Ho conosciuto mio marito al suo matrimonio

Quando una collega mi invitò al suo matrimonio, lavoravo alla casa editrice da poco più di quattro mesi. Da subito eravamo diventate amiche: con Martina ci siamo trovate bene sin dai primi giorni del mio nuovo impiego. Non avevo mai conosciuto prima il suo fidanzato. Nonostante ciò, accettai volentieri l’invito, anche perché avevo appena comprato un vestito nuovo che volevo assolutamente sfoggiare. Insieme a me, Martina aveva invitato anche altri colleghi; ci recammo quindi alla festa tutti insieme. Quel giorno accumulammo un po di ritardo e arrivammo quando ormai tutti erano già seduti a tavola. Entrammo facendo il meno rumore possibile.

Al matrimonio cerano più di cento persone, la sala era decorata con gusto e sulle tavole abbondavano piatti squisiti. Ma quello che mi colpì davvero non fu il cibo o gli addobbi. Appena vidi il futuro marito di Martina, sentii come se il mondo si fermasse. Fu un vero colpo di fulmine, e cosa ancora più incredibile: lui provava lo stesso per me! Passai tutta la sera con la testa fra le nuvole, le guance in fiamme e il cuore che batteva fortissimo. Non riuscii né a mangiare né a bere nulla.

Per non soffrire ulteriormente, decisi di lasciare la festa prima del previsto. Tornai a casa in uno stato danimo confuso, pensando che avrei dovuto chiudermi nellappartamento e lasciare che tutto svanisse come un fuoco che si spegne. Il giorno dopo, quando uscii dallufficio, lo vidi lì, ad aspettarmi davanti allingresso principale. Sua moglie era in ferie, e lui dunque non la incontrava al lavoro.

Si avvicinò senza dire una parola, mi prese la mano e mi condusse verso la sua macchina. Non proferimmo parola, ma subito iniziò a baciarmi, e io non ebbi alcuna forza di oppormi. Ci baciammo a lungo, per ore, alternando parole e silenzi, senza riuscire a separarci. Poi tornammo a casa mia, e ciò che doveva accadere accadde. Mi promise che avrebbe lasciato la moglie per stare con me. Ed effettivamente così fece: tornò a casa, parlò con lei, raccolse le sue cose e venne da me. Non gli chiesi mai che cosa si fossero detti.

Nel giro di poco ci siamo sposati e poi abbiamo acquistato la nostra casa a Milano. Da allora sono passati più di tre anni. Ovviamente, ho lasciato immediatamente il lavoro alla casa editrice. Immagino quante parole poco gentili saranno state dette sul mio conto! Lex moglie di mio marito lavorava lì da una vita, io invece ero appena arrivata. È comprensibile che tutti fossero più solidali con lei. Da quel giorno non ho più saputo nulla di Martina, perché non ho mai chiesto a mio marito dei loro rapporti.

Abbiamo scelto di ricominciare insieme da zero, lasciando il passato alle spalle. Ora posso dire di essere veramente felice. In molti dicevano che il nostro matrimonio sarebbe durato poco, invece ogni giorno che passa è un giorno di gioia e amore. Tutto quello che ho vissuto mi ha dato la consapevolezza che vale sempre la pena lottare per la propria felicità: il vero coraggio è ascoltare il cuore e non arrendersi davanti ai giudizi degli altri.

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