Mio marito di 45 anni si è dimenticato del mio compleanno il 27 febbraio e, proprio quel giorno, è andato a pescare con gli amici: durante la sua assenza gli ho preparato una sorpresa davvero speciale

Mio marito, ormai sui quarantacinque, si è completamente dimenticato del mio compleanno, il 27 febbraio. E proprio quel giorno è partito a pescare con gli amici: durante la sua assenza, ho preparato una sorpresa tale che adesso quella data non la scorderà più.

Con lavanzare delletà, mio marito Stefano è diventato un vero campione nel ricordarsi quando cambiare lolio alla macchina, in che giorno escono a pescare con gli amici e quando il pesce abbocca di più. Ma le date di famiglia sembrano svanirgli dalla testa senza lasciar traccia.

Di solito riuscivo a contenere i danni in anticipo: accennando, lasciando bigliettini, chiedendo apertamente. Ma per i miei quarantacinque anni desideravo qualcosa di diverso, senza ricordargli ogni cosa. Pensavo ingenuamente che dopo venticinque anni di matrimonio qualcosa avesse imparato.

La mattina del venerdì, Stefano correva su e giù per casa, infilandosi la giacca da pesca, mettendo nel sacco zaini, stivali e canne.

Giulia, hai visto il mio termos? I ragazzi stanno già aspettando giù. Andiamo sullArno, ora i pesci abboccano di continuo. Torno domenica sera, quasi nulla cellulare.

Mi ha dato un bacio veloce sulla guancia, senza nemmeno guardarmi.

Dai, non ti intristire. Concediti qualcosa di buono.

La porta si è chiusa. Ho guardato il calendario. La data era cerchiata di rosso. Il mio anniversario. Non solo aveva dimenticato: aveva scelto proprio quel giorno per partire.

Allinizio mi è bruciato. Poi, dentro, è calato un freddo distaccato. Mi è venuta unidea geniale per fargli capire che per lui la pesca e gli amici vengono prima della moglie. Mi sono messo allopera: al suo ritorno, lo aspettava una sorpresa. Adesso il mio compleanno non lo dimentica più.

Vi racconto cosa ho fatto.

Stefano aveva una sua riserva segreta. Un gruzzoletto che metteva da parte per il nuovo motore della barca. I soldi erano al sicuro in cassaforte. Io il codice lo sapevo, perché la sua memoria infallibile ogni tanto faceva cilecca.

La somma era consistente. Quasi 15 mila euro. Ho aperto la cassaforte e ho preso una decisione.

Quel weekend è trascorso come non mi ero mai concessa. Ho chiamato il catering, invitato le mie amiche, riempito la casa di fiori. Musica, risate, prosecchi e pasticcini. Il giorno dopo, cena in un ristorantino con vista sui tetti di Firenze. Poi una giornata alla spa.

E come ciliegina, quella spilla doro che guardavo da tempo ma che avevo sempre rinunciato a comprare per i nostri risparmi comuni.

La domenica sera Stefano è rientrato, raggiante, con un secchiello pieno di pesci.

Allora, guarda qua che pescata! Una meraviglia!

Ha fatto due passi in salotto e si è fermato: bottiglie di spumante vuote, cesti di fiori, sacchetti delle più eleganti boutique.

Ma che festa cè stata? Cerano ospiti?

Sì, ho detto tranquillo. Era il mio compleanno. Quarantacinque anni. Ti ricordi?

Si è pietrificato, poi ha lasciato andare un sospiro pesante.

Accidenti… Giulia, davvero mi è sfuggito. Tra la pesca e la fretta…

Sì, sì, ti capisco, ho tagliato corto. Così mi sono organizzata da sola. E anche il regalo me lo sono scelto senza il tuo aiuto.

Il suo sguardo è volato verso lo studio. La porta della cassaforte era appena socchiusa. E’ scattato là dentro, tornando poco dopo con gli occhi persi.

Dove sono i soldi? È tutto vuoto. Dove sono i miei risparmi?

Sono qui, ho detto, mostrando la stanza.

Hai speso tutto? Era per il motore! Ci mettevo da parte da due anni!

E io ho pazientato per venticinque, ho risposto piano ma determinato. Hai scordato il mio compleanno importante. Ho fatto in modo che te lo ricordassi per bene.

Si è seduto sul divano, alternando lo sguardo tra il secchio di pesci, la cassaforte vuota e me. Era difficile far polemica: in fondo quei soldi erano di entrambi.

La sera ha pulito i pesci in silenzio.

E’ passato mezzo anno. Ora sta di nuovo mettendo da parte per il motore, ma nel suo cellulare ci sono promemoria fissati per ogni data importante un mese prima, una settimana prima, il giorno stesso. A volte, le lezioni costano care. Questa, però, non la scorderà mai.

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