HO SMESSO DI AMARE…

Olivia Ricci aspettava Marco al ritorno dal lavoro, sentiva da giorni unaria greve che aleggiava nella piccola cucina di Roma, come una nuvola che non vuole svanire. Lui entrò silenzioso, la porta cigolò, e senza nemmeno guardarla si diresse verso il tavolo. Un silenzio pesante riempì la stanza.

«Dobbiamo parlare», sussurrò Marco con voce rauca.

«Va bene», rispose lei, il tono spento come il colore di una rugiada dinverno.

«Olivia, ascoltami: ho aspettato che crescesse Giulia, ma devi capire anche tu», disse, gli occhi fissi su di lei. Olivia chiuse gli occhi, già consapevole che quel giorno sarebbe arrivato e che lui se ne sarebbe andato. Sapeva della sua seconda famiglia, del figlio che aveva concepito con una donna di Napoli, una bellezza scura e una voce che echeggiava come una sirena. Aveva sperato che quel bambino potesse legarlo a lei, ma quellidea svanì in un soffio: lui sarebbe comunque partito.

Aveva sempre creduto che, prima o poi, tutto sarebbe finito. Un giorno aveva creduto davvero che quellamore fosse autentico, che avesse dimenticato la sua vecchia fiamma fallita, che avesse incontrato unaltra. Lei lo amava con tutto il cuore, lo osservava nel silenzio, mentre lui era freddo come un marmo, lo sguardo fisso su unaltra: una donna alta, dai capelli corvini, dal sorriso contagioso, la Lidia. Lidia era la donna che Marco preferiva, una bellezza di quelle che fanno girare la testa ai passanti di Via del Corso.

Per vendicarsi, Marco propose a Olivia di sposarsi. Sapeva che lei sarebbe rimasta incantata dal suo gesto. Lei, ingenua, corse a casa accesa di rosso, come se fosse in preda a una febbre. Marco la notò, la guardò davvero per la prima volta e, senza esitazioni, la chiese in matrimonio. Lei accettò immediatamente, senza nemmeno riflettere.

La madre di Olivia agitò la testa: «Perché? Non ti ama, è cinque anni più grande, è un uomo, tu sei ancora una ragazzina». Ma Olivia non ascoltò quelle parole, corse verso luomo che amava.

Prima del matrimonio, Marco le confessò che non la amava più, ma non le chiese di fermarsi, semplicemente la lasciò. Lei, però, amare così tanto che non poteva credere a nulla di diverso. Marco accettò il suo dolore, annuì, le giurò che sarebbe stato un marito buono: non beveva, non picchiava, andavano al cinema, trascorrevano le vacanze al mare, a Positano o a Capri, una volta ogni due anni. Amava la figlia, la piccola Giulia, e Olivia immaginava una vita tranquilla al suo fianco, ma

Quel silenzio che aveva atteso, quel soffio nellaria, non cambiò nulla. Gli occhi di Marco erano felici, il sorriso era un riflesso vuoto, la voce era dolce, ma pensava a qualcosaltro. Lo aveva scoperto? Sì, lo aveva scoperto. Come? Forse semplicemente lasciando andare tutto. Non era una semplice avventura, letà di Marco lo aveva reso ormai serio, con i capelli grigi e la barba bianca: non era più una scappatella, era vero amore per Lidia. Perché allora era rimasto con Olivia?

Il risentimento lo travolgeva: «Come fa a sorridere così, se da quindici anni viveva con me?». Forse era sotto pressione, forse aveva accettato di restare per convenzione, di mentire a se stesso, di dire: Vivrò con te, ma non ti amo. Olivia, però, lo amava come niente al mondo, e lui rimaneva sempre un po di lato, fuori dalla scena. Il suo amore sembrava risvegliato, ma per chi? Per lei, come vivere? Aveva anche lei il suo amore, aveva dato alla luce una figlia, la adorava. Decise di tacere.

Tacere e aspettare. Lei tacque, lui tacque, nessuno dei due si agitò, semplicemente continuarono a vivere. Forse era solo unillusione? No, non era unillusione. Aveva dato alla luce un figlio, un altro, ma era una donna ormai quarantenne, non più una ragazzina, ma la madre di un erede. Come poteva Marco amare sua moglie? Forse si era distratto, ma se non se ne fosse andato, perché avrebbe continuato così?

Un giorno, la tensione esplose. Olivia capì che lamore era finito, rimaneva solo la stanchezza. Sarebbe bello che finisse tutto, pensò, basta più aspettare, temere, sognare che lui mi amerà di nuovo. Marco parlava di come la sua vita si fosse illuminata quando aveva incontrato Lidia, di come era stato felice accanto a lei.

Olivia ricordò i primi passi di Marco, sempre con le mani in tasca, come se volesse evitare di afferrare qualcosa. Lui camminava sempre di lato, lei lo seguiva, la figlia in testa. Un giorno, Marco disse, con voce rotta: «Capisco, vai via». Olivia rimase sorpresa: «Ma come?». Marco, freddo, rispose: «Me ne vado per sempre, non tornerò più». Lei, con il cuore che si spezzava, riuscì solo a sussurrare: «Va bene, vai, ma non tornerò più a cercarti». Marco si alzò, uscì verso la sua amante, lasciando Olivia sola nella cucina, il suo sguardo vuoto, il futuro incerto.

Lì, la figlia, ora adolescente, entrò con i capelli tinti di rosa e viola, la voce piena di rabbia, il profumo di sigarette. Iniziò a litigare con il padre, a gridare, a sfidare gli insegnanti. Olivia provò a chiamare il padre, a spiegargli la situazione, ma lui si infuriò, la lasciò al silenzio. Decise di mandare la figlia a vivere da sua madre, ma il padre urlò, la porta si chiuse, la tensione era palpabile.

Olivia, con gli occhi pieni di lacrime, si sedette al tavolo, guardò fuori dalla finestra, il vuoto di una vita che aveva creduto fosse completa. La sua figlia, la piccola Giulia, si avvicinò timidamente, sussurrò: «Mamma, perdonami, ho paura». Olivia la abbracciò, le lacrime scivolarono sui volti, il silenzio fu interrotto solo dal battito dei loro cuori.

Passarono i mesi: la vita di Olivia cambiò. Ritrovò una vecchia amica al lavoro, una donna di nome Francesca, con cui iniziò a parlare, a ridere, a tornare al cinema e al teatro. La figlia si stabilizzò, tornò a scuola, fece amicizie, e Olivia, finalmente, trovò la pace.

Un giorno, suonò il cellulare. Era Marco. «Ciao, Olivia», disse. «Sono tornato».
«Dove?», chiese lei, il tono gelido.
«A casa», rispose lui.
Olivia rise amaramente: «Hai preso la macchina, la casa, lappartamento, la pensione siamo divorziati. Perché torni?».
«Perché ti amo ancora», balbettò lui.
«Ti amavo, ma ora ho trovato me stessa», replicò Olivia, asciugandosi le lacrime. «Vai da Lidia. Non voglio più sentire la tua voce».

Marco, furioso, si allontanò, lasciandola sola, con la consapevolezza che lamore era finito, ma che la vita, con i suoi dolori e le sue speranze, continuava.

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