Mi ricordo ancora quando Isabella si sposò appena compì ventanni. Suo marito, Riccardo, era più grande di lei, ma la differenza detà non la fece mai tentennare. Isabella gli faceva sempre da solido sostegno, come una roccia, senza esitazioni. Ultimamente, però, rimuginava con amarezza sul fatto di aver costruito qualcosa insieme a lui. Ecco la sua storia, racchiusa nei ricordi di quei tempi lontani.
Abitavamo in un bilocale di proprietà di Riccardo, nel cuore di Firenze. Lui guadagnava bene, ma era continuamente in viaggio per lavoro. Io, invece, portavo avanti una piccola attività tutta mia e, non bastasse, studiavo alluniversità per corrispondenza. Naturalmente, nessuno mi aveva esonerata dalle faccende di casa: facevo del mio meglio per tenere tutto pulito e cucinato, come si usa nelle famiglie italiane di una volta.
Riccardo si occupava di pagare le bollette su questo non interferivo mai. Tuttavia, negli ultimi tempi, aveva iniziato a lamentarsi di quanto consumassi acqua e luce. Allinizio non ci feci caso, ma poco a poco i suoi rimproveri iniziarono a pesarmi.
Dora in poi, sarai tu a pagare per lacqua e la corrente elettrica, mi disse una sera. Io lavoro senza sosta e spesso sono fuori per affari. Quello che consumi, lo paghi tu! Il resto delle spese lo coprirò io, ma queste due toccano a te. Se non paghi, resterai senza luce e senzacqua.
Che bella famiglia siamo! Ma ti sei mai domandato perché consumo così tanta acqua e corrente? Forse perché cucino, pulisco, metto lavatrici, lavoro al computer! E comunque, tutte queste lamentele? Cosa dovrei fare, risparmiare anche sul respiro, stare al buio a lavare i piatti in una bacinella? Hai forse perso il senso della ragione?
Se non vuoi pagare, pazienza, non pagare. Ma nemmeno io voglio farlo. Posso sempre tornare dai miei genitori: lì non dovrò contare quante volte mi lavo le mani o quanti kilowatt consumo. Così poi sarai tu a dover cucinare, pulire e risparmiare! Ah, e preparati a vestire camicie non proprio fresche: ti piacciono le camicie pulite, vero? Allora fatti due conti su quanta acqua ed elettricità serve per fare una lavatrice!
Dopo queste parole, Riccardo non ebbe più nulla da dire.
Fece Isabella la cosa giusta?






