NON PER AMORE

Alessandro sposa Ginevra per fare ingelosire la sua vecchia fiamma. Vuole dimostrare a se stesso che non è ferito dal tradimento di Marta, con cui frequenta da quasi due anni. Lo ama con una tale intensità che sente di poter sollevare montagne per lei, convinto che il matrimonio sia dietro langolo. Marta però lo rimprovera: «Perché dovremmo sposarci ora? Non ho ancora finito luniversità, la tua azienda è a pezzi, non ho né una macchina decente né una casa. Fiorenza è la mia migliore amica, ma non voglio incontrarla ogni mattina in cucina. Se non avessi venduto la casa, vivremmo ancora lì». Alessandro si sente ferito, ma le parole di Marta sono vere: vivono nellappartamento dei genitori e lui ha appena iniziato a capire la gestione della ditta di famiglia, senza aver ancora concluso gli studi.

Decidono di vendere la casa di Bologna daccordo reciproco per salvare lattività. In sei mesi, accumulano debiti; entrambi sono studenti (Alessandro è allultimo anno, Fiorenza al terzo). La vendita estingue i debiti, permette di acquistare merce per il negozio e lascia un cuscinetto di sicurezza. Marta sostiene che si debba vivere nellattimo, senza aspettare un domani mitico. Prima si sente al sicuro sotto lala dei genitori, poi, diventata launt più anziana per Fiorenza, comincia a sognare una macchina buona, una casa e un giardino.

Nessuno prevede il disastro. Alessandro aspetta Marta alla fermata dellautobus davanti al cinema, dove hanno concordato di vedere il nuovo film. Marta gli dice di non venirla a prendere; Alessandro è sorpreso, perché a Marta non piace il trasporto pubblico. La vede scendere dal minibus e salire su una berlina scintillante.

«Scusa, non possiamo più stare insieme», gli dice, porgendogli un libro, si gira e sale in auto. Alessandro resta lì, a digerire le parole. Che cosa è potuta succedere in tre giorni, mentre lui era fuori città?

Fiorenza legge il suo sguardo: «Hai capito già?» Alessandro annuisce silenziosamente. «Ha trovato un ricco Pierino. Il matrimonio è il 25. Mi ha chiesto di essere testimone, io ho rifiutato. Che traditrice! Ti ha tradito alle spalle», scoppia in lacrime per il fratello. Alessandro la conforta: «Che sia felice, noi avremo di meglio». Si chiude quasi per un giorno nella sua camera. Fiorenza grida sotto la porta: «Mangia qualcosa, ho preparato dei pancake».

Al tramonto, Alessandro esce con gli occhi brillanti: «Preparati», ordina alla sorella. «Cosa stai combinando?» «Mi sposo con la prima donna che accetterà di sposarmi», risponde. Fiorenza protesta: «Non si può, giochi con la tua vita». Lui ribatte: «Andrò da solo».

Nel parco cè gente. Una ragazza fa le fusa al suo gesto, unaltra si allontana, una terza lo fissa negli occhi e accetta. «E tu come ti chiami, bella?» «Ginevra», risponde. Alessandro trascina la nuova sposa e la sorella in un bar. Un silenzio imbarazzante cade sul tavolo; Fiorenza non sa cosa dire. Alessandro è invaso da pensieri di vendetta, già deciso a far sì che il suo matrimonio sia anchesso il 25.

Ginevra rompe il silenzio: «Deve esserci un motivo serio per aver proposto a una sconosciuta, altrimenti me ne vado». Alessandro: «No, abbiamo dato la parola. Domani presentiamo la domanda e andiamo a conoscere i tuoi genitori». Strizza locchio: «Per cominciare, passiamo al tu!».

Il mese prima del matrimonio si incontrano ogni giorno, parlano, si scoprono. Ginevra chiede: «Perché lhai fatto?» Alessandro risponde: «Tutti hanno scheletri nellarmadio». «Finché non interferiscono», aggiunge. «Perché hai accettato?». «Mi sono immaginata una principessa che il re sposa al primo apparire. Le fiabe finiscono con vissero felici e contenti, volevo provare».

In realtà il grande amore finisce con il cuore spezzato e la perdita di qualche risparmio, ma gli insegna a leggere la gente. Non cercava un uomo, ma ne voleva uno intelligente e autonomo, capace di agire. In Alessandro vede determinazione e metodo. Se fosse stato con gli amici, lavrebbe ignorato.

Alessandro chiede: «E tu, che principessa sei?». Ginevra scherza: «Baciami e lo scopri». Nessun bacio, niente di più. Alessandro si occupa da solo dei preparativi. Ginevra sceglie labito e il velo, a cui lui non affida nessuno. «Sarai la più bella», le ripete.

Al registro civile, in attesa della cerimonia, incrocia Marta e il suo fidanzato. Alessandro finge un sorriso: «Posso congratularmi», bacia lex sulla guancia. «Buona fortuna con il tuo portafoglio a quattro zampe!». Marta ribatte: «Non fare lo spettacolo». Osserva Ginevra, alta, regale, che supera Marta in tutti i sensi. Il suo veleno di gelosia lo consuma, sente di aver sbagliato.

Alessandro torna da Ginevra: «Tutto a posto», dice finte. Ginevra sussurra: «Non è ancora tardi per fermarsi». Lui: «No, giochiamo fino alla fine». Nella sala di registrazione, guardando gli occhi tristi della moglie, capisce lerrore. «Ti renderò felice», proclama, credendo alle proprie parole.

Iniziano le giornate di famiglia. Fiorenza e Ginevra diventano amiche, si completano. Fiorenza, impulsiva, impara a gestire le emozioni; Ginevra organizza la casa, gestisce discretamente tutto. Economista capace, mette ordine nelle finanze. Dopo sei mesi aprono un secondo negozio, poi creano una squadra di ristrutturatori; ora vendono materiali ed eseguono rifacimenti decorativi. Il profitto salta alle stelle.

Ginevra si rivela una sapiente, presenta idee che Alessandro pensa sue. Non sente più la scarica di adrenalina che provava con Marta; tutto è ordinato, prevedibile, tranquillo. Pensa: «La routine mi insegue come una palude, non la amo». Grazie al suo impegno lazienda passa alla costruzione di ville chiavi in mano; la prima la costruiscono per sé.

Con il successo, Alessandro ricorda spesso Marta: «Non avrei sopportato, avrebbe impazzito vedendo la mia auto. La casa non è una casa, è un palazzo!», si vanta. Spesso si chiede e se. Ginevra vede il marito agitato, cerca di essere amata, ma il cuore di Alessandro è altrove. «Non tutte le fiabe diventano realtà», riflette, ma non perde la speranza, perché il suo nome la obbliga a credere.

Fiorenza osserva: «Perderai più di quanto troverai», gli indica la pagina di Marta sui social. Alessandro: «Non ficcare il naso dove non ti compete!». Fiorenza: «Stupido, Ginevra ti ama davvero, ma tu giochi ancora».

Lui è ancora attratto da Marta, le scrive. Marta lamenta una vita personale in rovina: il marito lha lasciata, non ha finito luniversità, non ha lavoro stabile, vive in unMarta, ormai sola sulla soglia del suo modesto appartamento, guarda fuori dalla finestra, sospira e decide di ricominciare da capo, lontano dal passato che lha tenuta prigioniera.

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