Senti qua che storia ti devo raccontare, proprio da non credere!
Ti ringrazio un sacco per tutti i messaggi, i cuoricini, per come segui i miei racconti, e per tutte le donazioni sia da parte mia che dei miei cinque micioni di casa. Se qualche storia ti piace, condividila pure sui social, che fa tanto piacere!
Sai quella volta che il vicino ha chiesto a una signora: Ma tua figlia non voleva un cane di razza?
E lei: Eh sì, lo voleva, ma che soldi abbiamo, siamo sole senza nessun aiuto.
Ma il vicino, Giulio, fa una gran risata: Te lo do gratis! Dai, vieni con me.
Proprio quel pomeriggio, la figlia, che si chiama Livia, era già rientrata da scuola. Appena sente la storia del cane, si appende alla mamma:
Mamma, dai, andiamo! È gratis! Io ci vado a spasso, giuro che a scuola prendo solo dieci, ti prometto, mamma!
E la mamma, Luisa, se la prende un po con Giulio:
Ma senti, Giulio, ma sei matto? Mi fai tutta questa confusione con la bambina, e poi tocca a me rovesciare la faccenda!
E lui ride: Ma senti Luisa, prima guarda bene me, poi arrabbiati. Sono un uomo serio, uno che lavora, mica male, solo un po solo!
E lei: Ma dai, Giulio, che cavolate! Che devo guardare? Ma se ti conosco da quando eri piccolo, io facevo già il liceo e tu stavi alle medie! Dai su, non esagerare…
E lui, che ormai non molla più, si avvicina e quasi labbraccia:
Dai Livia, guarda quanto sono più alto e forte della tua mamma!
Eh, ma magari un po meno di cervello, visto che fai queste scene davanti a mia figlia! dice Luisa, staccandosi da lui.
Giulio ride di nuovo, dolcemente: Eh, ma mi manca proprio una come te, tutta sveglia… e mi tocca star male così!
Livia, intanto continua:
Allora, andiamo a prendere il cagnolino o no? ormai mezzo in lacrime.
Guarda che un cagnolino così non lo trovi mica in giro, e poi è pure gratis, con tutte le macchioline. E la storia che ha, volete vedere? Su, che vi porto!
Livia si stringe al braccio della mamma:
Dai mamma, avevi promesso!
E Giulio, che ha capito che Luisa ci sta pensando su, si agita tutto:
Allora, mettiamo in moto? È qui vicino, non ve ne pentirete!
Luisa, con unocchiata di sbieco verso Giulio, alla fine si arrende e dice a Livia:
Dai, pare sia piccolino, il cane, ma vedi un po, se poi a scuola mi prendi brutti voti…
Durante il viaggio, Livia non stava mai zitta:
Ma il cane è simpatico? Come si chiama? Zio Giulio, ma manca tanto?
Arrivati davanti a questa vecchia casa, Giulio racconta:
Era lappartamento di mia mamma, pace allanima sua, lo affittavo ma è andata male. Scusate se è sporco, ma lho scoperto ieri quando sono andato a riscuotere laffitto…
Dentro era un disastro sporco dappertutto, pacchi, scatole vuote, scatole di biscotti, barattoli puzzolenti di tonno.
E lì in mezzo, spalla contro spalla, cerano una gatta grigia con gli occhi gialli e un cagnolino spelacchiato.
Eran messi male, brutti, sporchi, ma comunque vivi e ancora combattivi, nonostante quello che avevano passato.
Ma guarda qui che storia io non venivo da un mese. Arrivo per i soldi e… ecco qua!
I vicini gli avevano già raccontato che due ragazze che stavano lì erano sparite di colpo due settimane prima, senza pagare.
E la gatta e il cagnolino li avevano proprio abbandonati lì. Erano rimasti chiusi dentro, senza sapere se qualcuno sarebbe tornato a salvarli.
Sono rimasti senza cibo e acqua! Ma come hanno fatto? chiede Livia.
La prova della loro battaglia per sopravvivere stava ovunque: Avevano mangiato tutto, biscotti, caramelle, hanno rosicchiato pure la pasta e i cereali. Chissà come, erano riusciti anche ad aprire barattoli di carne e latte condensato lasciati in giro. Tutto ciò che era commestibile era stato divorato.
E la cosa più importante: lacqua.
Pare che la gatta, mica scema, sia riuscita ad aprire il rubinetto del bagno per fortuna non lha aperto completamente, se no allagavano tutto il palazzo. E così si sono salvati.
Livia, appena li ha visti, subito si è messa ad accarezzarli e sfamarli con il mangime che Giulio aveva portato.
Perfino Luisa sè commossa, con gli occhi lucidi…
Giulio, tutto dolce, quasi sussurrando, dice a Luisa:
Lo sapevo che sei una donna di cuore, e te lo dico proprio qui: che ne dici, li portiamo a casa tutti e due? E… ti va se ti sposi con me, Luisa? Non ho mai trovato una come te, e ho sempre aspettato te! Ho la macchina, due appartamenti, quando sarà il momento, uno lo lasciamo a Livia, e laltro lo affittiamo solo a gente per bene, non come quelle due. Che dici? Dai, magari facciamo anche altri bimbi e viviamo felici E ora abbiamo pure cane e gatto come nelle famiglie serie, dai accetta, Luisa!
Mamma, digli di sì! grida Livia, non proprio capendo tutto ma già entusiasta.
Giulio scoppia a ridere:
Vedi, qui sono tutti daccordo, scegli tu!
Luisa si vergogna un attimo:
Ma dai Giulio, scherzi?
Però Giulio è proprio un bravuomo, simpatico e buono, e lei non ci aveva mai pensato che qualcuno la volesse sposare… e quando lui la riabbraccia, le batte il cuore forte.
Allora ci penso su, eh, tentatore! risponde tutta arrossita.
Pensa pure, non abbiamo fretta. Intanto io porto la gatta da me, a voi il cagnolino come voleva Livia. E domani torno con Micia per la risposta. E tu, Fido, prepara tutto! ride Giulio, rivolto al piccolo cane.
Morale: Giulio alla fine ha convinto Luisa a sposarlo.
Un mese dopo hanno fatto una festa di matrimonio in tutto il condominio. Si sono messi a cucinare tutti insieme a casa di Luisa, e le tavolate le hanno messe da Giulio che aveva più spazio.
Micia e Fido non si staccavano più dai nuovi padroni; che gli animali, quando sentono le brave persone, gli restano appiccicati.
Dopo un anno, Luisa e Giulio hanno avuto due gemelli, Martina e Nicola.
Micia e Fido ora sono sempre impegnati a controllare i piccoli: in una famiglia grande, ognuno trova il suo compito.
E la vera gioia di quella casa, te lo dico io, era che con una famiglia così, grande e unita, la felicità cè per tutti.
Per i bambini, certo, ma anche per i nostri amici pelosi! E mica è poco, avere anche gatto e cane, sai?






