“Volevo solo aiutare mia sorella, ma alla fine ho sentito: ‘Da oggi sei una estranea per me.'”
«Mamma, hai fatto il composto?» chiese Giulia, entrando in cucina dalla madre. «Che profumo buono in tutta la casa!»
«Lho fatto, tesoro», sorrise Maria Grazia, mescolando il pentolino. «Di frutti di bosco. Lo so quanto ti piace.»
Giulia abbracciò la madre alle spalle e sbirciò nella pentola. Le bacce galleggiavano in uno sciroppo rosso scuro, sprigionando un aroma che la riportava allinfanzia.
«Lucia viene oggi?» chiese, sedendosi a tavola.
«Ha promesso di passare a pranzo. Dice che ha cose importanti da discutere.»
Maria Grazia versò il composto nei bicchieri e ne avvicinò uno alla figlia.
«Assaggia, non è troppo dolce?»
Giulia bevve un sorso e scosse la testa.
«Perfetto. Come lo ricordavo da piccola.»
La madre si sedette di fronte e osservò la figlia con attenzione.
«Giulietta, hai notato che Lucia ultimamente è strana? Prima chiamava ogni giorno, adesso passa settimane senza farsi sentire.»
«Mamma, ha il lavoro, i bambini. Non ha tempo per chiacchiere.»
«Forse. Ma cè qualcosa che non va. Ieri lho incontrata al supermercato, lho salutata, e lei mi ha guardato come se fossi trasparente.»
Giulia aggrottò le sopracciglia. Era vero: negli ultimi mesi, la sorella era diventata distante. Rispondeva raramente ai messaggi, ai pranzi di famiglia stava zitta e se ne andava presto.
«Sarà qualche problema», ipotizzò Giulia. «Le parlerò.»
Il campanello interruppe la conversazione. Maria Grazia corse ad aprire.
«Lucia! Che bella sorpresa!» si sentì la sua voce allegra dallingresso.
«Ciao, mamma», rispose Lucia, secca.
Giulia sentì i passi e la sorella apparve sulla porta della cucina. Aveva lo sguardo teso, le labbra serrate.
«Ciao, Lucia», la salutò. «Siediti, mamma ha fatto il composto.»
«Grazie, non ne ho voglia», tagliò corto Lucia, rimanendo in piedi.
Maria Grazia la guardò confusa.
«Lucia, che succede? Sei così»
«Tutto bene», la interruppe Lucia. «Devo parlare con Giulia. Da sole.»
Giulia alzò le sopracciglia, sorpresa. Mai aveva sentito quel tono dalla sorella.
«Mamma, ci lasci un attimo?» chiese.
La madre annuì e uscì dalla cucina, lanciando unocchiata preoccupata alle figlie.
Lucia si avvicinò al tavolo, ma non si sedette.
«Allora», iniziò con voce gelida. «Basta fare la santa.»
«Di che parli?» domandò Giulia, perplessa.
«Dei tuoi sporchi affari. Credevi che non lavrei scoperto?»
Un brivido percorse la schiena di Giulia. Cercò di capire, ma non riuscì a mettere a fuoco.
«Lucia, spiegati.»
«Di Marco, non ti ricordi?» la voce di Lucia si fece taglante.
Giulia si bloccò. Marco, il marito di Lucia, con cui aveva avuto una brutta storia sei mesi prima. Pensava che nessuno lo sapesse.
«Cosa intendi?» chiese con cautela.
«Non fare la scema! So tutto dei vostri caffè, di come consolavi mio marito quando avevamo problemi, di come vi abbracciavate al parcheggio!»
Lucia tirò fuori il telefono e mostrò alla sorella alcune foto. In una, Giulia e Marco sedevano al bar; in unaltra, si abbracciavano.
«Lucia, non è come pensi»
«Ah no?» rise amara Lucia. «E allora? Spiegami perché mia sorella si vede di nascosto con mio marito!»
Giulia sospirò. Sapeva che quel discorso sarebbe arrivato, ma sperava di evitarlo.
«Marco veniva da me per consigli», disse. «Diceva che litigavate, che volevi il divorzio. Non sapeva cosa fare.»
«E tu hai deciso di aiutarlo?» la voce di Lucia si fece più aspra. «Che cognata premura!»
«Lucia, era disperato! Diceva di amarti, di non voler perdere la famiglia. Volevo solo capire.»
«Capire?» Lucia si sedette, ma era rigida. «E perché è venuto da te e non dai suoi amici? O da sua madre?»
Giulia capì di essere in trappola. Perché, davvero, Marco era venuto proprio da lei?
«Non lo so. Forse perché sono tua sorella e potevo capire il tuo punto di vista.»
«Bugie!» esplose Lucia. «È venuto da te perché sei sempre stata pronta ad ascoltarlo! Già quando stavamo insieme, gli dedicavi troppa attenzione!»
«Lucia, sono sciocchezze. Non ho nulla da nascondere. Sì, ci siamo visti qualche volta. Sì, lho abbracciato perché piangeva. Ma tra noi non cè stato nulla!»
«Poi allimprovviso ha deciso di non divorziare», continuò Lucia, ignorandola. «Diceva che dovevamo salvare la famiglia. E io credevo che fosse una sua scelta. Invece era merito tuo!»
Giulia si alzò e si avvicinò alla sorella.
«Lucia, so che sei arrabbiata. Ma volevo solo aiutare. Mi faceva male vedervi soffrire.»
«Aiutare?» Lucia si scostò. «Hai deciso tu cosa fosse meglio per il mio matrimonio! Ti sei intromessa senza chiedermelo!»
«Ma non vi siete lasciati! E ora sembrate più sereni!»
«E tu come fai a saperlo?» gli occhi di Lucia bruciavano di rabbia. «Credi che, se non ci siamo lasciati, allora va tutto bene?»
Giulia capì di aver sbagliato.
«Lucia, io»
«Zitta!» urlò la sorella. «Non hai idea di cosa sto passando! Marco ora, ad ogni litigio, cita tua sorella: “Giulia dice che dobbiamo restare insieme, che la famiglia è sacra!”»
Giulia si sedette. Cominciava a capire la cataclysmo.
«Ripete le tue parole come fossero Vangelo», continuò Lucia. «Dice che ho ragione tu, che sono egoista, che penso solo a me. Mi sento in colpa nella mia stessa casa!»
«Non ho mai detto che sei egoista»
«E allora coshai detto? Raccontami delle vostre chiacchiere animate!»
Giulia capì di non avere via duscita. Qualunque cosa avesse detto, sarebbe suonata sbagliata.
«Gli ho detto che vi amate. Che avete figli, una vita insieme. Che non si butta tutto per difficoltà passeggere.»
«Passeggere?» Lucia balzò in piedi. «Sai che mi ha tradito? Che ho trovato i messaggi con la sua ex? E tu chiami questo “difficoltà passeggere”?»
Giulia sentì il terreno mancarle sotto i piedi. Marco non le aveva parlato del tradimento.
«Lucia, non lo sapevo»
«Certo che no! Ma tu i consigli li hai dati lo stesso! Ora vivo con un uomo che mi ha tradito perché mia sorella gli ha detto che la famiglia è sacra!»
Maria Grazia fece capolino in cucina.
«Ragazze, perché urlate? I vicini sentono.»
«Non sono affari tuoi, mamma!» ringhiò Lucia.
«Lucia!» si indignò la madre. «Come ti puoi rivolgere così a me?»
Lucia si girò verso di lei, e Giulia vide





