Ho settant’anni, tre figli e nipoti. Per tutta la vita ho desiderato una figlia, poi la vita mi ha sorpreso.

Mi ricordo ancora quel giorno, ormai da molti anni passato, quando ho compiuto settantanni. La mia cara moglie, purtroppo, non era più tra noi: non riuscì a vedere il suo compleanno, se nera andata silenziosamente. Il giorno della mia festa, ero circondato dai miei tre figli tutti maschi dalle loro mogli e dai miei nipoti. Da sempre avevo desiderato una figlia, così chiesi ai miei figli di regalarmi almeno una nipote femmina. Mi assicurarono che ci avrebbero pensato.

Il giorno dopo, di mattina, sono andato al cimitero, a trovare la mia amata moglie. Lì incontrai la moglie di un vecchio amico; anche lui, di recente, era passato a miglior vita. Sedemmo insieme e iniziammo a ricordare i tempi della nostra giovinezza, poi ci siamo fermati a una trattoria, mentre lei mi rivolse alcune domande.

Ti ricordi quando frequentavi una ragazza calabrese? Come mai non è andata bene quella storia?
Eh, ai tempi era diverso. I suoi genitori volevano che la figlia sposasse un ragazzo calabrese, invece io sono siciliano.
Sei mai riuscito a metterti in contatto con tua figlia?
Quale figlia?
Proprio tua figlia. Si chiama Fiorella. La tua ragazza, quando scoprì di essere incinta, fu mandata in paese dai suoi genitori. Quando seppe che ti eri sposato con unaltra donna, non ti disse nulla.

Sono corso a casa, senza sapere come spiegarlo ai miei figli; temevo il loro giudizio, visto che volevo ritrovare una figlia perduta.

Ma i miei figli mi hanno sostenuto, dicendo che avevano sempre sognato di avere una sorella. Così abbiamo iniziato a cercarla. Scoprimmo che la mia figlia calabrese viveva ora a Milano. La ricerca si fece più facile, avevamo nome e cognome. Io, però, ero malato in quel periodo, e temeva di non riuscire; speravo comunque di farcela.

Dopo una settimana, mi svegliai nella mia stanza, accanto a me cera un uomo.
Hai fatto bene, ce lhai fatta.
Dovevo farlo, devo trovate mia figlia. Tutti mi aspettano a casa.
Ho notato che la tua famiglia non smette di radunarsi qui. I medici si lamentano: i tuoi parenti si raccolgono sotto la finestra ogni giorno. Guarda, anche adesso sono lì.

Luomo mi aiutò ad arrivare alla finestra. Sotto cerano i miei figli, le loro mogli, i miei nipoti, una donna anziana e la sua figlia, e una bambina dai capelli neri che correva felice.
Quella è la mia nipotina! Ho finalmente una nipote!

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Ho settant’anni, tre figli e nipoti. Per tutta la vita ho desiderato una figlia, poi la vita mi ha sorpreso.
L’amante del marito era perfetta. Una come lei l’avrebbe scelta stessa, se fosse nata uomo.