Solo nell’ombra si possono confessare certe cose come quelle che sto per dire oggi. Sono così piena di amarezza che mi manca laria, non ne posso più. Sono pronta a essere criticata, ma credo che solo le madri di figli improvvisamente diventati adulti potranno davvero capirmi.
Metti al mondo un figlio, lo cresci da sola, divorzi dal padre perché non lo sopporti più, porti il bambino dappertutto, fai il possibile per non fargli sentire il vuoto del genitore assente, lavori due turni, torni a casa e ti metti ai fornelli come se fosse un terzo lavoro, compri tutti quegli smartphone, paghi la retta scolastica e poi:
Mamma, Giulia verrà a vivere con noi.
Con chi? Nel nostro piccolo appartamento a Milano di quarantadue metri quadrati? La ragazza vivrà nella stanza di mio figlio? Verrà anche a mangiare? E i panni chi li lava? O adesso ci saranno due massaie qui dentro?
Mio figlio mi ha detto la notizia raggiante, aspettandosi che io sorridessi, che saltassi di gioia, magari che corressi a svuotare larmadio per fare spazio a Giulia.
È una brava ragazza, sì, ma questo non significa che io desideri qualcun altro che dorma, mangi e viva con noi. Sono adulti? Vadano a farsi un mutuo, o almeno a prendersi un monolocale in affitto! Ma quali risparmi così da non spendere in affitto? E i nervi della madre non valgono nulla?
Eppure lho fatta entrare Giulia. Anche mio figlio ha il diritto a questa casa se vuole portare qualcuno da noi. Mentivo, ho promesso di essere sincera. Le mie amiche mi rimproverano: Non pensi alla felicità di tuo figlio? Che madre sei?
E ora torno a casa e tutto mi irrita, fin dalla porta. Le scarpe di troppo nellingresso, i fornelli sporchi di sugo vuol dire che Giulia ha cucinato. E se spreca la spesa che ho fatto io? No, io i soldi non li butto. E cosa succede quando, mentre cucini, ti accorgi che manca la farina? E la coda infinita per il bagno?
Lo ammetto, voglio che Giulia se ne vada dal mio appartamento. Non ho bisogno di unaltra padrona di casa qui.
Così mi sono detta: e se portassi anchio un uomo in casa? Perché ho passato tutti questi anni a fare la madre perfetta e a nascondere le mie storie private? Alla fine, anche io ho diritto al mio spazio, ma che succederebbe se venisse pure lui, con la valigia, a vedere come si vive davvero in quarantadue metri quadrati?
Questa è una lettera fuori dal comune che ho ricevuto. E per me, madre di un bambino piccolo, è difficile anche solo mettermi nei panni di chi scrive. Ecco perché aspetto con ansia i vostri commenti.
Che ne pensate, amici lettori? Magari i vostri figli sono già alletà in cui vi siete trovati in una situazione simile. Siete riusciti ad andare daccordo con le fidanzate dei vostri ragazzi? Una madre può davvero cacciare di casa Giulia?







