Non ci serve una così!

Ciao, senti un po questa storia che mi è capitata, così ti racconto tutto con calma.

Scusami, Fiorenzina, se ti ho detto cose brusche ha detto di fretta la suocera mai più divenuta, quasi a scusarsi. Non lho fatto per cattiveria, lo sai. Che ne dici, vieni a trovarci qualche volta? Vincenzino è ancora solo, da quando si è interrotto con te non ha trovato una nuova strada. Vive solo di videogiochi

Fiorenza e Vincenzo stavano insieme da quasi due anni. A lei sembrava che la relazione fosse seria: spesso era a casa dei genitori di Vincenzo, dove la accoglievano con cortesia, ma senza quel calore di famiglia. Credeva di avere un futuro solido con lui. Vincenzo, un po spensierato, aveva quel fascino da ragazzo che sa puntare in alto.

Lidillio si è infranto quando Vincenzo ha bocciato lesame dinglese più importante. È stato il risultato della sua negligenza: durante il lockdown ha passato ore e ore a giocare, mettendo da parte lo studio. Luniversità gli ha minacciato lespulsione.

Nel bel mezzo della crisi Fiorenza non ha più retto i denti e ha lanciato una frase al volo alla madre di Vincenzo:

Non voglio un uomo che non si dà da fare. Mi serve un maschio indipendente. Non ho intenzione di fare la sua domestica, voglio che facciamo tutto insieme: la vita quotidiana e i guadagni!

Le parole sono rimaste sospese, gettando subito unombra sul loro futuro. La madre lha presa come unoffesa personale. Per tutta la vita ha provveduto a marito e figlio, credendo che il suo ruolo fosse prendersi cura, non chiedere risultati. Ora si aspettava che Fiorenza seguisse lo stesso modello.

Ma guarda te! Non vuole più fare la domestica, eh? Una donna deve essere prima di tutto la custode del focolare, e luomo il capo della famiglia!

Fiorenza è rimasta in silenzio, per non peggiorare la lite. Dopo quel giorno le porte di casa non si aprivano più. Il rapporto con Vincenzo si è ridotto a messaggi segreti, telefonate sporadiche e brevi incontri in luoghi neutrali. Lui soffriva di non potersi vedere, ma invece di aprirsi ha continuato a manipolare.

Fiorenza, dobbiamo parlare con tua suocera insisteva Vincenzo al telefono. Devi spiegare che non la pensi così. Sono stanco di nascondermi! Fai pace con i miei genitori, ok?
Perché dovrei dimostrare qualcosa alla tua madre? Non è lei a darmi i consigli di vita. Sono i tuoi problemi, non i miei. Perché dovrei adattarmi?
Perché ci amiamo, e questo è lunico modo per rimediare. Se non lo fai, ci perderemo per sempre

Con il cuore in gola Fiorenza ha accettato: per amore era disposta a fare quel passo umiliante, a provare a parlare con la madre di un altro. Ma le cose non sono andate come immaginava.

Quando è arrivata, Vincenzo lha fatta entrare nella hall. In quel momento è sceso il padre:

Vincenzo, che fa questa ragazza qui? ha chiesto bruscamente.

Vincenzo è rimasto senza parole. Fiorenza ha sentito il sangue scendere dal viso. La domanda sembrava chiedere di fronte a lui non la sua fidanzata, ma una sconosciuta.

Papà, Fiorenza, noi volevamo ha iniziato Vincenzo, ma il padre ha interrotto:
So chi è. Che se ne vada subito!

Dalla zona giorno è uscita la madre:

Che rumore è questo? Vincenzino, chi è con te?

Il padre, senza guardare Fiorenza, ha sputato:
Quella è la stessa che ti ha insegnato a fare la vita.

Fiorenza ha capito allora che non era più la benvenuta. Loffesa e lumiliazione lhanno spinta a reagire dinstinto.

Me ne vado, rimani qui! Povero, inutile figlio di mamma! ha sibilato, uscendo di corsa e sbattendo la porta così forte da far tremare le pareti.

Vincenzo, sconvolto, non ha provato nemmeno a fermarla.

Appena è uscita dal condominio il suo cellulare è squillato. La voce di Vincenzo non aveva rimorso, solo rabbia:

Perché lhai detta? Hai rovinato tutto!
Cosa ho rovinato? Tuo padre mi ha appena messa a fare la ragazza di servizio!
Che importa a chi e dove ti ha messa! Hai combinato uno scandalo! Ora la mamma è furiosa e papà vuole che non ci vediamo più!

Poi ha aggiunto la frase che lha spezzata definitivamente:

E sai qual è la cosa peggiore? Non potrò più stare al PC.

Fiorenza ha sentito il dolore trasformarsi in una fredda determinazione.

Mi incolpi perché non riesci a giocare? I problemi della tua famiglia sono tuoi, devi risolverli da solo, non usare me come capro espiatorio.

È diventato evidente: non era cambiato. Era ancora quel ragazzo infantile che cercava sempre un colpevole. Non lha difesa.

Non lo sopporto più, Vincenzino. Non parleremo più, è finita! ha detto con decisione. Lha bloccato ovunque. La rottura è stata brusca, ma necessaria. I problemi della sua famiglia sono la sua croce, non la sua.

Un anno dopo Fiorenza è riuscita a recuperare dopo la rottura e ha iniziato una nuova vita. Ha conosciuto un ragazzo, stanno insieme da tre mesi e la loro storia sembra puntare al matrimonio.

Un giorno, per caso, ha incrociato in un negozio Irene, la madre di Vincenzo.

Fiorenzina! Cara mia, ciao! ha balbettato la signora, abbracciandola subito.

Fiorenza ha esitato:

Buongiorno

Irene lha stretta forte e ha iniziato a fare domande:

Che tempo è passato! Come stai? Come va la vita? Fiorenzina, è davvero un peccato che tu e Vincenzino vi siate lasciati. È impazzito con i suoi giochi! Non vuole più lavorare, è sempre al computer. Quando eravate insieme sembrava più responsabile Vieni a trovarci!

Scusi, Irene, non ho tempo. Lavoro, casa

Irene ha notato un anello al dito di Fiorenza:

Cosè questo? Ti sei sposata?

No, siamo solo fidanzati. Ci sposeremo questestate.

Immediatamente il volto della suocera è diventato gelido:

Ah, così è! Finalmente capito! Bene, tanto Vincenzino ti ha lasciata! Non ti serviamo più!

Fiorenza ha alzato le spalle e si è voltata verso lo scaffale. In fondo, la madre di Vincenzo aveva ragione: era meglio che lavesse lasciato in tempo. Peccato solo per il tempo speso con lui.

Un abbraccio, un sorriso, e via, la vita continua.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

one × 3 =

Non ci serve una così!
LUI VIVRÀ CON NOI…