tre mesi per organizzare tutto!
Gabriele non sapeva cosa Lucia vedesse in Marco, né come valutasse la sua capacità di legarsi. Ma Gabriele conosceva Marco da più tempo di Lucia. E nei suoi occhi notò il dubbio.
Sei davvero sicuro di voler diventare il marito di Lucia? Sei pronto a prenderti cura della sua vita e del suo futuro? interrogò Gabriele Marco.
Allinizio Marco rispose: «Sì!» Ma poco dopo un velo di incertezza cominciò a insinuarsi. Risposte lunghe e vaghe:
Sì, matrimoniamoci, vedremo
«Non voglio che Lucia rimanga unamica tradita! E se avesse un figlio?»
Gabriele, facciamo una fantasia! propose. Ti do cento euro, e tu lasci Lucia!
Assurdo rispose Marco.
Cinquecento? alzò la posta Gabriele.
Marco ci pensò, ma rifiutò.
Un milione! esclamò Gabriele. Se ti dessi un milione, lasceresti Lucia?
Gabriele, che vuoi ottenere? chiese Marco, irritato.
Voglio solo che Lucia sia felice rispose Gabriele. Ma non sono convinto che tu sia luomo giusto. Due milioni!
Queste tue fantasie sbatté Marco le mani.
Gabriele tirò fuori da una valigetta sei pacchi da cinque mila euro.
Ecco tre milioni! Non sono fantasie, sono soldi veri. Ti do i soldi e tu parti subito, senza lettere daddio!
Marco rimase sospeso. Tre milioni vedeva solo nei film, e ora erano lì, in una scatola di cartone.
Il matrimonio è tra una settimana balbettò Marco.
Sistemiamo così, annuì Gabriele. La tua decisione?
***
Ti hanno comprato! urlò Marco. Come se fossi un oggetto, un giocattolo! E tu gli lanci ringraziamenti! Mi incolpi? Lui non è meglio! Non è puro e candido! Lha solo comprato! E tu sei stata venduta!
I miei genitori dicevano che poi ha pagato tutto! Venduta, vero? E tu mi incolpi ancora?
Lho comprato, io mi sono venduta ammise Lucia. Tu invece hai venduto! Hai venduto e sei fuggito! E non hai pensato a quanti soldi erano stati spesi per il matrimonio! Ristorante, hotel, cibo, bevande, tutto!
E Gabriele non solo ha pagato tutte le fatture successive, ma ha restituito ai miei genitori tutti i soldi che avevano messo per le nozze!
Ha ridato anche a loro! E quanti soldi ha dovuto sopportare il giorno del matrimonio, quando la famiglia ti aspettava e lui è arrivato?
Ma non ti sei sposata per amore! sbottò Marco. Lui ha comprato il tuo amore!
No, lha meritato! E, più precisamente, ho capito che è un uomo sicuro, affidabile, forte e responsabile! Ha lottato per me, per la mia felicità e per il mio futuro!
E lui era convinto che con te non sarei felice! Lha dimostrato quando mi hai venduto! Gabriele non mi avrebbe mai venduta!
Neanche per tre, né per trecento milioni! Perché ama davvero, sinceramente! Io lo amo! E la nostra famiglia è meravigliosa! Con te, ora sono sicura al cento per cento che non sarebbe mai successo!
Sul volto di Marco comparve una smorfia di disgusto. Era tornato per vendicarsi, per distruggere, e alla fine era lui il traditore.
Nella sua terra natia non si fermò. Voleva smascherare lamico e lex sposa, ma alla fine scoprì che neanche lui era migliore, forse peggio. E se loro sono felici, allora hanno fatto la cosa giusta. E il prezzo per Marco fu di tre milioni di euro. E ora? Chi è diventato?




