– Carissimo, alla fine non è successo nulla di grave! Succede anche agli uomini, si lasciano trasportare e non riescono a fermarsi in tempo. – Sii più saggia. Davvero cederai tuo marito a un’altra ragazza? Lei penserà di averti vinto! Combatti per la tua famiglia! – pregava la suoceraCon gli occhi pieni di determinazione, Maria afferrò la mano di Marco e gli promise che non avrebbe mai permesso a nessuno di spezzare il loro legame.

Alla fine non è successo nulla di grave, davvero! Aiuomini capita di lasciarsi trasportare dallemozione, di non riuscire a fermarsi in tempo mi disse la suocera, con il tono di chi cerca di addolcire la collera. Sii più saggia, Valeria. Non ti arrenderai al tuo marito per una ragazza? Lei penserà di averti vinto! Difendi la famiglia!

Sabato mattina Valeria portò il figlio Davide a casa dei genitori. Avevano concordato che Alessandro, il marito, sarebbe rimasto qualche giorno da loro.

Ritornata al suo appartamento, la donna iniziò a tirare fuori le scatole di cartone dal balcone e a sistemare le cose. Prima di tutto nella cameretta del bambino.

Piega i vestiti, i giochi, i libri, chiude le scatole con del nastro adesivo e le etichetta. Tra poco nella stanza rimarranno solo i mobili che non intende portare via.

Verso le dodici il telefono squillò. Valeria guardò il display: era la suocera.

Buongiorno, signora Nunzia Vettorina salutò.

Buongiorno, Valeria. Alessandro mi ha raccontato tutto. Capisco che sei ferita, ma forse dovresti calmarti, riflettere un attimo. Non è il caso di distruggere subito la famiglia propose Nunzia.

Non è io a distruggere la famiglia, è Alessandro replicò Valeria.

Valeria, non scarico su di lui la responsabilità! Ma, per il primo errore, potresti perdonarlo?

Di quale primo errore parli? Il tuo figlio da sei mesi frequenta una collega, mi tradisce e tu mi chiedi di perdonarlo? No, non lo farò rispose Valeria.

Per favore, pensa ancora. Stai privando Davide del padre e Alessandro lo ama tantissimo! insistette la suocera.

Nunzia, Alessandro potrà vedere Davide, non intendo impedirglielo. Ma non voglio più vivere con tuo figlio. Finisco qui: sto imballando le mie cose, non ho tempo da perdere.

Valeria chiuse le ultime due scatole, salì in camera da letto e cominciò a infilare i vestiti nella valigia.

La suocera arrivò esattamente unora dopo. Nunzia aveva deciso che una chiacchierata a porte chiuse lavrebbe convinta a non rovinare il matrimonio.

La conversazione girò a cerchi:

Alla fine non è successo nulla di serio! Succede agli uomini, hanno un attimo di follia e non riescono a fermarsi.

Sii più saggia. Non cederai al marito per una donna? Lei crederà di averti battuta! Difendi la tua famiglia!

Nunzia, Alessandro non è una trofeo da conquistare! Vuoi che inviti Yara a duello? A un ring da boxe? Non serve! Se non fosse Yara, avremmo Elena o Cristiana.

Ti confesso, il padre di Alessandro, Igor, ha sbagliato da giovane. Io ho saputo essere più previdente, ho salvato il nostro legame. Guardaci, sono trentacinque anni di matrimonio, presto compiamo il nostro nocciolo doro.

E qual è stata la tua saggezza? sorrise Valeria.

Non ho mai fatto scenate. Al contrario, mi sono fatta più dolce, gli ho cucinato i suoi piatti preferiti, mi sono interessata ai suoi affari, ho curato anche me stessa: nuovo taglio, perdita di peso, sorriso al lavoro spiegò Nunzia.

A volte ho capito che tornava da una ex e avrei voluto dargli una padella da battere, ma ho trattenuto il sorriso. Ho tenuto su il marito, il figlio è cresciuto con lui e cè anche il nonno per il nipotino.

Sei una donna straordinaria, Nunzia, io non potrei. Io ho un senso innato di disgustosità. Ciò che proponi è per me come mangiare dalla tanica di acqua sporca replicò Valeria.

Nunzia scoppiò, si alzò di scatto e uscì senza salutare.

Valeria continuò a impacchettare. Sapeva che non era la fine, che Alessandro e Nunzia avrebbero continuato a farla innervosire, ma doveva andarsene in fretta da quellappartamento.

Domenica successiva arrivò suo padre; i due caricarono valigie e scatole sul furgone e partirono.

Durante il tragitto Valeria chiese a suo padre di fermarsi davanti alla casa dei suoceri per consegnare le chiavi.

Immagina, raccontò il giorno dopo a Martina, la sua amica ieri la suocera ha passato unora a implorarmi di perdonare i piccoli capricci di Alessandro e di non chiedere il divorzio.

Quali argomenti ha usato? chiese Martina.

I soliti: privi il bambino del padre, tutti gli uomini tradiscono, le donne devono essere più saggevoli. Poi ha iniziato a raccontare come, in situazioni simili, lei ha sempre riportato luomo alla famiglia.

E come? domandò lamica.

Non ti dirò i dettagli, è un vero caos. Non lo farai mai.

Hai già sporto la domanda? incalzò Martina.

Sì, venerdì scorso rispose Valeria.

Finalmente ti libererai di quel Casanova. Era davvero una vergogna vederlo con quel tipo di donna commentò Martina.

Cosa significa era una vergogna? Pensavi che lui fosse con Yara? si irritò Valeria.

Non lo sapevo con certezza, ma sospettavo rispose lamica.

Perché non me lhai detto? Credevo di essere una sua amica si offese Valeria, alzandosi per uscire.

Aspetta! Ascolta prima. Prima di tutto, non lo sapevo. Ho visto le stesse cose, ho tratto conclusioni diverse. Ricordi la festa aziendale? Yara girava intorno ad Alessandro, ti sembrava? Quante volte chiedeva di partire in trasferta con lui?

Lavori in contabilità, gestisci i documenti, perché non ti sei chiesta come finisse che Yara sostituiva lultimo giorno chi doveva andare con Alessandro? Sospettavo, ma non ho voluto dirlo perché non ero sicura.

Avresti potuto accennare.

E se mi sbagliassi e fossero solo fantasie? Cosa penseresti di me? Che voglio creare litigi? Ti ricordi di Svetlana Beli?

Una cara amica ha detto di aver visto il marito con unaltra, ha persino mostrato una foto di lui che abbracciava la donna. Ovviamente cè stato uno scandalo, ma si sono riconciliati e Svetlana è stata accusata di voler distruggere la famiglia per invidia.

Svetlana poi ha lasciato lazienda. Non ti arrabbiare. Se avessi prove concrete, te le avrei dette. Allora, dove pensi di vivere adesso?

Lappartamento è intestato alla suocera, quindi io e Davide siamo usciti. Adesso viviamo da i miei genitori.

Tra una settimana ristrigheremo lappartamento della nonna: i genitori lo affittavano, ma gli inquilini se ne sono andati un mese fa. Sono due camere, ma per me e Davide basta.

Dobbiamo ancora sistemare la questione dellasilo: il vecchio è troppo lontano, ma la mamma di unamica ha promesso di aiutarci a trasferirci in quello proprio di fronte a casa nostra. Divorzerò, presenterò domanda di mantenimento. Fine.

Alessandro accetta il divorzio? chiese Martina.

Dice di non volere il divorzio, di aver capito e di non ripetere più gli errori. Io non lo voglio più. Una volta è bastata. Ha chiesto di non fare la causa per gli alimenti, ha detto che pagherà da solo.

E tu?

Sono contraria. Non voglio più incontrarlo. Che sia tutto formale. Ha già detto che vuole portare via Davide: Ho una casa migliore e uno stipendio più alto.

Non gli ho risposto, ma ho calcolato quante trasferte ha fatto lanno scorso: otto.

E cosa ti ha detto?

Ho tenuto quelle informazioni per il tribunale. Quando proverà a prendere Davide, chiederò chi avrà la custodia quando sarà in trasferta. Ho anche lavoro e un appartamento, quindi non avrà scampo.

Alessandro ha effettivamente presentato una domanda per stabilire la residenza del bambino, sostenendo:

La mia ex moglie non potrà garantire a Davide il tenore di vita necessario.

Nunzia, la suocera, ha affermato che la nuora nasconde il figlio:

Si è andata via dallappartamento, ha portato il bambino via dallasilo. Pensavamo sarebbero rimasti a casa dei genitori di Valeria, ma sono rimasti lì solo una settimana e poi sono spariti. Ho testimonianze dei vicini. Dove nasconde il figlio? Il bambino deve andare allasilo, non nascondersi in luoghi incerti!

Valeria ha dovuto spiegare che lei e Davide vivono in un bilocale di sua proprietà, che il bambino frequenta lasilo vicino a casa e che il lavoro di Alessandro prevede frequenti trasferte, ostacolando la sua capacità genitoriale.

In sostanza, né la suocera né lex marito sono riusciti a ottenere ciò che volevano.

Valeria ha evitato ogni contatto con Alessandro e, dopo il divorzio, ha trovato un nuovo impiego; è una professionista qualificata, quindi non ha avuto difficoltà.

Qualche giorno dopo, Martina le ha portato notizie:

Yara ha lasciato il lavoro e se nè andata.

Cosa? si è sorpresa Valeria.

Le nostre zie le hanno sistemato le cose. Ha girato per un mese, ha capito che non cera più nulla da guadagnare qui e si è trasferita in capitale. Così il tuo ex è rimasto solo.

Non mi riguarda più ha risposto Valeria.

E così è vero: quando il pozzo da cui devi bere è secco, non cè modo di riempirlo.

Che ne pensate? Valeria ha agito correttamente? Lasciate un like e i vostri commenti.

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– Carissimo, alla fine non è successo nulla di grave! Succede anche agli uomini, si lasciano trasportare e non riescono a fermarsi in tempo. – Sii più saggia. Davvero cederai tuo marito a un’altra ragazza? Lei penserà di averti vinto! Combatti per la tua famiglia! – pregava la suoceraCon gli occhi pieni di determinazione, Maria afferrò la mano di Marco e gli promise che non avrebbe mai permesso a nessuno di spezzare il loro legame.
La prova della famiglia