La Seconda Moglie: Segreti, Passione e Drammi nella Vita Matrimoniale

**LA SECONDA MOGLIE**

Ero certa che il mio ex marito sarebbe scappato da quella donna da un momento allaltro.
Elena non era del suo mondo. Scortese nei modi, capricciosa, unavventuriera senza freni. Sei anni più vecchia di Vittorio.
A dirla tutta, Elena era una donna affascinante, sempre elegante, capace di avvolgersi in unaura di mistero. Ma quando apriva bocca, quellincanto svaniva allistante. Vittorio, invece, era il suo opposto: dolce, premuroso, pacato. Mi chiederete perché ci siamo lasciati, se era un angelo? La colpa era mia. Lo ammetto

Quando ci lasciammo, Vittorio si buttò a capofitto nella dissolutezza. Prima si infatuò di una collega, Anastasia, che lo ammirava da tempo e sognava di sposarlo. Aveva un figlio piccolo che cercava un padre. Anastasia gli dedicò ogni cura: lo coccolava con manicaretti, gli stirava le camicie perfettamente, quasi gli allacciava le scarpe prima di uscire Ma Vittorio non cercava una madre, ne aveva già una. Quella storia durò tre mesi.

Poi fu il turno della mia migliore amica, Olga, ormai ex. Gli piaceva da anni, e lui credeva che non lo sapessi. Libera da mariti e figli, assetata damore. Appena vide la nostra famiglia in frantumi, si trasformò nella sua spalla per piangere. Vittorio oscillò tra lei e il nostro focolare spento per un anno, svuotando il portafoglio per Olga. Sembrava ormai prossimo il matrimonio.

Elena apparve allimprovviso. Vittorio la conobbe tramite amici comuni, che li spinsero insieme: Siete entrambi soli, con figli, amatevi!. Quando Vittorio le parlò di Olga, Elena rise: Una promessa sposa non è una moglie. Può sempre cambiare idea!
Olga fu messa da parte. Elena trascinò Vittorio in municipio e si trasferì da lui con la figlia, Irene. Noi avevamo già diviso la nostra casa.

Irene aveva quattordici anni, una ragazzina ribelle che scappava di casa, troppo indipendente per i suoi anni. Una volta sposata, Elena convinse la suocera a scambiare il bilocale con un monolocale. A quelletà, pulire è faticoso, disse. La madre accettò, pur di vedere Vittorio sereno. Con i soldi rimasti, Elena ristrutturò lappartamento e vi si registrò con Irene.

Elena era una calamità: una volta le rubarono una pelliccia di volpe, unaltra sparirono soldi dalla cassa, poi insultò una cliente facoltosa Il padrone del negozio sopportò finché Vittorio pagò ogni danno. Appena saldato lultimo debito, la licenziò. Vittorio le propose di fare la casalinga. Costerà meno. Elena accettò, ma invece di cucinare e rammendare, passava le giornate al bar con le amiche, tra centri estetici e shopping. Vittorio tornava dal lavoro, si friggeva un uovo e aspettava la sua signora.

Ogni estate viaggiavano per lEuropa. Vittorio sapeva amare con generosità.
Intanto, Irene a ventanni ebbe un figlio da chissà chi. Toccò a Elena crescerlo, mentre Irene portava a casa un papà diverso ogni mese. Vittorio ne era infastidito, così Elena gli chiese di comprarle un trilocale. Così troverà un marito più in fretta. Vittorio obbedì. Irene trovò un ragazzo perbene, ma Elena lo detestava: Guadagna poco!. Lo fece scappare. Ora Vittorio mantiene anche il nipote.

Per il suo trentesimo compleanno, mia figlia volle riunire la famiglia. Elena non permise a Vittorio di andare da solo. Si presentò con lui e, dopo qualche bicchiere, mi svelò i suoi veri gusti: Amo i ribelli, i duri. Vittorio non è il mio tipo Ma è la mia bacchetta magica. Basta un broncio e si spezza in due per me. Con lui è tutta unaltra vita!

Stanchi di fare la casalinga, Elena si intromise negli affari di Vittorio. E ci riuscì. Ora lui corre da nostro genero a chiedere prestiti.
Ecco il loro amore.

Vittorio ed Elena si sposarono ventanni fa. Sono ancora insieme. Non lo capisco…

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