Carlo invita Giulia a cena in un elegante ristorante italiano. Quando la ragazza esce di casa la strada gliela blocca la professoressa Elena che dice in modo misterioso si dice che solo un diamante sappia lucidare un altro diamante. Giulia risponde confusa scusa non capisco. Elena sorride sei ancora giovane credimi le persone non si innamorano una volta sola nella vita. Giulia insiste signora Elena le giuro che tra me e Carlo non succede niente. Forse non ancora ma questo non vuol dire che resterà così non chiudere il cuore Giulia la vita sa sorprendere e a volte porta le gioie più grandi proprio quando meno te le aspetti. Anche lei una volta chiede Giulia. Paolo non era il mio primo amore risponde Elena calma con un ombra di ricordi negli occhi una volta amavo qualcun altro pensavo di non sopravvivere alla separazione che non avrei respirato senza di lui poi è arrivato Paolo tutto è cambiato ero felice davvero felice per questo ti ripeto non ti chiudere l amore può essere più vicino di quanto pensi. Ho sempre pensato che zio Paolo fosse il suo primo amore. Né lui era il mio primo né io il suo ma una cosa te la posso dire il primo amore non si dimentica mai. Giulia sospira piano ringrazia per la chiacchierata e va verso l auto che aspetta davanti casa dove siede Carlo.
Subito dopo la sua partenza sulla veranda appare Anna che fissa Elena con un sorriso freddo. Così hai deciso di fare la nuova mamma a Giulia le dai consigli in amore e racconti storie che non mi hai mai raccontato. L ho fatto per Isabella risponde Elena senza esitare perché solo una cosa può separare per sempre Giulia e Alessandro. Cosa intendi esattamente. L amore di Giulia per qualcun altro risponde calma ma ferma.
Poi Laura distrutta dopo la chiacchierata con Matteo cammina senza meta in mezzo alla strada il viso pallido gli occhi vuoti sembra non vedere niente intorno. Non nota l auto che arriva stridio di gomme un colpo secco si sentono urla qualcuno chiama l ambulanza. Laura giace immobile sull asfalto intorno si radunano i passanti una donna si china su di lei cercando il polso ragazza mi senti pronto. Nessuna risposta Laura non si muove di un millimetro.
Rosa si avvicina alla radura nel bosco dove nel penombra tra gli alberi aspetta già Antonio la sua sagoma si fonde con le ombre ma lo sguardo è freddo e insistente. Ecco due milioni di euro dice la donna freddamente porgendogli una borsa di pelle piena di contanti. La scena si sposta su Caterina dalla casa l aveva seguita tracciandola con determinazione ora nascosta nei cespugli fitti solo dieci metri più in là guarda incredula. Antonio e questi soldi sono i miei soldi sussurra a fatica controllando le emozioni vedendo Antonio contare le banconote negli occhi le appare rabbia che sfacciataggine tira fuori il telefono e inizia a registrare tutto di nascosto. Nel frattempo Antonio finisce di contare i soldi sorride sinistramente è tutto ora finalmente ci lascerai in pace chiede Rosa con tensione nella voce. Nel silenzio si sente il crack di un ramo rotto. Antonio si gira subito hai sentito c è qualcuno ti avevo detto di venire sola. Sono venuta sola risponde Rosa nervosa nessuno era con me giuro. Antonio non crede si muove cautamente verso il rumore dopo qualche passo scosta i rami e vede Caterina che tiene il telefono. Nei suoi occhi appare un lampo di rabbia tira fuori un coltello dalla tasca quindi abbiamo una spia dice glacialmente sai quando sei troppo curiosa ti cacci in guai molto seri. Caterina fa un passo indietro a stento trattenendo il tremore delle mani. Antonio lasciala dice Rosa brusca non fare lo stupido. Fammi vedere cosa hai nella borsa dice Antonio a Caterina. Lasciami in pace protesta la donna. Rispondimi perché sei venuta qui interviene Rosa. Che diavolo sta succedendo cosa state combinando esplode Caterina sto registrando tutto chiamo subito la polizia. Non stiamo combinando niente urla Rosa mi stava ricattando minacciava di uccidere Matteo e Chiara per questo gli ho pagato. Caterina mette la mano nella borsa per il telefono. Non osare urla Antonio alzando il coltello o ti ammazzo. Aiuto urla Caterina cercando di scappare. Antonio calmati urla Rosa correndo da lui. Ma l uomo è già fuori controllo spinge Rosa così forte che cade a terra. Vola lo sguardo folle su Caterina che trema di paura comincio da te sibila e poi arriva Matteo ti vedrà tutta coperta di sangue e ucciderò anche lui. Antonio alza il coltello pronto a colpire Caterina urla cercando di ripararsi la lama si avvicina pericolosamente ma la donna all ultimo momento afferra il suo polso si dibattono lottando per ogni movimento ogni respiro urlo respiro pesante la tensione cresce. A un certo punto Caterina fa un movimento improvviso la lama si gira nelle loro mani intrecciate e si conficca dritta nel petto di Antonio. L uomo si immobilizza sul suo viso appare stupore poi una smorfia di dolore dalla bocca gli esce un gorgoglio come se volesse dire qualcosa ma non ce la fa scivola a terra come un filo tagliato. Rosa è rimasta immobile si avvicina con mani tremanti appoggia due dita sul suo collo silenzio. Lui è morto dice piano pallida come un lenzuolo morto. Oh Dio oh Dio esplode Caterina non sono stata io non così è stato un incidente si afferra la testa cadendo in isteria chiamiamo l ambulanza forse è ancora vivo fai qualcosa. Zitta sibila Rosa afferrandola per le spalle e scuotendola non urlare così vuoi che senta tutto il mondo vuoi finire in prigione. In prigione singhiozza Caterina ma non era intenzionale hai visto mi stavo difendendo non sono un assassina. La verità non conta Rosa le fissa con lo sguardo la polizia non ti crederà e se si sa la gente dirà che la mamma di Matteo è un assassina. Non sono un assassina protesta Caterina disperatamente ambulanza polizia bisogna fare qualcosa. Signora Caterina per favore la voce di Rosa diventa supplichevole ma dura calmati nessuno deve sapere non è successo niente capisci non è successo niente. Ma lui è lì sdraiato Caterina trema tutto il corpo. Non lo possiamo più aiutare ma tu puoi ancora aiutarti vieni se n è andato noi siamo vive e solo questo conta ora. Rosa l abbraccia forte come se volesse fermare il mondo dallo sgretolarsi con la forza lentamente guida Caterina attraverso il bosco fitto lontano dalla scena del crimine dietro di loro tra le foglie giace il corpo immobile di Antonio la sua mano stringe ancora convulsamente il coltello. Il segreto che il bosco ha appena inghiottito potrebbe non vedere mai la luce del giorno.
Matteo chiamato con urgenza da un telefono di Chiara entra di corsa in casa ansimante sulla soglia si ferma di colpo vedendola in piedi con una valigia vicino alla porta il suo viso è pallido occhi umidi ma lo sguardo determinato. Me ne vado dice piano posando un bacio breve quasi senza suono sulla sua guancia non voglio più disturbare né te né tua mamma addio Matteo sii felice. Chiara cosa stai dicendo la guarda incredulo che c entra questo con mia mamma. Lei sa di quella notte di tutto quello che è successo tra noi. Matteo distoglie lo sguardo passandosi una mano tra i capelli e massaggiandosi la nuca caspita come lo ha scoperto. Ha letto la lettera che ho lasciato il giorno in cui in cui ho ingoiato le pillole. Aspetta un attimo le sue sopracciglia si aggrottano ma avevi detto che non era un suicidio. L ho detto perché volevo risparmiarti non volevo che ti preoccupassi ma tua mamma non mi vuole ha paura che tu mi sposi e ci ha offerto dei soldi a me e a mia mamma in cambio della mia partenza. Matteo la fissa scioccato cosa vi ha dato dei soldi. Sì ma abbiamo rifiutato io non l avrei mai accettato per questo ora me ne vado per tutti sarà meglio così. Chiara non vai da nessuna parte afferra la valigia e la sposta di lato non lo permetterò non ti lascerò sparire dalla mia vita. Non ho scelta Matteo capisci anche mia mamma ora sa tutto ha detto che mi sono rovinata la vita e che avrebbe preferito morire piuttosto che sentirlo se non ci sposiamo non ti darà pace e tua mamma mi odia zia Caterina mi guarda come se fossi impura nessuno mi vuole qui la mia partenza è l unico modo perché tutti voi troviate pace. Matteo si avvicina a lei e la guarda dritto negli occhi Chiara non ti lascerò troveremo un modo tua mamma ritroverà la pace anche la mia alla fine si abituerà ce la faremo. Matteo sussurra lei e nei suoi occhi appare un ombra di speranza vuol dire che ci sposeremo. Calma un silenzio pesante Chiara la guarda con tensione come se tutta la sua vita dovesse decidersi in un momento in una parola. Matteo le prende la mano e nella testa di Chiara come un sogno a occhi aperti risuonano le parole che tanto vorrebbe sentire parole che sognava di notte che portava nel cuore che le davano speranza dopo quella notte non ho potuto dimenticarti mi sono innamorato di te Chiara sei nei miei pensieri nel mio cuore ti vedo ovunque ti amo sposami sii mia moglie. Ma è solo immaginazione il vero Matteo in piedi proprio accanto non pronuncia nessuna di quelle parole la sua voce quando finalmente si fa sentire è fredda e impassibile ovviamente non ci sposeremo Chiara non possiamo una cosa del genere non succederà mai. Il silenzio che segue fa più male delle urla peggiori Chiara abbassa la testa stringe le labbra e poi afferra la valigia con una lentezza quasi rituale il suo silenzio dice più di qualsiasi lacrima.
Alessandro sta un po in disparte e parla al telefono con Stefano nello stesso tempo Isabella si appoggia all auto e sta anche lei facendo una conversazione la sua voce è tesa e gli occhi seguono nervosamente ogni movimento di Alessandro. Mamma dimmi la verità dice al telefono con preoccupazione Alessandro parla al telefono tutto il tempo è Giulia vero si sta mettendo in contatto con lei. No tesoro Giulia era con me per tutto il tempo non l ho sentita parlare con nessuno risponde calma la madre dall altra parte. Mamma se stai solo cercando di tranquillizzarmi. Per l amor di Dio dico la verità Giulia è andata con Carlo al nuovo ristorante italiano l ho proposto io stessa. Sul viso di Isabella appare un sorriso furbo appena visibile ma pieno di soddisfazione appoggia il telefono e subito come se niente fosse assume il suo sorriso più radioso quando Alessandro torna all auto dice gioiosamente caro improvvisamente ho fame ho una tale voglia di spaghetti ho sentito che vicino a casa nostra hanno aperto un nuovo ristorante italiano magari ci andiamo. Alessandro la guarda sorpreso ma avevi detto che evitavi i carboidrati come il fuoco che sono dannosi per te. Oh caro il corpo a volte ha bisogno di ricaricarsi di carboidrati non lo sapevi ride leggermente accarezzandosi il ventre del resto quando ho solo detto spaghetti il bambino si è mosso penso che anche lei ne abbia voglia. Lo guarda dritto negli occhi come se lo sfidasse e nel suo sorriso c è qualcosa di più del semplice appetito è l annuncio di un gioco in cui intende giocare fino in fondo.
Carlo e Giulia arrivano al ristorante elegante non hanno ancora avuto tempo di entrare quando si avvicina a loro un cameriere cortese e con un sorriso si inchina a Carlo benvenuto di nuovo signor Carlo il suo tavolo preferito la aspetta. Giulia alza le sopracciglia chiaramente sorpresa quindi non è la tua prima visita qui. Vengo spesso con il capo risponde Carlo disinvoltamente ma il suo sguardo sfugge da qualche parte di lato. Ho avuto l impressione che fossi tu il capo qui osserva con un leggero sorriso con un tale benvenuto. Forse perché sono sempre io che lascio le mance il capo non si preoccupa di queste piccolezze per questo sono più apprezzato qui. Si siedono a un tavolo intimo Carlo guarda di nascosto il collo di Giulia la collana appesa al suo décolleté brilla alla luce della lampada deve ottenerla nella tasca della giacca c è già una copia identica deve solo trovare il momento giusto per scambiarla. Giulia aspetta la tua collana si è mossa sta per cadere. Si alza si avvicina da dietro e appoggia delicatamente le mani sulle sue spalle raggiungendo la chiusura della collana cerca di mantenere la calma anche se il cuore batte sempre più veloce. In questo preciso momento le porte del ristorante si aprono e entrano Alessandro e Isabella la ragazza sorride trionfante non potevano arrivare in un momento migliore Alessandro si immobilizza sul posto la vista di Carlo così vicino a Giulia che le tocca il collo scatena in lui un ondata di gelosia e rabbia. La collana scivola e cade a terra Carlo già la raggiunge ma Alessandro lo precede la raccoglie velocemente e la stringe nel pugno la collana rimane con me dice brusco senza staccare lo sguardo da Carlo. Cosa perché chiede sorpresa Giulia alzandosi dalla sedia. Alessandro mette la mano in tasca e tira fuori la foto che prima aveva preso da casa di Carlo la mette sul tavolo davanti Giulia perché avevi ragione dice con calma ma la sua voce trema per la tensione questa è la collana della ragazza che ha ucciso Sofia. Giulia si china sulla fotografia mostra una bionda il cui viso è stato accuratamente ritagliato al collo ha una collana identica a quella che indossava Giulia. Questo è lo stesso sussurra Giulia scioccata ma perché qualcuno le ha ritagliato il viso. Non lo so risponde Alessandro guardandola dritto negli occhi ma so una cosa questa donna era in macchina quando è morta mia sorella e qualcuno vuole nascondere la sua identità a ogni costo. Calma un silenzio che pesa su di loro come una nuvola di tempesta Carlo tace ma il suo viso tradisce preoccupazione e Giulia fissa la foto cercando di capire in cosa è stata appena coinvolta.
Laura riprende lentamente conoscenza nel letto d ospedale alla luce dei neon socchiude gli occhi un medico si china su di lei aprendo delicatamente le sue palpebre e illuminando con una torcia le pupille. Come ti chiami figlia mia chiede con calma ma con evidente tensione nella voce. Laura si guarda intorno il suo sguardo vaga per la sala come se la vedesse per la prima volta. Io non lo so risponde confusa respirando sempre più velocemente dove sono. Che giorno è oggi chiede il medico. Laura aggrotta le sopracciglia chiude gli occhi come se cercasse di ricordare qualcosa di importante martedì no aspetta forse domenica si siede già dritta oh Dio devo andare al mercato mia sorella è sicuramente tornata da scuola ed è affamata per favore lasciatemi uscire devo farcela prima del tramonto. Si alza di scatto cercando di alzarsi ma il medico e l infermiera la trattengono velocemente premendola delicatamente ma fermamente di nuovo sul letto calma sei al sicuro il medico cerca di parlare con tono gentile dimmi che anno è. Anno Laura cerca di rispondere ma il suo viso si contorce di dolore e panico duemilaventi no duemilanove Dio non ricordo si afferra la testa le lacrime le salgono agli occhi non ricordo niente ma so che devo tornare al villaggio devo raccogliere funghi mamma e sorella mi aspettano hanno fame lasciatemi andare vi prego. La sua voce si spezza e negli occhi appare disperazione il medico lancia uno sguardo breve all infermiera poi dice piano contatterò il professor Rossi del reparto di psichiatria dobbiamo occuparci immediatamente del suo stato. Va bene dottore risponde l infermiera le darò un sedativo. Solo delicatamente aggiunge il medico osservando Laura con preoccupazione non sta fingendo è smarrita e molto spaventata.Carlo invita Giulia a cena in un elegante ristorante italiano. Quando la ragazza esce di casa la strada gliela blocca la professoressa Elena che dice in modo misterioso si dice che solo un diamante sappia lucidare un altro diamante. Giulia risponde confusa scusa non capisco. Elena sorride sei ancora giovane credimi le persone non si innamorano una volta sola nella vita. Giulia insiste signora Elena le giuro che tra me e Carlo non succede niente. Forse non ancora ma questo non vuol dire che resterà così non chiudere il cuore Giulia la vita sa sorprendere e a volte porta le gioie più grandi proprio quando meno te le aspetti. Anche lei una volta chiede Giulia. Paolo non era il mio primo amore risponde Elena calma con un ombra di ricordi negli occhi una volta amavo qualcun altro pensavo di non sopravvivere alla separazione che non avrei respirato senza di lui poi è arrivato Paolo tutto è cambiato ero felice davvero felice per questo ti ripeto non ti chiudere l amore può essere più vicino di quanto pensi. Ho sempre pensato che zio Paolo fosse il suo primo amore. Né lui era il mio primo né io il suo ma una cosa te la posso dire il primo amore non si dimentica mai. Giulia sospira piano ringrazia per la chiacchierata e va verso l auto che aspetta davanti casa dove siede Carlo.
Subito dopo la sua partenza sulla veranda appare Anna che fissa Elena con un sorriso freddo. Così hai deciso di fare la nuova mamma a Giulia le dai consigli in amore e racconti storie che non mi hai mai raccontato. L ho fatto per Isabella risponde Elena senza esitare perché solo una cosa può separare per sempre Giulia e Alessandro. Cosa intendi esattamente. L amore di Giulia per qualcun altro risponde calma ma ferma.
Poi Laura distrutta dopo la chiacchierata con Matteo cammina senza meta in mezzo alla strada il viso pallido gli occhi vuoti sembra non vedere niente intorno. Non nota l auto che arriva stridio di gomme un colpo secco si sentono urla qualcuno chiama l ambulanza. Laura giace immobile sull asfalto intorno si radunano i passanti una donna si china su di lei cercando il polso ragazza mi senti pronto. Nessuna risposta Laura non si muove di un millimetro.
Rosa si avvicina alla radura nel bosco dove nel penombra tra gli alberi aspetta già Antonio la sua sagoma si fonde con le ombre ma lo sguardo è freddo e insistente. Ecco due milioni di euro dice la donna freddamente porgendogli una borsa di pelle piena di contanti. La scena si sposta su Caterina dalla casa l aveva seguita tracciandola con determinazione ora nascosta nei cespugli fitti solo dieci metri più in là guarda incredula. Antonio e questi soldi sono i miei soldi sussurra a fatica controllando le emozioni vedendo Antonio contare le banconote negli occhi le appare rabbia che sfacciataggine tira fuori il telefono e inizia a registrare tutto di nascosto. Nel frattempo Antonio finisce di contare i soldi sorride sinistramente è tutto ora finalmente ci lascerai in pace chiede Rosa con tensione nella voce. Nel silenzio si sente il crack di un ramo rotto. Antonio si gira subito hai sentito c è qualcuno ti avevo detto di venire sola. Sono venuta sola risponde Rosa nervosa nessuno era con me giuro. Antonio non crede si muove cautamente verso il rumore dopo qualche passo scosta i rami e vede Caterina che tiene il telefono. Nei suoi occhi appare un lampo di rabbia tira fuori un coltello dalla tasca quindi abbiamo una spia dice glacialmente sai quando sei troppo curiosa ti cacci in guai molto seri. Caterina fa un passo indietro a stento trattenendo il tremore delle mani. Antonio lasciala dice Rosa brusca non fare lo stupido. Fammi vedere cosa hai nella borsa dice Antonio a Caterina. Lasciami in pace protesta la donna. Rispondimi perché sei venuta qui interviene Rosa. Che diavolo sta succedendo cosa state combinando esplode Caterina sto registrando tutto chiamo subito la polizia. Non stiamo combinando niente urla Rosa mi stava ricattando minacciava di uccidere Matteo e Chiara per questo gli ho pagato. Caterina mette la mano nella borsa per il telefono. Non osare urla Antonio alzando il coltello o ti ammazzo. Aiuto urla Caterina cercando di scappare. Antonio calmati urla Rosa correndo da lui. Ma l uomo è già fuori controllo spinge Rosa così forte che cade a terra. Vola lo sguardo folle su Caterina che trema di paura comincio da te sibila e poi arriva Matteo ti vedrà tutta coperta di sangue e ucciderò anche lui. Antonio alza il coltello pronto a colpire Caterina urla cercando di ripararsi la lama si avvicina pericolosamente ma la donna all ultimo momento afferra il suo polso si dibattono lottando per ogni movimento ogni respiro urlo respiro pesante la tensione cresce. A un certo punto Caterina fa un movimento improvviso la lama si gira nelle loro mani intrecciate e si conficca dritta nel petto di Antonio. L uomo si immobilizza sul suo viso appare stupore poi una smorfia di dolore dalla bocca gli esce un gorgoglio come se volesse dire qualcosa ma non ce la fa scivola a terra come un filo tagliato. Rosa è rimasta immobile si avvicina con mani tremanti appoggia due dita sul suo collo silenzio. Lui è morto dice piano pallida come un lenzuolo morto. Oh Dio oh Dio esplode Caterina non sono stata io non così è stato un incidente si afferra la testa cadendo in isteria chiamiamo l ambulanza forse è ancora vivo fai qualcosa. Zitta sibila Rosa afferrandola per le spalle e scuotendola non urlare così vuoi che senta tutto il mondo vuoi finire in prigione. In prigione singhiozza Caterina ma non era intenzionale hai visto mi stavo difendendo non sono un assassina. La verità non conta Rosa le fissa con lo sguardo la polizia non ti crederà e se si sa la gente dirà che la mamma di Matteo è un assassina. Non sono un assassina protesta Caterina disperatamente ambulanza polizia bisogna fare qualcosa. Signora Caterina per favore la voce di Rosa diventa supplichevole ma dura calmati nessuno deve sapere non è successo niente capisci non è successo niente. Ma lui è lì sdraiato Caterina trema tutto il corpo. Non lo possiamo più aiutare ma tu puoi ancora aiutarti vieni se n è andato noi siamo vive e solo questo conta ora. Rosa l abbraccia forte come se volesse fermare il mondo dallo sgretolarsi con la forza lentamente guida Caterina attraverso il bosco fitto lontano dalla scena del crimine dietro di loro tra le foglie giace il corpo immobile di Antonio la sua mano stringe ancora convulsamente il coltello. Il segreto che il bosco ha appena inghiottito potrebbe non vedere mai la luce del giorno.
Matteo chiamato con urgenza da un telefono di Chiara entra di corsa in casa ansimante sulla soglia si ferma di colpo vedendola in piedi con una valigia vicino alla porta il suo viso è pallido occhi umidi ma lo sguardo determinato. Me ne vado dice piano posando un bacio breve quasi senza suono sulla sua guancia non voglio più disturbare né te né tua mamma addio Matteo sii felice. Chiara cosa stai dicendo la guarda incredulo che c entra questo con mia mamma. Lei sa di quella notte di tutto quello che è successo tra noi. Matteo distoglie lo sguardo passandosi una mano tra i capelli e massaggiandosi la nuca caspita come lo ha scoperto. Ha letto la lettera che ho lasciato il giorno in cui in cui ho ingoiato le pillole. Aspetta un attimo le sue sopracciglia si aggrottano ma avevi detto che non era un suicidio. L ho detto perché volevo risparmiarti non volevo che ti preoccupassi ma tua mamma non mi vuole ha paura che tu mi sposi e ci ha offerto dei soldi a me e a mia mamma in cambio della mia partenza. Matteo la fissa scioccato cosa vi ha dato dei soldi. Sì ma abbiamo rifiutato io non l avrei mai accettato per questo ora me ne vado per tutti sarà meglio così. Chiara non vai da nessuna parte afferra la valigia e la sposta di lato non lo permetterò non ti lascerò sparire dalla mia vita. Non ho scelta Matteo capisci anche mia mamma ora sa tutto ha detto che mi sono rovinata la vita e che avrebbe preferito morire piuttosto che sentirlo se non ci sposiamo non ti darà pace e tua mamma mi odia zia Caterina mi guarda come se fossi impura nessuno mi vuole qui la mia partenza è l unico modo perché tutti voi troviate pace. Matteo si avvicina a lei e la guarda dritto negli occhi Chiara non ti lascerò troveremo un modo tua mamma ritroverà la pace anche la mia alla fine si abituerà ce la faremo. Matteo sussurra lei e nei suoi occhi appare un ombra di speranza vuol dire che ci sposeremo. Calma un silenzio pesante Chiara la guarda con tensione come se tutta la sua vita dovesse decidersi in un momento in una parola. Matteo le prende la mano e nella testa di Chiara come un sogno a occhi aperti risuonano le parole che tanto vorrebbe sentire parole che sognava di notte che portava nel cuore che le davano speranza dopo quella notte non ho potuto dimenticarti mi sono innamorato di te Chiara sei nei miei pensieri nel mio cuore ti vedo ovunque ti amo sposami sii mia moglie. Ma è solo immaginazione il vero Matteo in piedi proprio accanto non pronuncia nessuna di quelle parole la sua voce quando finalmente si fa sentire è fredda e impassibile ovviamente non ci sposeremo Chiara non possiamo una cosa del genere non succederà mai. Il silenzio che segue fa più male delle urla peggiori Chiara abbassa la testa stringe le labbra e poi afferra la valigia con una lentezza quasi rituale il suo silenzio dice più di qualsiasi lacrima.
Alessandro sta un po in disparte e parla al telefono con Stefano nello stesso tempo Isabella si appoggia all auto e sta anche lei facendo una conversazione la sua voce è tesa e gli occhi seguono nervosamente ogni movimento di Alessandro. Mamma dimmi la verità dice al telefono con preoccupazione Alessandro parla al telefono tutto il tempo è Giulia vero si sta mettendo in contatto con lei. No tesoro Giulia era con me per tutto il tempo non l ho sentita parlare con nessuno risponde calma la madre dall altra parte. Mamma se stai solo cercando di tranquillizzarmi. Per l amor di Dio dico la verità Giulia è andata con Carlo al nuovo ristorante italiano l ho proposto io stessa. Sul viso di Isabella appare un sorriso furbo appena visibile ma pieno di soddisfazione appoggia il telefono e subito come se niente fosse assume il suo sorriso più radioso quando Alessandro torna all auto dice gioiosamente caro improvvisamente ho fame ho una tale voglia di spaghetti ho sentito che vicino a casa nostra hanno aperto un nuovo ristorante italiano magari ci andiamo. Alessandro la guarda sorpreso ma avevi detto che evitavi i carboidrati come il fuoco che sono dannosi per te. Oh caro il corpo a volte ha bisogno di ricaricarsi di carboidrati non lo sapevi ride leggermente accarezzandosi il ventre del resto quando ho solo detto spaghetti il bambino si è mosso penso che anche lei ne abbia voglia. Lo guarda dritto negli occhi come se lo sfidasse e nel suo sorriso c è qualcosa di più del semplice appetito è l annuncio di un gioco in cui intende giocare fino in fondo.
Carlo e Giulia arrivano al ristorante elegante non hanno ancora avuto tempo di entrare quando si avvicina a loro un cameriere cortese e con un sorriso si inchina a Carlo benvenuto di nuovo signor Carlo il suo tavolo preferito la aspetta. Giulia alza le sopracciglia chiaramente sorpresa quindi non è la tua prima visita qui. Vengo spesso con il capo risponde Carlo disinvoltamente ma il suo sguardo sfugge da qualche parte di lato. Ho avuto l impressione che fossi tu il capo qui osserva con un leggero sorriso con un tale benvenuto. Forse perché sono sempre io che lascio le mance il capo non si preoccupa di queste piccolezze per questo sono più apprezzato qui. Si siedono a un tavolo intimo Carlo guarda di nascosto il collo di Giulia la collana appesa al suo décolleté brilla alla luce della lampada deve ottenerla nella tasca della giacca c è già una copia identica deve solo trovare il momento giusto per scambiarla. Giulia aspetta la tua collana si è mossa sta per cadere. Si alza si avvicina da dietro e appoggia delicatamente le mani sulle sue spalle raggiungendo la chiusura della collana cerca di mantenere la calma anche se il cuore batte sempre più veloce. In questo preciso momento le porte del ristorante si aprono e entrano Alessandro e Isabella la ragazza sorride trionfante non potevano arrivare in un momento migliore Alessandro si immobilizza sul posto la vista di Carlo così vicino a Giulia che le tocca il collo scatena in lui un ondata di gelosia e rabbia. La collana scivola e cade a terra Carlo già la raggiunge ma Alessandro lo precede la raccoglie velocemente e la stringe nel pugno la collana rimane con me dice brusco senza staccare lo sguardo da Carlo. Cosa perché chiede sorpresa Giulia alzandosi dalla sedia. Alessandro mette la mano in tasca e tira fuori la foto che prima aveva preso da casa di Carlo la mette sul tavolo davanti Giulia perché avevi ragione dice con calma ma la sua voce trema per la tensione questa è la collana della ragazza che ha ucciso Sofia. Giulia si china sulla fotografia mostra una bionda il cui viso è stato accuratamente ritagliato al collo ha una collana identica a quella che indossava Giulia. Questo è lo stesso sussurra Giulia scioccata ma perché qualcuno le ha ritagliato il viso. Non lo so risponde Alessandro guardandola dritto negli occhi ma so una cosa questa donna era in macchina quando è morta mia sorella e qualcuno vuole nascondere la sua identità a ogni costo. Calma un silenzio che pesa su di loro come una nuvola di tempesta Carlo tace ma il suo viso tradisce preoccupazione e Giulia fissa la foto cercando di capire in cosa è stata appena coinvolta.
Laura riprende lentamente conoscenza nel letto d ospedale alla luce dei neon socchiude gli occhi un medico si china su di lei aprendo delicatamente le sue palpebre e illuminando con una torcia le pupille. Come ti chiami figlia mia chiede con calma ma con evidente tensione nella voce. Laura si guarda intorno il suo sguardo vaga per la sala come se la vedesse per la prima volta. Io non lo so risponde confusa respirando sempre più velocemente dove sono. Che giorno è oggi chiede il medico. Laura aggrotta le sopracciglia chiude gli occhi come se cercasse di ricordare qualcosa di importante martedì no aspetta forse domenica si siede già dritta oh Dio devo andare al mercato mia sorella è sicuramente tornata da scuola ed è affamata per favore lasciatemi uscire devo farcela prima del tramonto. Si alza di scatto cercando di alzarsi ma il medico e l infermiera la trattengono velocemente premendola delicatamente ma fermamente di nuovo sul letto calma sei al sicuro il medico cerca di parlare con tono gentile dimmi che anno è. Anno Laura cerca di rispondere ma il suo viso si contorce di dolore e panico duemilaventi no duemilanove Dio non ricordo si afferra la testa le lacrime le salgono agli occhi non ricordo niente ma so che devo tornare al villaggio devo raccogliere funghi mamma e sorella mi aspettano hanno fame lasciatemi andare vi prego. La sua voce si spezza e negli occhi appare disperazione il medico lancia uno sguardo breve all infermiera poi dice piano contatterò il professor Rossi del reparto di psichiatria dobbiamo occuparci immediatamente del suo stato. Va bene dottore risponde l infermiera le darò un sedativo. Solo delicatamente aggiunge il medico osservando Laura con preoccupazione non sta fingendo è smarrita e molto spaventata.







