Esci dal carcere e ti dirigi verso la casa di tua nonna, in un antico borgo della campagna toscana Allimprovviso, trovi una bambina che nasconde un segreto pericoloso.
Degli uomini irrompono dalla porta sfondata, gli stivali ancora sporchi di fango. Dietro di te senti il respiro tremante di Giada.
Il loro capo dal viso segnato sorride beffardo, guardando la tua tuta arancione: Sei il nuovo cane da guardia? chiede con tono sprezzante.
Ti pianti saldo, senza paura: Questa non è casa vostra. Andatevene subito.
Un lampo taglia il cielo sopra il tetto. Il loro capo non si muove. Uno degli uomini fa un passo avanti, spaventando Giada.
Portatela qui, ordina il capo. Sua madre ci deve ancora qualcosa.
Ricordi le parole di coraggio che ti ha insegnato tua nonna. Mentre lui si avvicina, agisci distinto: il pavimento bagnato ti aiuta a spingerlo contro il tavolo con forza.
Un altro uomo tenta di colpirti, tu lo fermi con una spinta secca. Corri, sussurri a Giada. Lei si dà alla fuga.
Il capo estrae un coltello. Con una mossa fulminea, gli blocchi il polso e larma cade sotto il rumore della pioggia e del sangue. I suoi compagni lo trascinano via in mezzo al temporale.
Trovi Giada sotto un grande albero dulivo e la riporti in casa. Torneranno, ti sussurra.
Sì, rispondi deciso. Ma questa volta saremo pronti.
Barricate ogni accesso della casa e le prometti che la proteggerai a ogni costo.
Più tardi, una delle assi scricchiolanti del pavimento rivela un nascondiglio segreto: una cassetta di metallo con lettere, soldi in euro e le prove che Arturo Moretti minacciava tua nonna per il terreno.
Giada riconosce quelluomo: è proprio il signorotto che guidava il furgone nero.
Il vicino, il signor Bianchi, conferma che Moretti aveva portato via tua nonna alcuni mesi prima.
Don Tommaso, il sacerdote del paese, ti consegna dei documenti che provano le frodi di Moretti e ti indirizza a una giornalista di Siena.
Giada ti sta vicino mentre lasciate il borgo su un vecchio pick-up. Furgoni neri vi inseguono lungo la strada sterrata, ma riuscite a seminarli.
Arrivati in città, contatti Lucia. Lei controlla i documenti e ti avverte che è un affare molto più complicato e pericoloso di quanto credessi.
Giada scrive nomi e dettagli che collegano Moretti non solo allusurpazione dei terreni, ma anche a un traffico umano.
Lucia capisce che bisogna agire subito, prima che lui sparisca.
Quella notte, tu, Lucia e un fotografo vi infiltrate in un magazzino nella zona industriale, mentre Giada resta nascosta. Gli agenti della Guardia di Finanza fanno irruzione.
Scivolate allinterno, trovate tua nonna, Speranza, e vi imbattete in Moretti.
Scoppia il caos, ma gli agenti intervengono e lo arrestano. Speranza e Giada finalmente sono salve.
In questura, un agente rivela che eri stato incastrato dalla stessa rete di Moretti.
Qualche settimana dopo, le indagini di Lucia fanno crollare lintera organizzazione.
Rientri nel borgo, che non è più fatto di silenzi. Margherita viene ritrovata, Giuliano arrestato. Giada ti chiede di restare, Speranza la accoglie.
Passano i mesi. Casa e giardino tornano a vivere. Una sera, Speranza ti dice:
Non potrai mai riprendere gli anni perduti, ma puoi decidere come sarà il tuo futuro.
Mentre guardi la casa rinata, rispondi:
Non ci sarà più silenzio, né bambini dimenticati.
E così inizi a vivere davvero, di nuovo.





