IL GUSTO DELLA VITA…

VITA CON GUSTO

Una nonna ottantenne, i capelli tinti di blu, sedeva nella sala del notaio di via del Corso, tamburellando con le dita sui poggiapiedi.

Allora, signora, a che cosa pensa di venire?

A scrivere il testamento.

Il notaio annuì, aprì il registro e le fece segno di accomodarsi.

La donna si sistemò sullo schienale della sedia, sporse il mento e iniziò a parlare con voce che tremava di unemozione antica.

Dopo la mia morte, voglio che il mio cervello sia consegnato allIstituto Nazionale di Ricerca. Se lIstituto non lo accetterà, dovranno far finta che sia un dono di Claudia Petrini. Distribuisci tutti i miei gatti ai miei amici, quello che rimarrà non deve andare a vuoto: se non resterà nessun amico, i felini passeranno al mio figlio. Regalali tutti i libri, ma ti prego, che qualcuno li sfogli almeno una volta. Tre anni fa ho dimenticato in quale volume ho nascosto i soldi. E infine, chiedo al figlio di spargere le mie ceneri sul colle di Capraia, alle Isole d’Elba.

Il notaio si torse la mascella, sorpreso.

Scusi, dove sarebbe Capraia?

SullIsola di Capraia, sul mare in lontananza

Ma è davvero così distante! Perché così complicato?

La nonna sorrise, come se raccontasse una vecchia favola.

Le complicazioni sono il lavoro cinque su due, con mezzora di pausa pranzo. Lui non parte mai per via di questo. È sempre occupato, come lo ero anchio. Ora mi pento. Ha ancora tutta la vita davanti. E viaggiare rende la vita più viva, ti trasforma. Non tornerà più luomo che era. Che attraversi la terra! Io lo vedrò tornare al suo ufficio, ma non potrà più esserci costretto. Devo mostrargli che esiste unaltra via, è il mio compito dopo la morte

E io non voglio marcire nella terra. Meglio volare verso le Maldive mormorò, mentre il notaio stringeva i denti.

Proseguiamo continuò la vecchia Voglio che la mia gatta, la dolce Mirella, venga bruciata con me, come antiche usanze Scherzo! Scherzo! È solo che il suo sguardo è strano, così ho pensato di dargli un po di brivido.

Spaventarla?

Sconvolgerla la nonna fece una smorfia divertita.

Il notaio annuì, il suo viso tradiva una strana compiacenza.

Bene, e i beni? Immobili? Mobili?

Ah, la casa e la motocicletta al figlio. In verità non ho ancora una motocicletta, ma mi sono iscritta a qualche corso e presto ne comprerò una, così annota anche quello. E il mio monopattino lo lascio a Stefano Niki, se ancora sarà in vita. Lo guarda da tempo, quando correvamo insieme lha rotto, si è schiantato contro un albero

Quando la nonna uscì dalla stanza, il notaio dichiarò una breve pausa. Il ricordo dei capelli blu rimaneva impresso nella sua mente. Rivide il testamento, ricontrollò ogni riga, scrutò la pila di fogli e poi afferrò il cellulare.

Marco, ciao, ti va di fare un viaggio? Sai, ho sempre sognato di andare in Africa

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