Mio figlio e mio marito non hanno mai sentito il bisogno della nostra nonna di famiglia.

Io e mio marito ci eravamo ormai rassegnati all’idea di non avere figli, ma dieci anni dopo il nostro matrimonio, mi sono ritrovata improvvisamente incinta, come se il cielo avesse rovesciato un sacco di stelle sulla mia testa.

La suocera, la signora Teresa, non perdeva niciun’occasione per ridere di me davanti ai miei parenti. Ripeteva con sarcasmo: Temo di non avere mai nipoti da mio figlio a causa della mia nuora sterile! Anche se la suocera poteva vantare una nipotina la figlia del figlio maggiore. Come ho odiato quelle parole; eppure, hanno risuonato nelle mie orecchie più volte, come campane in una mattina di nebbia.

Amo mio marito, e lui ama me. È il mio sostegno insieme abbiamo sopportato notti di visite da medici, le ansie di mio marito e le mie lacrime sul cuscino. Eppure ogni sacrificio è stato ripagato: sono incinta!

La nipotina di mia suocera, lo scorso anno, ha dato alla luce una bambina, mentre io, quattro mesi fa, ho messo al mondo un maschietto. I medici hanno sempre detto che non avevamo problemi di salute, ma io e mio marito ancora non riusciamo a credere che Dio ci abbia regalato un bambino così, come per magia. La nonna, invece, si è comportata in modo bizzarro dopo la nascita della pronipote e di mio figlio.

Colui che aveva atteso per tanto tempo (cioè il figlio, mio marito) non sembra interessarle più di tanto, e nemmeno il suo adorato nipote. Ma la pronipotina, invece, è diventata il centro di ogni storia: quando ci ritroviamo tutti insieme a Palermo, si parla solo di lei. Come è cresciuta, cosa ha detto oggi, quanti dentini ha… E del mio bambino, come se non avesse soddisfatto le sue aspettative, non si fa menzione dal primo giorno.

Non riesco a comprendere l’atteggiamento di mia suocera per dieci anni mi ha rimproverato e umiliato perché non mi adattavo alla loro famiglia (a sentir lei, tutte le donne dei Rossi rimangono incinte subito!), ma quando finalmente il miracolo è accaduto, non ha mai preso in braccio il figlio di suo figlio! Intanto coccola la pronipote con vestitini costosi, giocattoli luccicanti e piccoli ciondoli doro tipici delle gioiellerie di Napoli…

In questo sogno confuso e sgranato come una vecchia pellicola italiana, io mi aggiro attraverso le sale della casa tra risatine di parenti, profumo di caffè, occhi pieni di domande e silenzi pieni di rimpianti.

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Mio figlio e mio marito non hanno mai sentito il bisogno della nostra nonna di famiglia.
‘Qui si lavano i bagni!’ – esclamò la mia compagna di classe. Dopo cinque minuti, è entrata al mio colloquio e è diventata pallida.