Il mio ex non dava un centesimo per i nostri figli, ma l’ho beccato mentre comprava costose sneakers…

Il mio ex non dava nemmeno un centesimo ai nostri figli, ma lho visto comprare costose scarpe da ginnastica per i suoi figli acquisiti. Ho deciso di vendicarmi

Ecco, entro al centro commerciale con i miei due figli quando lo vedo. Lui. Il mio ex marito. Proprio quello che non ha dato un euro, che ha sempre problemi economici ogni volta che gli chiedevo scarpe nuove per la scuola o materiali didattici.

Ma eccolo là, nel negozio di scarpe più elegante del centro, con i suoi figli acquisiti, intento a far provare loro delle sneakers firmate come se fosse un magnate.

Ho sentito il sangue ribollirmi nelle vene, ma invece di scatenare una scenata, ho fatto un respiro profondo e ho pensato: Questa non la lascio passare.

Mi sono avvicinata piano, con i miei bimbi per mano, proprio mentre lui era immerso nel telefono e i suoi figli provavano delle Nike che costavano una fortuna. La commessa stava già mettendo via le scatole.

Scusi, signorina ho detto col mio sorriso più educato avete questi modelli nel 32 e 35?

La commessa mi ha guardato un po stupita.

Certo. Per…?

Per i miei figli ho risposto, alzando un poco la voce : mio marito pagherà tutto subito, vero, caro?

Il mio ex ha sollevato lo sguardo dal telefono, fulminato come fosse stato colpito da un lampo. Gli occhi fuori dalle orbite.

Cosa? ha iniziato, ma ormai i miei ragazzi erano già seduti a provare le scarpe.

Sì, sì, lui paga tutto ho detto con naturalezza alla commessa. Siamo una famiglia allargata, sa? Questi sono i suoi figli acquisiti, questi i nostri. Ci tiene sempre a trattarli tutti allo stesso modo, vero, tesoro?

Il mio ex era rosso come un pomodoro. Stava per protestare, ma la commessa tornava con altre scatole, mentre io gli facevo locchiolino.

Stanno benissimo, signorina. Le prendiamo.

Poi, mentre la commessa segnava tutto, ho notato delle scarpe sportive color corallo su uno scaffale. Proprio quello che cercavo.

Oh, signorina, posso provare anche quelle corallo nel 38?

Per lei? ha chiesto la commessa.

Sì, proprio per me ho detto infilandole. Vanno a pennello. E avete anche quellelegante paio nero? Mi servono per lufficio.

ANCORA? è riuscito a dire il mio ex tremando.

Tesoro, non essere avaro gli ho risposto con dolcezza. Sai che ho bisogno di scarpe comode per il lavoro. Quelle sportive sono per il parco con i bambini. Te lo dico sempre che mi serve un paio nuovo!

La povera commessa, ignara del battibecco familiare, sorrideva e continuava a segnare.

Benissimo, otto paia in totale ha detto, iniziando a fare i conti sulla calcolatrice.

Mi sono alzata, ho dato un bacio ai miei bambini e mi sono avvicinata al mio ex.

Bene, caro, io vado. Ho altro shopping da fare. I bambini stanno con te, ok? Poi me li riporti a casa.

Prima che potesse rispondere, ho preso le borse delle scarpe per i MIEI figli E MIE e sono uscita dal negozio, sentendomi una vera regina.

Lultima cosa che ho sentito è stata la voce della commessa:

«Sono 500 euro. In contanti o carta, signore?»

Solo quando sono arrivata al parcheggio mi sono lasciata andare a una risata fragorosa. Il suo volto era davvero impagabile. Ho guardato con soddisfazione le scarpe nuove nelle borse e ho pensato: «Ecco, questa è giustizia divina».

Quella sera, quando mi ha riportato i figli (ovviamente mezzora dopo lorario pattuito), aveva unespressione tra offeso e rassegnato. I figli acquisiti non erano con lui.

Quello che hai fatto è stato ha cominciato.

Cosa? lho interrotto con uno sguardo innocente. Che ho fatto in modo che anche I TUOI figli avessero scarpe nuove? Ma figurati, tesoro. Era il minimo.

Ha taciuto per un attimo, poi ha scrollato la testa.

Otto paia OTTO! Ma ti servivano davvero DUE?

Non sai mai quando ti servono scarpe comode, caro. E poi quanti mesi mi devi di assegno famigliare? Consideralo un anticipo.

Sei pazza.

No, sono solo stanca ho risposto. Cè una differenza. Ora, però, ho delle belle scarpe.

Si è girato per andarsene, ma prima di salire in macchina lho sentito borbottare:

«Otto paia… Mi conviene pagare lassegno e basta»

«Bravo, genio!» ho pensato mentre chiudevo la porta.

I bambini sono corsi a abbracciarmi felici con le scarpe nuove. Ho indossato le corallo per la passeggiata serale e mi sono sentita alla grande.

Ho sbagliato? Forse.

Me ne pento? Nemmeno per un secondo.

La vita a volte ci impone di essere creativi per difendere chi amiamo. Saper chiedere ciò che ci spetta, senza paura, è già una vittoria. E tu, al mio posto, cosa avresti fatto?

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