Quella sera, ormai lontana, rimane impressa nella memoria come una cena che nessuno si aspettava. Vittorio tamburellava nervosamente le nocche sul tavolo, il suo sguardo agitato tradiva limpazienza.
Ma sei fuori di testa! Non possiamo invitarli! sbottò, cercando di trattenere la frustrazione.
Perché no? rispose Loredana, stringendo le labbra e voltandosi verso la finestra. Mio fratello, a proposito, è tornato da quindici anni che non ci vedevamo.
Il fratello che non hai visto da quindici anni! si alzò Vittorio, avvicinandosi a sua moglie. E allimprovviso riappare dal nulla e tu lo chiami subito a cena?
Non è apparso dal nulla disse Loredana, cercando di mantenere la calma, ma la tensione traspariva nella voce. Valerio è rientrato da Bologna; il suo giro daffari è andato in rosso.
Certo! esclamò Vittorio, alzando le mani. È tornato solo per chiedere soldi alla sorella che ha abbandonato nel momento più difficile. Te ne sei dimenticata?
Loredana fece finta di pulire il piano cottura, che già brillava di pulizia.
Non ho dimenticato nulla. È comunque mio fratello.
E io sono tuo marito, e non sono daccordo.
Con un sospiro, Loredana tornò a guardare Vittorio.
Ascolta, li ho già invitati. Valerio, sua moglie Silvia e il loro figlio Giacomo arriveranno stasera.
Vittorio chiuse gli occhi e sospirò lentamente.
E quando dovevi dirmelo? A cinque minuti dallarrivo?
Loredana non ebbe il tempo di rispondere: il telefono squillò. Guardò lo schermo e aggrottò le sopracciglia.
È Caterina.
È proprio ora che ci manca una figlia per completare la felicità, brontolò Vittorio. Sa che zio è tornato?
No. Non so nemmeno perché mi chiami. Dopo lultima lite quasi non ci parliamo più.
Loredana rispose al chiamante.
Pronto? Caterina?
Una voce allegra di una giovane donna si fece sentire dallaltra parte.
Mamma, ciao! Speriamo di non disturbare se passiamo a cena stasera. Ho una notizia importante da condividere!
Vittorio strinse i denti, ma Loredana, quasi per sfidarlo, sorrise a pieno volto.
Certo, venite! Saremo felici!
Perfetto, alle sette. E sì, ci sarà anche qualcun altro.
Prima che Loredana potesse chiedere chi, Caterina riattaccò.
Senti, Vito, è fantastico! Oggi tutta la famiglia si riunirà!
Non capisco perché ti rallegri, rispose secco il marito, uscendo dalla cucina. Alle nove abbiamo i biglietti per il Teatro alla Scala, te ne sei dimenticata?
Accidenti! Loredana si portò le mani alle guance. È volato via dalla testa.
Allora facciamo così: richiamo tutti e spostiamo lo spettacolo a un altro giorno.
Ma Vito
Niente ma! interruppe Vittorio, scomparendo nel bagno.
Loredana si lasciò cadere pesantemente sulla sedia, massaggiandosi le tempie. I biglietti per Il matrimonio di Figaro, acquistati un mese prima, dovevano celebrare il loro ventesimo anniversario di matrimonio. Ora
Determinata, aprì il frigorifero. Se la serata doveva andare avanti, avrebbe dovuto preparare una cena per tutti. Vittorio, sebbene irritato, non avrebbe potuto cacciarli fuori. Inoltre, non aveva rivisto Valerio da una vita intera, e la lite con Caterina era iniziata sei mesi prima, a causa del suo nuovo fidanzato, Orazio, che Loredana considerava inadatto: troppo adulto, divorziato e padre di una bambina.
Prese dalla ghiacciaia carne da arrosto, verdure e cominciò a cucinare. Quando Vittorio uscì dal bagno, la cucina era già pervasa da profumi invitanti.
Vedo che hai deciso tutto, osservò asciutto.
Vito, ma che fai? Loredana asciugò le mani con un canovaccio. È meraviglioso quando tutta la famiglia si riunisce!
Che famiglia? sbuffò Vittorio. Un fratello che non mette piede a casa da quindici anni? Una figlia che non chiama da mesi? O questo suocero sconosciuto con il suo figlio?
Forse oggi tutto si sistemerà, rispose Loredana con speranza.
Vittorio scosse la testa, ma non contraddisse, dirigendosi verso il salotto, borbottando sul piano rovinato.
Loredana tornò a mescolare, consapevole che il marito aveva ragione: la loro vita era tranquilla e ordinata. Lui insegnava fisica in un liceo, lei era professoressa di lingua e lettere. Le serate si trascorrevano tra tè, chiacchiere sugli alunni e qualche visita al teatro o a mostre. Gli ospiti erano rari, per lo più colleghi o vecchi amici. I parenti, invece, erano sempre più distanti. Dopo la morte dei genitori, Valerio si era trasferito a Bologna e quasi non dava più notizie, salvo qualche cartolina natalizia.
Anche la relazione con Caterina era complicata. Sempre indipendente, aveva abbandonato luniversità di economia al secondo anno per lavorare in un ristorante, delusa da Loredana che sperava in una carriera docente anche per lei.
Mentre rifletteva, la porta suonò. Sullo stofo cera la vicina anziana, Lidia.
Loredana, cara, ho dei cornetti appena sfornati, prendi pure disse Lidia, porgendo un piatto avvolto in un panno.
Lidia, che tempismo! Oggi mi aspettano ospiti inattesi.
Davvero? E chi verrà?
Mio fratello Valerio con la sua famiglia, e Caterina con il suo fidanzato
Con il fidanzato? esclamò Lidia, agitata. Si sposa, forse?
Non lo so, ha detto che porta una notizia importante rispose Loredana.
Lidia, curiosa, aggiunse:
Il mio nipote, Nicola, è rientrato da Torino. È un ex militare in pensione, vedovo. Potresti invitare lui? È solo, e forse ha bisogno di compagnia.
Loredana, dopo unattimo di esitazione, acconsentì.
Certo, a sette.
Ritornata in cucina, Loredana inc




