Caro diario, oggi è venerdì, sono le nove di sera e mi ritrovo sul divano accanto a Ginevra, che sorseggia
Signore, siamo in tre! Nadia si abbatte sul divano, si prende la testa fra le mani. Francesco la osserva
Io, Marco, ero al fornello a mescolare il minestrone quando la moglie, Ginevra, entrò in cucina lanciandomi linvito.
Lultima tazzina di caffè Per la prima volta in questo mese, la neve iniziò a cadere fitta dal cielo su Firenze.
Mamma, ma cosa ti sei fermata? Firma qui e qui – e libera la villa entro domenica. Ora è mia.
Una fosca sera dautunno avvolgeva le strade di Milano, sfumando i contorni delle case e imbevendo laria
Non posso più vivere con una pensionata. Lo disse guardando non me, ma il piatto di polpette.
La valigia è già davanti alla porta, e sul fornello bolle ancora il minestrone. Con crostini.
**Diario 19giugno2026** Era uno di quei pomeriggi implacabili in cui la pioggia cadeva sul parabrezza
«Se varchi quella soglia ora, non c’è più ritorno. Ti blocco tutte le carte.» La voce di Andrea era gelida









