Durante una pausa, entrando al bar, Sofia vide suo marito con un’altra donna e decise di insegnare loro una lezione.
Sofia sospirò uscendo dallufficio. La giornata era stata un susseguirsi di problemi. Davvero quei rapporti dovevano essere pronti subito? Avrebbe potuto finirli domani. Stanca e stressata, decise di fermarsi al suo bar abituale. Si immaginava già gustare uninsalata greca e un caffè, mentre la vita per un attimo avrebbe brillato di nuovi colori.
Appena entrata, il bar era quasi vuoto. Stava per sedersi al suo solito tavolo e ordinare quando, allimprovviso, riconobbe un volto familiare. Suo marito, Marco. E non era solo, ma in compagnia di una donna appariscente.
Sofia si bloccò, come se fosse stata immersa in acqua gelida. La sconosciuta sembrava uscita dalla copertina di una rivista di moda. Bionda platino, vestito aderente, luccicante di gioielli costosi. Il trucco impeccabile. Lei e Marco chiacchieravano animatamente. Lui le stava raccontando qualcosa, e la donna rideva, sfiorandogli la mano in modo provocante.
Tutto dentro di Sofia si ribaltò. «Ecco come stanno le cose, eh?» Le venne voglia di avvicinarsi e affrontarli lì e allora. Con stile, come nei film. Ma si trattenne. No, sarebbe stata troppo facile.
Fece un passo indietro, già elaborando un piano. Gli avrebbe dato filo da torcere.
Scelse un tavolo in un angolo, ma da cui poteva ancora osservarli. Ordinò uninsalata greca e un caffè, senza fretta di mangiare. Prese il telefono e chiamò Marco. Il suo cellulare squillò sul tavolo. Lui guardò lo schermo e lo silenziò in fretta. Sofia sorrise. «Non vuole rispondere? E di cosa stavate parlando di così importante?»
Continuò a fissarli, annotando ogni gesto. Marco si avvicinò alla bionda, sussurrandole qualcosa allorecchio. Lei rise coprendosi la bocca con la mano. Un anello di diamanti luccicava sul suo dito.
Il cuore di Sofia si strinse. Distolse lo sguardo, cercando di calmarsi. «Tranquilla, niente panico» si disse, torcendo nervosamente un tovagliolo.
I ricordi affollarono la sua mente. Il loro primo incontro, gli appuntamenti goffi, le confessioni damore. Era tutto una menzogna? Ora si divertiva alle sue spalle? Sofia serrò i denti, ma continuò a osservare. Avrebbe voluto credere che fosse solo una collega. Troppo curata e seduta troppo vicina, però.
Stringendo il telefono, Sofia fissò la coppia. Ma poi il suo sguardo cadde su un uomo che passava accanto al suo tavolo. Alto, bello, con una leggera barba incolta. Sembrava uscito da una pubblicità. Le venne unidea. Gli fece un cenno.
«Scusi» lo chiamò. Lui si fermò e la guardò.
«Dimmi» rispose, studiandola.
«Ho una richiesta un po assurda…» Sofia esitò, pensando a come spiegare la situazione. «Una scenetta. Niente di complicato. Vedi laggiù?» indicò Marco. «Quello è mio marito. E, a quanto pare» sogghignò amaramente, «mi tradisce. Mi aiuteresti a fargli provare la stessa cosa?»
Luomo rifletté un attimo, poi sorrise.
«Daccordo, perché no?» si sedette di fronte a lei.
«Sono Sofia» sorrise.
«Mi chiamo Luca» rispose lui.
Sofia cercò di mantenere la calma, ma il cuore le batteva forte. Gettò unocchiata a Marco. Notato. Nei suoi occhi apparve confusione.
Non si aspettava di vederla lì. E soprattutto con un uomo. Marco si bloccò per un secondo, poi tornato dalla sua compagna, fingendo indifferenza. Ma Sofia vide la sua mano irrigidirsi.
Si raddrizzò sulla sedia, fingendo di essere immersa nella conversazione con Luca. Si chinò verso di lui, come se stesse raccontando qualcosa di interessante. Luca capì al volo e giocò la parte, annuendo e ridendo al momento giusto.
Sofia guardò di nuovo il marito e la bionda. Marco era chiaramente nervoso. Iniziò a tamburellare sul tavolo e lanciò unocchiata a Sofia e Luca.
La bionda gli disse qualcosa, ma la sua reazione non era più vivace come prima. Sofia decise di alzare la posta. Prese coraggiosamente la mano di Luca. Lui, comprendendo, le strinse le dita e sorrise. Marco li fissò più a lungo, poi sussurrò qualcosa alla donna, che smise di ridere. Sofia si chiese fin dove poteva spingersi in questa «recita».
«Sei un bravo attore, Luca» disse.
«Vedi comè teso?» sussurrò lui. «Guarda la sua faccia. Pensi che labbiamo fatto soffrire abbastanza?»
«Passiamo vicino a loro» propose Sofia. «Vediamo come reagisce.»
Luca annuì, e si alzarono. Sofia gli prese il braccio e si diressero verso luscita, passando accanto al tavolo di Marco. Al momento giusto, Sofia giocò la sua ultima carta. Si girò verso il marito con unespressione innocente:
«Oh, ciao, amore! Che sorpresa vederti qui. E chi è la tua amica?»
Marco impallidì. La bionda lo guardò in attesa di una spiegazione.
«Questa è…» balbettò, lo sguardo che correva tra Sofia e la donna. «Una collega.»
La bionda aggrottò le sopracciglia, scrutandolo sospettosa.
«Una collega?» Sofia alzò un sopracciglio. «Che interessante! Credevo avessi riunioni con i clienti oggi.»
Marco serrò i denti.
«Sofia, che spettacolo è questo?» le si avvicinò, perdendo la pazienza. «Chi è questo tipo? Cosa ti permetti?»
«E tu? Cosa direbbe la tua collega? Forse non sa che sei sposato?»
La bionda si irrigidì.
«Sei sposato?» chiese fredda, fissandolo.
Senza aspettare una risposta, si alzò e uscì dal bar.
«Fantastico» sbottò Marco. «Sei contenta? Perché hai organizzato questa farsa? Era una cliente importante! Da lei dipendeva un affare. E tu hai rovinato tutto!»
«E questo qui con te?» guardò Luca.
«Che cè?» Sofia incrociò le braccia. «Tu puoi divertirti e io no?»
«Quindi mi hai tradito?» Marco digrignò i denti.
«Sì» rispose Sofia, sollevando il mento, desiderando fargli male.
«Secondo me, potete chiarirvi senza di me» intervenne Luca imbarazzato, allontanandosi in fretta.
«Davvero incredibile, Sofia» Marco sbatté qualche banconota sul tavolo e se ne andò.
Sofia sentì il cuore in gola. Non riusciva a credere a quello che era successo. Non sapeva nemmeno come sarebbe tornata al lavoro. Chiamò una collega, chiedendole di coprirla con il capo, poi tornò a casa. Quando aprì la porta, Marco era seduto sul divano. Sembrava stranamente calmo.
«Sofia» la guardò con dolore negli occhi. «Davvero mi hai tradito?»
La sua espressione era così sincera che Sofia si sedette accanto a lui e sospirò:
«No. Ho conosciuto quelluomo oggi. Quando ti ho visto, ho voluto fer«Ti ho visto con quella donna e non ci ho pensato due volte,» ammise Sofia, stringendogli la mano, mentre Marco la abbracciava più forte, promettendo che non avrebbe mai più messo a rischio ciò che avevano costruito insieme.







