Ho sempre cercato di crescere mio figlio in modo che, prima di tutto, rispettasse le donne: la nonna, la madre, la moglie, la figlia Secondo me, questa è la qualità più importante che un uomo possa possedere: il rispetto verso le donne. Io e mio marito abbiamo dato a nostro figlio una splendida educazione, gli abbiamo garantito ottimi studi e abbiamo fatto in modo che avesse tutto ciò che gli serviva per poter costruire senza difficoltà un futuro radioso. Non volevamo più intervenire direttamente nella sua vita, però alla fine gli abbiamo comunque comprato un bilocale. Lavorava, si manteneva da solo, ma non aveva abbastanza soldi per comprarsi la propria casa.
Non gli abbiamo consegnato subito lappartamento come regalo, e per molto tempo nemmeno gli abbiamo detto dellacquisto. Perché? Perché nostro figlio viveva con una ragazza e questo era il motivo. Conviveva già da circa un anno con Martina, ma noi suoi genitori non avevamo mai conosciuto la sua famiglia, il che mi sembrava piuttosto strano.
Col tempo, ho scoperto che la mamma di Martina era stata una vicina di una mia vecchia amica. Questultima mi ha rivelato qualcosa che mi ha lasciato perplessa. Pare che la madre di Martina avesse buttato fuori di casa il marito, solo perché lui aveva iniziato a guadagnare meno del solito. Ma il bello doveva ancora arrivare: dopo quel fatto, la donna aveva cominciato una relazione con un uomo ricco sposato, per giunta che però rappresentava una buona figura paterna per la figlia. E il padre? La nonna di Martina non era poi così diversa dalla figlia. Anche lei era legata sentimentalmente a un uomo sposato e pretendeva regolarmente che figlia e nipote andassero ad aiutarla nella casa di campagna. Proprio a causa di queste situazioni, mio figlio aveva già litigato diverse volte con la futura suocera.
Ma ciò che mi preoccupava di più era la pressione che madre e nonna esercitavano su Martina, spingendola a prendere le distanze dal padre al quale era particolarmente legata. Purtroppo, a causa di queste donne, il loro rapporto era diventato molto fragile.
E come se non bastasse, cera anche la classica ciliegina sulla torta: Martina aveva deciso di lasciare luniversità, convinta che un uomo dovesse mantenere la famiglia. Sì, anchio sono cresciuta con questi valori e ho allevato mio figlio per essere un buon marito e padre, ma se dovesse mai incontrare difficoltà nella vita, chi potrà mai dargli una mano? Dovè la sicurezza in tutto ciò? Come farà Martina a sostenere suo marito in momenti di crisi? Per precauzione, ho registrato lappartamento a nome mio: conosco mio figlio, so di avergli dato un cuore buono, a volte anche troppo. In Italia si dice che chi è troppo buono rischia di restare con un pugno di mosche in mano, e Martina è una ragazza sufficientemente sveglia da lasciarlo se volesse senza niente.
La vita mi ha insegnato che il vero amore e il rispetto sono fondamentali, ma anche la prudenza non va mai trascurata. La famiglia non si costruisce solo su chi offre di più, ma su chi sa aiutarsi e sostenersi a vicenda, specialmente nei momenti difficili.







