Cosa fare con l’eredità? Ho due figlie e un solo appartamento: consigli per evitare litigi in famiglia e scegliere a chi lasciare la casa

Cosa farò con leredità? Ho due figlie e un unico appartamento

Ho ormai 75 anni, e da qualche tempo una domanda mi fa compagnia più spesso di una moka sul fornello.

La questione è questa: ho due figlie, e non ho la minima idea di come gestire la faccenda del testamento. A chi dovrei lasciare il mio appartamento? Non vorrei davvero che, una volta che avrò salutato tutti (e il mio limoncello), le ragazze iniziassero a litigare o smettessero persino di parlarsi. Quante volte ho sentito storie simili! Dopotutto, non cè nulla di più triste di una famiglia che si divide per quattro pareti e un balcone col basilico.

Io e mio marito ci siamo fatti il mazzo da ragazzini per dare alle nostre ragazze le stesse opportunità, tanto affetto, attenzioni in quantità e regali sempre a pari merito. Mai uno screzio, nemmeno sullultimo pezzo di panettone. Eppure, la nostra figlia maggiore, Bianca, a 19 anni ha deciso di andare a convivere col suo fidanzato. Neanche il tempo di tirare un sospiro che ci ha detto che aspettava un bambino. Chapeau! Io, mio marito, e pure i suoceri siamo saltati alle trattative come al mercato del pesce: Ora vi sposate, punto. È arrivato il bimbo, il nostro Edoardo.

Ma quel matrimonio è durato meno di una stagione calcistica: Edoardo aveva solo un anno quando il papà ha deciso che la famiglia non era il suo sport preferito ed è uscito dalla partita. Come dire, non potevamo lasciare Bianca e il piccolo a cavarsela da soli. Così, li abbiamo accolti da noi, nel nostro trilocale, arredato più dalla vita che da IKEA. Tanto, la figlia minore, Francesca, nel frattempo aveva iniziato luniversità, lontano, e si godeva la vita da studentessa in una stanza che sembrava la versione italiana di Hogwarts.

Insomma, per anni Bianca è rimasta in casa con noi e non sembrava preoccupata di cercare una nuova sistemazione, né tantomeno di sposarsi di nuovo. Ci ripeteva che stava costruendo la sua carriera. Onestamente, in cosa, non lo abbiamo mai capito lavorava come commessa da Stefano e Lucia. Vabbè, ognuno a modo suo! Non abbiamo mai fatto mancare il pane e la marmellata né a lei né a Edoardo.

Da parte nostra, abbiamo sempre cercato di aiutare: ogni euro risparmiato era investito in serenità familiare. Francesca, invece, si è sposata a 23 anni, il marito Matteo, uomo serio, concreto come un caffè doppio le ha proposto subito il mutuo, che stanno ancora scontando come se fosse una dieta. Noi, genitori, abbiamo aiutato come meglio potevamo, ma non siamo mica la Banca dItalia. Tra Bianca e Edoardo in casa, la pensione si stendeva come il burro sul pane.

Poi mio marito si è ammalato, le ragazze sono state presenti in soldi, tempo e compagnia, tutto quello che potevano dare. È mancato dieci anni fa. Da allora, Bianca e Edoardo sono ancora il mio pubblico fisso a casa. Francesca e Matteo pagano il mutuo con la dedizione di un tifoso juventino.

Ora (magari tra un mese, magari tra un decennio, chi lo sa!) sento che anche il mio tempo si sta avvicinando. E il dilemma dellappartamento mi resta tra le mani come una tazzina senza piattino. La più grande non ha casa, la più piccola ha il mutuo sulle spalle. Se lascio tutto a una, laltra mi fa il broncio. Se cerco di dividere magari smettono di invitarsi a pranzo.

Forse dovrei fare come si fa in Italia: mettermi con loro, un pomeriggio davanti a una crostata di ricotta, e parlarne sinceramente. Almeno, prima che la questione diventi più difficile da sciogliere di uno gnocco nellacqua fredda.

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Cosa fare con l’eredità? Ho due figlie e un solo appartamento: consigli per evitare litigi in famiglia e scegliere a chi lasciare la casa
Caro, puoi venire a prendermi dal lavoro? – Ha chiamato il marito, sperando di evitare un faticoso viaggio di quaranta minuti in mezzi pubblici dopo una lunga giornata.