Piccoli passi Perché, figlio mio? Perché tu e non io? si chiese ancora una volta Lidia Conti, aprendo
Va bene, non ti cacceremo di casa per le feste. Prepara tre camere: le mie sorelle e la nipote resteranno
30anni fa mi sono resa conto di quanto il tempo possa volare. Oggi, dopo tanto tempo, ho deciso di andare
Dio, ti prego, non siamo in ritardo! Ginevra fissò il suo orologio per la terza volta negli ultimi cinque minuti.
Era una di quelle prime mattine di aprile in cui la neve ancora avvolgeva gli angoli ombreggiati delle
Quando sono tornato a casa dal lavoro, la mamma, Maria, era già in piedi sul balcone a innaffiare i fiori.
Ti racconto una cosa che mi è successa, come se fossi al telefono, tra una chiacchierata e laltra.
Il grande e luminoso corridoio dellala ostetrica del Policlinico di Milano era gremito. Latmosfera era
**Alessandro, portiamo Ginevra al ricovero per bambini!** Sei impazzita? Che vuoi dire portiamo?
Filippo ama Ginevra da quando frequentano la scuola media, e i due sognano di sposarsi un giorno.









