Ancora non riesco a credere come sia arrivato tutto a questo punto. Questa foto è stata scattata pochi secondi prima che tutto andasse a rotta di collo. Mio padre aveva appena spento il motore della sua nuova moto, raggiando come un bambino che ha appena ricevuto un regalo. E ioio trattevo a stento lira.
“Lhai comprata davvero? Per trentacinquemila euro?” gridai quasi in lacrime.
Lui annuì e accarezzò il manubrio come fosse un oggetto sacro.
“Questa è la mia ultima grande avventura,” disse sorridendo.
Lultima grande avventura E io invece? I miei debiti, i miei prestiti, la mia vita che cade a pezzi?
Mio padre ha comprato una moto per 35.000 euro mentre io affogavo nei debiticosì ho dovuto fare qualcosa di cui non mi pento minimamente.
Mio padre ha lavorato tutta la vita in unoffiina, risparmiando ogni soldo. Ora ha 73 anni, io ne ho 34. Ogni mese lo guardo sperperare i suoi risparmi mentre sua figlia annega nei debiti.
Gli ho chiesto. Ho provato a convincerlo a darmi quei soldi. Gli ho dato ragioni. Lui ha solo riso:
“Alla mia età, bisogna vivere alla giornata. Tu avrai la tua occasione. Io no.”
Allora ho capito: non mi ascolterà. Non capirà. Non vuole nemmeno provarci. Così ho fatto qualcosa per cui molti mi giudicheranno. Ma non me ne pento neanche per un secondo. Racconto la mia storia qui sottoscrivete se pensate che mio padre avrebbe dovuto aiutarmi o no
Ho venduto la sua moto. Di nascosto. Attraverso un conoscente. In fretta, prima che potesse partire per il suo “viaggio attraverso il paese”.
Ho saldato tutti i miei debiti. Ho ritrovato la pace. Ho riconquistato il mio futuro.
Mio padre ha comprato una moto per 35.000 euro mentre io affogavo nei debiticosì ho dovuto fare qualcosa di cui non mi pento minimamente.
Ma mio padre è crollato. Urò, mi chiamò traditrice. Disse che gli avevo rubato il suo ultimo sogno. Tremava. Non ho mai visto quellespressione sul suo volto.
Poisilenzio. Si accasciò sul divano, stringendosi il petto. Siamo riusciti a chiamare lambulanza appena in tempo.
I dottori disserostress, pressione alta, problemi al cuore. È stato fortunato a sopravvivere.
Da allora è in ospedale. Sta facendo riabilitazione. E, per qualche strano motivo, non è arrabbiato. È silenzioso. A volte guarda fuori dalla finestra e sussurra: “Mi rialzò. Comprerò una nuova moto. Anche se costa solo 100 euro. Io ci andrò comunque.”
E io non mi pento di nulla.
Ora ho un buon credito. Dormo tranquilla. Posso ricominciare a pianificare la mia vita.
Mio padre ha comprato una moto per 35.000 euro mentre io affogavo nei debiticosì ho dovuto fare qualcosa di cui non mi pento minimamente.
E lui può continuare a sognare. Un sogno non è una moto. Un sogno è un vizio quando hai dei figli adulti che annegano nei debiti.


