Almeno con la moglie mi è andata bene.
Lella, ho appena consegnato la lettera di dimissioni! chiamò sua moglie Paolo. Accetterai un pensionato disoccupato in casa?
Vedremo come ti comporti! rispose Lella.
Il professor Orazio Paolo Santicci, dottore in matematica e docente presso una delle più prestigiose università di Roma, ricevette una mail in cui gli veniva ordinato di dare il massimo dei voti a cinque studenti allesame di analisi avanzata.
Un paradosso inquietante, proprio come diceva la lettera: Analisi avanzata merita voti avanzati.
Orazio era ormai un uomo anziano, cresciuto negli anni doro della Repubblica: Meglio vivere dignitosamente che piegarsi davanti allingiustizia.
Ma come si doveva interpretare quellordine? Quegli studenti non avrebbero raggiunto neppure la sufficienza, e la loro frequenza in aula non superava il venticinque per cento.
Lo spirito da ex membro dellAssociazione Nazionale Partigiani gli suggeriva ben altro, ma il rettore non faceva nemmeno finta di proporre alternative: ordinava e basta.
In sostanza, Dai cinque! E magari con la lode e sarai felice!
Il professore non godeva di buona salute, e – diciamocelo dopo i settantanni chi sta davvero bene? Diabete, pressione alta, qualche chilo di troppo e chi si preoccupa del tuo dolore?
Gli studenti, poi, non lo sopportavano. Anzi: odiavano le sue lezioni!
Quando Lella, curiosa di sapere che si diceva in rete del suo uomo, trovò la pagina con le recensioni, le venne quasi un infarto. Non per gioia, ma dal terrore.
Insulti di ogni genere, a ogni lettera dellalfabeto! Tutto perché lui pretendeva impegno e giudicava solo in base alle competenze.
Per molti giovani pagare = promozione. Paghi e passi!
Ma qui sorpresa! oltre a pagare dovevi persino imparare qualcosa! Ma così non si era concordato. E poi, sul serio, professore, ma che ti mangi il sapone?
Chissà quanto avevano dato alla dirigenza quei ragazzi perché da lì partissero istruzioni simili
Non pensiate che volessero approfittare di Paolo gratis: probabilmente le mazzette erano generose, tanto da dividerle.
Ci provarono, in effetti. Ma il professor Santicci, arguto e ironico, appena vide la busta in mano al direttore, capì subito il trucco.
E dimprovviso recitò un paio di versi che gli erano venuti in mente:
Chi ti paga in contanti rischia la galera davanti,
Ricever la busta è reato, lasciatemi stare, son stato educato!
Rifiutò la busta con fermezza, segnando la propria posizione civica: Niente voti! Andate a pulire le strade!.
Il rettore rimase lì, rigirandosi la busta tra le mani, poi uscì senza aver concluso nulla.
Orazio Paolo rimase senza denaro extra, ma con il cuore colmo di soddisfazione morale, quella che conquistano solo gli uomini con principi.
Il professore, in un certo senso, aveva molto dellitaliano rotondo, robusto e affidabile, come una pagnotta appena sfornata: integro, contrariamente a certi furbi che finiscono divorati dai lupi.
Ecco la morale: non andare in giro cercando guai; stai a casa con chi ti vuole bene.
Cosè questa smania di avventura come Cappuccetto Rosso? Lanimo italiano cercherà sfide, ma a volte la vera ricchezza è nella tranquillità.
Orazio Paolo, insomma, non era uno che desiderava disavventure ma furono loro a cercare lui.
Alluniversità insegnava da molti anni, e ormai la sua carica era minima. Ma anche quella minima presenza diventava sempre più faticosa.
Le giovani segretarie della segreteria amministrativa ripetevano ogni giorno nuove richieste della dirigenza, rotolando come una valanga.
Le richieste aumentavano, ma lo stipendio restava sempre lo stesso! Da tempo i docenti avrebbero dovuto ricevere un bonus per sopportare certi disagi.
Le donne della segreteria non sapevano nulla di analisi matematica, come pure molti dirigenti. Ma per dirigere bastava gesticolare!
Dovevi sapere tu! E fornire montagne di relazioni! E il rapporto annuale? Muoviti, professore musone!
La segretaria lo guardava di traverso: Da questo dinosauro cosaltro puoi aspettarti? Non sa nemmeno cosè cringe! E non dice mai wow, che figata!
E quei pantaloni? Che disastro! Possibile che non abbia soldi? Ormai ci sono jeans ovunque!
Il lavoro portava qualche euro, ma niente gioia: la felicità stava solo nella famiglia una moglie adorata, due figli maschi e cinque nipoti.
Con sua moglie cera una storia tutta particolare. Allinizio la bella, snella e riccioluta Lella non sopportava il giovane studente di matematica. Lui invece si era innamorato perdutamente.
Eppure Lella accettò di uscire con lui. Proprio poco prima di Capodanno.
Gli inverni allora erano rigidissimi. Il primo gesto del giovane fu chiedere:
Hai messo la biancheria pesante? Fa davvero freddo oggi!
Cosa intendi, biancheria calda? si stupì Lella.
Letteralmente: indossi pantaloni imbottiti?
La ragazza arrossì, colpita dalla delusione.
E no, non pretendeva petali di rose: già tre garofani erano considerati il massimo.
Nonostante il gelo, Orazio portò cinque garofani avvolti nella carta di giornale. Li estrasse dalla giacca, li donò, e li rimise al caldo si faceva così. Era vero stile.
Come nel celebre film: Pantaloni gialli tre volte ku!
Quel film sarebbe uscito dopo. Qui, però, con i pantaloni caldi si gridava: Tre volte bah!
Si preferiva parlare di cose elevate: città moderne, la diga di Bratsk citata da Evtushenko, la diatriba tra scienza e arte. E invece: pantaloni caldi! Mamma mia, che quotidianità
Per giunta il giovane indossava una coppola, mentre dinverno la moda chiedeva un bel cappello di pelo. E quella coppola non gli donava affatto.
Più tardi, Lella avrebbe capito che lui con labbigliamento non si preoccupava. Zero, proprio.
Ma quel giorno, il robusto Orazio con quella coppolina sembrava una caffettiera con il coperchietto e la manopola centrale
Lella si sentì triste e imbarazzata. Ma chi me lha fatto fare? pensò, e scappò via con una scusa. E non si rividero più.
Dopo quattro anni, il corteggiatore riemerse per caso in centro. Quattro anni, capite! E lui non aveva mai dimenticato Lella.
E Lella? A venticinque anni era ancora single impossibile in quei tempi! La bellezza, e nessuno la voleva?
Niente di convincente; tutti troppo frivoli. Si facevano belli con girocolli alla moda, sempre pronti a cercare avventure che allora non esistevano.
E il ricordo dei pantaloni caldi ormai le sembrava tenero, non imbarazzante.
Quando ritrovarono Orazio, ormai dottore di ricerca, aveva un bel cappello di pelliccia mentre tutti andavano in giro con quelli di coniglio.
Non pensate che Lella fosse materialista neanche per sogno! Lo guardò solo con occhi diversi: la delusione di allora le aveva impedito di apprezzarlo.
Cominciarono a frequentarsi. E poco dopo Lella diventò Santicci, salda roccia per il matematico. Si innamorò dellironia di Orazio.
E anche ora il professore pensava a sua moglie. Che fortuna avere Lella!
Doveva iniziare la lezione, ma mancava il numero sufficiente di studenti. Aspettò ancora: su quindici ne erano venuti solo tre.
Che problema cera? Ormai si diceva: Pagato ingoiato!
Non poteva aspettare oltre, era ora di iniziare.
Mezzora dopo linizio, entrò con calma uno studente straniero.
Perché è in ritardo? domandò Orazio.
Sono stato in bagno, mal di pancia! rispose sfrontato il bel ragazzo.
Mezzora? chiese il professore.
Eh, succede! ribatté senza battere ciglio.
In aula si sentì un risolino
Come comportarsi? Lirriverenza verso i docenti era oltre ogni misura! Mai successo prima! E nella scuola figuriamoci
La lezione proseguì: Orazio non aveva voglia di spargere perle ai porci. Ma la sua decisione era già presa.
E tutte le sue scelte erano sempre ponderate e responsabili.
Se ne convinse ancor di più quando, allesame, quello studente non rispose a una sola domanda: neanche la sufficienza. Eppure era nella lista di quelli cui si doveva dare il massimo dei voti
Quello si limitava a fissare il professore con sfrontatezza, come a dire: E ora che fai, se il rettore ha ordinato?
Sai quanto ho pagato? Vediamo come ti salvi quando verrai sgridato, suicida!
Perché non sapete nulla? chiese Orazio.
Sono stato poco bene, non ce lho fatta a prepararmi!
E che malattia sarebbe?
Mal di pancia, sa come succede!
Il ragazzo si dondolava sulla sedia
Ah, ecco! Come ho fatto a dimenticarmi che lei è il nostro agente segreto! Che faccia da giovane, direi! rispose sereno il professore, rimettendo il libretto senza firma. Verrà alla ripetizione!
Lo studente, sbalordito dallaudacia del docente, uscì in silenzio.
Poi Orazio mandò una mail al rettore: Volete i voti? Allora dateli voi!
Quindi scrisse la lettera di dimissioni, deciso a non tornare il giorno dopo né a lavorare le due settimane obbligatorie. Rovinino pure la mia carriera: con il lavoro è finita una volta per tutte!
Che ora si arrangino come possono: Santicci era lunico docente di analisi avanzata in quella facoltà
Lella, ho consegnato le dimissioni! chiamò Paolo a casa. Accetterai un pensionato senza lavoro?
Vedremo come ti comporti! rispose Lella. Cosa vuoi a pranzo: polpette o pesce?
Visto che oggi sono stato bravo, meglio i polpettoni! scelse il professore, aggiungendo automaticamente: Fa freddo. Quando vai al mercato, mettiti i pantaloni pesanti!
Anche io ti voglio tanto bene! rispose Lella, dolce e sincera.
Alla fine, la vita insegna che lintegrità vale più di ogni successo, e che la vera felicità si trova accanto alle persone che ci amano davvero.







