Maria Pavolini lascia Pietro dopo 40 anni di matrimonio: la separazione italiana scoppia in uno scandalo assordante, lei lo accusa di averle rovinato tutta la vita; Pietro ribatte, incolpandola di averlo tradito, di averlo condannato a una vecchiaia dolorosa e solitaria.

Margherita Pavolini, dopo quarantanni di matrimonio, se ne è andata dal marito con unesplosiva lite: lo ha accusato di averle rovinato la vita. Pietro, il marito, le ha risposto con la stessa ferocia, sostenendo che è stata lei a distruggere tutto, a metterlo in una vecchiaia dolorosa e solitaria. Chi ha ragione? La prima volta non riesco a schierarmi né dalla parte della donna né da quella delluomo.

Tutto è iniziato quando Margherita e Pietro si sono conosciuti, si sono piaciuti e si sono sposati. Pietro era considerato un fidanzato benestante: il padre gli aveva ceduto un appezzamento di terra dove il giovane aveva iniziato a costruire una casa. Margherita, abituata a vivere in un appartamento cittadino con i genitori, non riusciva a immaginare una vita in campagna. Quando cercò di spiegarglielo, lui non volle sentire ragioni: Come si può scambiare 20 aree di terra e 150mq di abitazione per una piccola cella allottavo piano?.

Mentre la casa prendeva forma, la giovane coppia abitò da genitori di Pietro. Margherita diede alla luce tre figli maschi. Dopo il trasloco, la famiglia non trovò lavoro per Margherita, che trascorreva le giornate a curare lorto un compito che odiava e a badare ai ragazzi. La carriera di Pietro, invece, decollava, e molti invidiavano la loro vita: la casa era sempre impeccabile, il tavolo traboccante di portate, la pulizia maniacale. Nessuno sapeva quanta energia quella dimora sottraesse loro, né che due cani grossi, Barone e Lupo, aggiungevano al carico.

Il vero peso non era il lavoro, ma i divertimenti imposti: pesca, caccia, escursioni. Pietro voleva che la moglie fosse al suo fianco in ogni avventura; lei, annoiata, si limitava a stare accanto ai suoi amici, recitando il ruolo della moglie ideale. Gli ospiti lodavano laspic, il Napoleone che si scioglieva in bocca; Pietro si compiaceva di quel scenario, mentre Margherita, anno dopo anno, capiva di vivere un copione scritto da altri.

Sentiva che doveva cambiare scenario, ma non ora: prima che i figli finissero la scuola, entrassero alluniversità, si laureassero e si sposassero. Forse allora, pensava, chi si prenderà cura dei nipoti?. La madre di Margherita era morta lasciandole un appartamento in centro. A cinquantanni, Margherita cominciò a sognare una vita tranquilla in quella casa. Pietro, però, affittò lappartamento a inquilini e si impossessò dei soldi, comprando regali per gli amici e organizzando cene sontuose, mentre lei, con gli occhi pieni di lacrime, contava i pochi decine di migliaia di euro spesi allanno e immaginava di usarli per una breve vacanza in Italia o in Spagna. Quando ne parlò con Pietro, lui rise: Lascia perdere i sogni borghesi!. Così vivono tutti, pensò Margherita, e si rassegnò al silenzio.

Un pomeriggio, tornando dal cimitero, alla fermata dellautobus incontrò il suo compagno di classe, Nicola. Era vedovo, viveva solo in un ampio appartamento e si bastava con una ciambella e una bottiglietta di kefir. Posso stare con te?, chiese Margherita. Vivi se vuoi, rispose luomo con indifferenza. A sessantanni Margherita si sentì come una ragazzina che scappa da un padre tiranno: libera, leggera, mai provata prima. Il primo mese non cucinò, non lavò, non spazzò; si limitò a stare davanti alla televisione mentre Nicola le portava pasticcini. Poi, quasi per istinto, le mani tornarono ai fornelli e ai panni, ma con una gioia che a casa non aveva mai provato.

Le sere li vedevano passeggiare mano nella mano, e tutti credevano fossero una coppia che da quarantanni condivideva lanima. I figli la imploravano di tornare; Pietro prometteva una cuoca e un giardiniere. Ma Margherita rimaneva ferma. In realtà, avrebbe dovuto farlo quarantanni fa. Come disse un poeta, ogni giorno è la prima volta che si vive su questa terra, e nessuno sa davvero come si debba vivere.

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Maria Pavolini lascia Pietro dopo 40 anni di matrimonio: la separazione italiana scoppia in uno scandalo assordante, lei lo accusa di averle rovinato tutta la vita; Pietro ribatte, incolpandola di averlo tradito, di averlo condannato a una vecchiaia dolorosa e solitaria.
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