La mia famiglia la costruirò su principi diversi

Ricordo ancora come, ai tempi del liceo, decisi che la mia famiglia sarebbe stata diversa da quella in cui ero cresciuto.

In terza superiore, Bianca si accorse di provare qualcosa per Marco, suo compagno di classe. Non era come gli altri ragazzi: mai sgarbato, mai sprezzante con i più deboli, sempre gentile con le ragazze e rispettoso con i professori, a differenza di certi suoi coetanei.

Marco era di aspetto gradevole, con capelli chiari e mossi e occhi azzurri, caldi e sinceri, sempre con un sorriso accennato. Non era mai stato alto, ma dopo le vacanze estive tornò a scuola ed era cresciuto, superando in statura quasi tutti i ragazzi della classe, e le spalle si erano allargate.

Marco, ma cosa ti è successo? chiedevano stupiti sia le ragazze che i ragazzi eri sempre il più basso, e ora…

Non lo so nemmeno io rispondeva lui, sorridendo, anche se pensava tra sé che era stato il lavoro in cantiere durante tutta lestate. Non voleva però spiegare troppo, temeva domande indiscrete.

Marco aveva dovuto lavorare per forza: suo padre beveva, non portava mai lo stipendio a casa, lo spendeva per saldare debiti e il resto lo nascondeva dalla madre. Sua madre lavorava come infermiera di turno allospedale. Vivere con un solo stipendio era dura, soprattutto perché Marco stava crescendo in fretta. La madre lo vedeva, e anche lui iniziava a capirlo.

Mamma, dove potrei lavorare questestate? chiese vorrei comprarmi vestiti e scarpe per la scuola, tanto da papà non arriva nulla.

Figlio mio, sei proprio maturato sospirò la madre. Parlerò con zia Vera, suo marito Antonio ha unimpresa edile, magari ti prende come aiutante.

Antonio accolse Marco e lui lavorò sodo tutta lestate. Vera diceva alla madre di Marco:

Senti, mio marito non fa che lodare tuo figlio: è laborioso, affidabile, sveglio. Non come il nostro, che ha tutto facile.

Grazie, Vera, almeno mio figlio non ha preso dal padre.

Ma perché non lasci quelluomo? Che vita è la tua? consigliava Vera.

Lasciarlo potrei, ma dove andrebbe? Non riesco a decidermi, anche se non ne posso più…

La madre di Marco era una donna dal cuore grande, sempre pronta ad aiutare chiunque, persino i gatti e i cani randagi. Per questo non trovava il coraggio di separarsi dal marito.

Quando Bianca vide Marco il primo giorno di scuola, rimase sorpresa.

Ma guarda Marco comè cambiato! Alto, robusto, ben vestito, anche se si dice che il padre sia un alcolista le ragazze della classe bisbigliavano, colpite dal suo fascino.

Bianca era diversa dalle altre. Bella, con lunghi capelli scuri e occhi castani, lo sguardo intenso e serio. Fin dalla prima elementare era la migliore della classe, sempre pronta ad aiutare tutti e rispettata da compagni e insegnanti.

Col passare degli anni, le compagne iniziavano a invidiarla, ma lei non si montava la testa, era gentile con tutti. Bianca vestiva sempre con eleganza, grazie alla sua famiglia di professori: il padre, Giovanni Bianchi, insegnava economia alluniversità, la madre, Marina Rossi, chimica al liceo. Bianca era figlia unica, ma non era mai stata viziata.

Gli insegnanti la stimavano:

Figlia di professori, eppure così educata e seria dicevano in sala docenti. Di solito i figli di queste famiglie sono capricciosi, i genitori corrono a scuola per risolvere ogni problema. Ma qui… Dipende anche dal carattere del ragazzo…

Dopo il primo giorno, Bianca si sorprese a pensare:

Marco mi piace, forse è per questo che non vedo lora di tornare a scuola ogni mattina. Chissà se è amore o solo una cotta? Non mi sono mai innamorata, anche se le altre raccontano di uscite serali con i ragazzi.

Anche Marco si era innamorato, e non guardava nessunaltra, nonostante molte ragazze gli girassero intorno. Bianca non sapeva che alcune di loro gli scrivevano e gli proponevano di uscire, ma lui rifiutava sempre.

Un pomeriggio, Bianca uscì da scuola e Marco le si avvicinò subito.

Bianca, mi aiuteresti con algebra? Ho perso il filo e ora non capisco più nulla…

Certo, vieni da me, lo risolviamo insieme…

Sei sicura che sia ok venire a casa tua? Che diranno i tuoi?

Non preoccuparti, i miei sono fantastici… Se vuoi, andiamo subito.

Va bene, andiamo accettò Marco, e uscirono insieme, sotto gli sguardi invidiosi delle compagne.

Bianca affrontò la questione con serietà, spiegò a Marco la materia e lui capì tutto in fretta.

Vedi che non è difficile, se qualcuno te lo spiega bene sorrideva Marco.

Nella vita, lamore arriva quando meno te lo aspetti.
Da quel giorno, senza accordi, Marco accompagnava Bianca a casa, anche se abitava più lontano. Presto tutta la scuola parlava della loro storia.

Ecco, diceva Caterina, che aveva una cotta per Marco, Bianca si è presa Marco, lui la segue come un vitellino.

Marco sa scegliere, si è messo con la figlia dei professori si lamentavano le ragazze, e anche i ragazzi, perché Bianca piaceva a molti.

Ma Bianca non badava alle chiacchiere, era felice quando Marco era con lei. Lamore, si sa, arriva come un raggio di sole in una stanza buia. Non chiede da dove vieni, non guarda il cognome. Semplicemente arriva. Anche se si viene da mondi diversi, con educazioni e destini opposti, non conta nulla quando i cuori battono insieme.

I genitori di Bianca sapevano della sua amicizia con Marco, lo avevano conosciuto e lo accoglievano in casa. Uscivano insieme la sera, ma mai fino a tardi, i genitori di Bianca erano severi su questo.

Marina Rossi conosceva bene la situazione di Marco, sapeva del padre alcolista e della madre che si faceva in quattro. Anche la sua amica glielo faceva notare con tono sprezzante:

Marina, tua figlia frequenta quel… Marco. Sai da che famiglia viene? Padre sempre ubriaco, madre che si spacca la schiena… E Bianca è così brava…

Ma Marco è educato e studia bene, lho conosciuto rispondeva la madre di Bianca.

Ma che educazione vuoi che abbia, in una famiglia così? Che esempio può dare a tua figlia?

Non è la famiglia che conta, ma la persona. Mio nipote viene da una situazione simile e studia alluniversità, è un ragazzo doro!

Il tempo passava, Bianca e Marco erano inseparabili. La fine della scuola si avvicinava. Bianca si diplomò con la lode, Marco con ottimi voti. Bianca si iscrisse alluniversità, Marco al politecnico.

Alla festa di diploma, le ragazze commentavano con sarcasmo, qualcuna era contenta:

Bianca va alluniversità, Marco al politecnico… Ora si separeranno. Alluniversità troverà presto qualcun altro.

Lamore è strano. Non guarda cognomi né litigi familiari. Vede la persona vera, quella che può cambiare, nonostante i genitori.

Marco, cosa pensi di fare con la figlia dei professori? Ti scarteranno, non sei il genero che vogliono urlava il padre, ma Marco non lo ascoltava più, aveva smesso di rispettarlo da tempo. Il padre si arrabbiava: Farai la mia stessa vita…

Una sera, durante lennesima lite, Marco non ce la fece più.

Non vivrò come te… Cosa hai dalla vita? Solo il fondo del bicchiere… Io costruirò la mia famiglia su valori diversi, opposti ai tuoi.

Molto dipende dalle circostanze. Se i genitori di Bianca avessero insistito:

Non vedi da che famiglia viene Marco?

Forse la loro storia sarebbe finita subito. Ma vedendo quanto si volevano bene, decisero di non ostacolarli. Scelsero luno laltra, dimostrando che il destino si può cambiare.

Gli anni universitari passarono, Bianca e Marco continuarono a vedersi, niente turbò il loro rapporto. Di ostacoli ce ne furono, ma il loro amore superò tutto.

Prima della laurea, Marco fece la proposta a Bianca:

Ho aspettato tanto questo momento disse, sorridendo e inginocchiandosi, porgendole un anello. Vorrei che tu fossi mia moglie, accetti?

Ma certo che accetto, Marco, non potrei stare senza di te.

Si sposarono. I genitori di Bianca regalarono loro un appartamento come dono di nozze. Marco trovò lavoro in una grande azienda, guadagnava bene, fu subito notato e aveva davanti a sé un futuro promettente. Sognava di aprire una sua attività, e sicuramente ci riuscirà.

Grazie per aver ascoltato questa storia, per il vostro affetto e sostegno. Che la vita vi sorrida sempre!

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La mia famiglia la costruirò su principi diversi
Il mio marito ha proposto di festeggiare il Natale dai suoi genitori che non mi sopportano affatto.