I miei genitori mi hanno costretta ad abortire per evitare la vergogna della famiglia. A loro non importava che i medici poi mi avessero diagnosticato l’infertilità. Ma alla fine il destino ha riservato una dura lezione a mio padre.

Sai, ero proprio giovane quando ho conosciuto quel mascalzone. Allinizio mi trattava come una principessa, pieno di belle parole, complimenti e attenzioni: sembrava proprio luomo perfetto. Ma appena ha ottenuto quello che voleva, è sparito dalla mia vita come se non fossi mai esistita. La nostra rottura mi distrusse, ma allora non potevo ancora immaginare, quanto dal nostro incontro mia vita potesse się totalnie zmienić. Quando ho scoperto di essere incinta, ero semplicemente sotto shock. Allinizio non ho detto niente a nessuno. Ma, col tempo, mi sono resa conto che la pancia si vedeva già, ero al quarto mese, non potevo più nascondere la verità troppo a lungo. Così, a fatica e col cuore pesante, decisi di raccontare tutto a mia mamma. Lei, appena lo seppe, lo disse subito a papà. Da lui arrivarono solo accuse e parole amare.

Per paura delle chiacchiere e della vergogna, i miei genitori mi spinsero ad abortire, anche se questo poteva mettere a rischio la mia salute. Non volevo, ma alla fine mi arresi alla loro volontà. Nei giorni successivi piansi lacrime amare, sentendomi schiacciata dal senso di colpa verso quella creatura. Da allora, chiedo ancora perdono a Dio per quello che ho fatto. Per me la vita si è fermata. Avrei voluto sparire. Ed i miei genitori? Rimasti freddi, indifferenti, preoccupati solo della loro reputazione qui a Firenze.

Col tempo trovai la forza di scappare da quella casa; mi ci sono voluti due anni. Ho finito luniversità, mi sono rimboccata le maniche e alla fine mi sono costruita una bella carriera e una vita indipendente.

Non mi mancava proprio niente, almeno così sembrava. Avevo proprio tutto quello che sognavo da ragazzina: una bella casa nel centro di Bologna, soldi per viaggiare, anche una Cinquecento nuova di zecca. Ma una cosa, quella più importante, nessun euro poteva comprarmela: una famiglia. Ormai avevo perso per sempre la possibilità di diventare madre. Ho provato a innamorarmi di nuovo, ho ricevuto anche diverse proposte di matrimonio, ma ogni volta che i miei fidanzati scoprivano che non potevo avere figli, sparivano dalla mia vita come era successo tanti anni prima. E sai a chi do la colpa? Ai miei genitori. Mi hanno tolto la gioia di poter vivere la maternità. Non volevo sentirli né vedere, avevo tagliato tutti i ponti. Poi, un giorno, papà ha avuto un infarto e mia madre mi pregava di tornare a casa ad aiutare. Le ho detto di no. Loro mi hanno tradita. Allunica cosa cui riesco a pensare per mettere a tacere la coscienza è mandare ogni mese qualche soldino, tipo duecento euro. Io sono convinta che i genitori dovrebbero sostenere i loro figli, non voltare loro le spalle quando davvero ne hanno bisogno. I miei non hanno mai capito quanto male mi hanno fatto, e forse non lo capiranno mai.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

15 − seven =

I miei genitori mi hanno costretta ad abortire per evitare la vergogna della famiglia. A loro non importava che i medici poi mi avessero diagnosticato l’infertilità. Ma alla fine il destino ha riservato una dura lezione a mio padre.
Mi hanno licenziata dall’azienda che ho creato perché “una donna incinta è un peso”, ma dopo 5 anni sono tornata come vera proprietaria per accettare le loro dimissioni.