Perché hai portato tuo figlio al matrimonio? Non ho invitato bambini!

Mio figlio ha nove anni. È un ragazzino solare, tranquillo, sempre pronto a ridere. Di recente, mia sorella ha fatto il grande passo: si è sposata! Nei biglietti dinvito cera scritto a caratteri cubitali che la cerimonia sarebbe stata senza bambini. Non ero proprio daccordo, ma il sangue italiano è caldo: ho sistemato tutto con una mia amica, che si sarebbe occupata di mio figlio durante il ricevimento.

Peccato che la notte prima del matrimonio, la mia amica mi chiama tutta sconvolta, tossendo e starnutendo. Mi implora di scusarla, ma insomma, mica era colpa sua se era febbricitante! La rassicuro, mi metto il grembiule e mi preparo a meditare tra i fornelli. Il bambino dorme già a bocca aperta, il matrimonio è la mattina dopo… che diavolo faccio? Alla fine decido: porto il mio piccolo Leonardo con me al ricevimento. Mia sorella butterà fuori suo nipotino, proprio il giorno delle nozze? Ma dai!

Il mio cognato, Tommaso, aveva i portafogli belli gonfi, quindi si preannunciava una festa col botto. Mia sorella, Bianca, era già nervosissima, quindi evito di mettere altra carne sul fuoco e non le anticipo nulla. Quando Bianca vede Leo, cambia subito faccia: occhi spalancati, bocca che trema… e dopo due secondi parte la scenata teatrale degna di unopera lirica:

Ma perché hai portato il bambino? Avevo detto niente bambini! Mi hai rovinato tutto!

Mi sento piccolo come un granello di sale, mentre Leo resta a fissare tutti con il suo sguardo incerto e innocente. Ma insomma, che esagerazione! E nemmeno era finita: quello era solo lantipasto.

Tommaso interviene, spolverando la sua saggezza: Ma lasciatela stare, è suo figlio, dove lo porta sono affari suoi. Mi coglie di sorpresa, mentre Bianca neanche vuole sentire perché mio figlio era lì. Provo a spiegare, ma lei ha la testa più dura di una scorza di parmigiano.

Inizio a bollire, prendo Leo e andiamo a casa. La mamma e il babbo restano al ricevimento, ma senza gran voglia di festeggiare la musica cera, il buonumore no. Latmosfera, insomma, allegra come un funerale di famiglia.

Bianca si è offesa e pretende che io le chieda scusa. Ma io, sinceramente, non penso di avere colpa. Certi colpi di teatro non fanno bene, soprattutto considerando che Bianca diventerà presto mamma pure lei. Secondo voi dovrei chiamarla e chiedere perdono? Che avreste fatto voi al mio posto?

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