Una famiglia del piccolo borgo di San Pietro, in Toscana, decise di accogliere una nonna quasi sconosciuta, una lontanissima parente. Non solo era quasi unestranea, ma anche cieca e, se vogliamo essere gentili, un po smemorata. Non era una frase di insulto, ma davvero sembrava aver perso il senso dellorientamento. Un gesto quasi da film di fantascienza, eppure loro lo fecero.
Abitavano in una casetta rustica, con tre figli e due nipotini dal figlio più giovane, quindi una famiglia numerosa. Erano gente semplice, dal linguaggio a volte un po rozzo, con poca istruzione ma un cuore grande. Invece di costringerla a un ricovero o a farla tornare a casa sua dallaltra parte del villaggio, la tennero con sé, perché ormai non riusciva più a badare a sé stessa.
La vestirono con abiti puliti, le misero un fazzoletto candido come si dice le offrirono un cucchiaio di minestra e la sistemarono sul letto. Sulla parete appesero un tappeto con motivi di cervi, anche se lei non vedeva più. Così cominciarono a convivere tra zuppa di cavolo, polenta e un po di spaghetti al sugo, accompagnati da tè con lo zucchero. La accompagnavano al water, la cambiavano quando serviva e ascoltavano il suo continuo borbottio, una voce sottile e stridula che non fermava mai di spargere chiacchiere senza senso.
Un giorno la nonna, Fiorella Bianchi, con quella voce gracchiante, annunciò: «Cè un ladro che è entrato nel granaio!» Così andarono al granaio e scoprirono il vicino ubriaco che rubava patate e cavoli. Che coincidenza, vero?
Poco dopo, Fiorella avvertì: «Rinato non deve andare in città, la macchina si schiancherà!» I figli, così fiduciosi, non lasciarono il giovane Rinato partire con lamico. Lamico finì per scontrarsi gravemente, e Rinato, per fortuna, non era nemmeno lì.
La nonna continuò a dire cose senza senso: «Compratemi un biglietto della lotteria!» Il capofamiglia, Giacomo, partì per la città più vicina e lo comprò. E indovinate? Vinsero una somma enorme: centinaia di migliaia di euro, tra 300 e 500 mila, a dir poco. Gli abitanti del villaggio, abituati a parlare di soldi con vaghezza, si limitavano a dire «una montagna di soldi».
Con i premi, comprarono alla nonna un nuovo camice, biscotti, e un bel copriletto colorato, perché, anche se non vede più, ha ancora un modo speciale di percepire il bello. La famiglia la coccola, la ama, nonostante i suoi continui scherzi e dimenticanze. Non riesce più a mangiare da sola né a raggiungere il bagno, ma sorride sempre. Seduta sul suo copriletto elegante, con il camice pulito e il fazzoletto alla moda, sembra una piccola bambola. Conta le sue rosari e, con quella voce leggera, sussurra parole gentili, scuotendo lievemente la testa, felice e rassicurante.




