Non riaprire vecchie ferite: La storia di Taisia, oltre i cinquant’anni, tra famiglia, tradimenti e i silenzi di un piccolo paese italiano

Non Risvegliare il Passato

Si ritrova spesso a riflettere sulla propria vita Tiziana, avendo ormai superato il traguardo dei cinquanta anni. Non riesce a chiamare felice la sua esistenza familiare, e tutto per colpa di suo marito, Giorgio. In gioventù si erano sposati per amore, si amavano davvero. Eppure, il cambiamento di Giorgio laveva colto alla sprovvista.

Abitavano in una piccola frazione, nella casa della suocera Anna. Tiziana faceva del suo meglio per mantenere la serenità domestica, rispettava molto la suocera e Anna ricambiava con affetto. La madre di Tiziana viveva nel paesino accanto con il figlio più piccolo, e stava spesso male.

Anna, come ti trovi con tua nuora Tiziana? domandavano le chiacchierone mentre si incontravano alla fontana o al negozietto, oppure semplicemente per strada.

Di Tiziana non ho nulla di male da dire, è rispettosa, sa fare tutto in casa e manda avanti la famiglia alla grande, mi aiuta in ogni cosa rispondeva sempre Anna.

Ma va là, come se ci credessimo che è tutto pace e amore! Da che mondo è mondo, mai visto una suocera che elogia la nuora replicavano le donne del paese.

Affari vostri ribatteva Anna andando avanti per la sua strada.

Tiziana mise al mondo una figlia, Veronica, e tutti furono felici.

Tizi, guarda che Veronica è tutta uguale a me! cercava Anna di scorgere nei tratti della nipote il proprio volto, mentre Tiziana rideva senza darci peso.

Quando Veronica compì tre anni, venne alla luce anche il figlio. E ancora una volta ci furono gioie e impegni. Giorgio lavorava, Tiziana rimaneva a casa coi figli, e la suocera dava una grande mano. Vivevano tranquilli, più sereni di molti altri: Giorgio non beveva come parecchi uomini del paese. Capita che certe mogli vadano a cercare i mariti dietro il circolino, dove si radunano a bere fino a non riuscire nemmeno a tornare a casa. Poi le mogli li riportano trascinandoli, borbottando e maledicendo tutto.

Ormai incinta del terzo figlio, Tiziana scoprì che Giorgio la tradiva. Nel paese nessun segreto resta tale, la voce di Giorgio e Tania, la vedova, si diffuse rapida. La vicina, Valentina, non perse tempo a bussare alla porta.

Tizi, porti in grembo il terzo figlio di Giorgio e lui… si lasciò andare a unespressione volgare ingrato, se ne va dietro ad altre.

Ma davvero, Vale? Mi sembrava che non avesse mai dato sospetti rispose Tiziana stupita.

E quando vuoi accorgertene? Due figli, il terzo in arrivo, la casa, la suocera e tutto il resto… Lui si diverte, fa come gli pare! In paese sappiamo tutti della tresca, Tania manco si nasconde.

Tiziana ci rimase male, anche Anna lo sapeva, ma taceva per non far soffrire la nuora. Aveva rimproverato spesso Giorgio, ma lui era abile a trovare scuse.

Mamma, ma che ne sai tu, è solo chiacchiera da donne, si sa come sono si difendeva Giorgio.

Un pomeriggio, irrompe Valentina.

Tizi, tuo Giorgio è appena entrato nel cortile di Tania, li ho visti io tornando dal supermercato! Vuoi restare sola con tre figli? Vai da quella sfrontata e falle vedere come si sta al mondo! Tu sei incinta, Giorgio non alzerà un dito contro di te le consigliava animosamente.

Tiziana sapeva di non avere il coraggio di mettersi a litigare con Tania, che tra laltro conosceva bene: svelta, aggressiva, dopo aver perso il marito annegato nel fiume, era diventata tosta e abituata a difendersi. Ma, pensandoci, decise di andare lo stesso.

Vado, guardo Giorgio in faccia e gli faccio dire la verità. Lui nega sempre, dice che sono pettegolezzi da donne spiegò ad Anna, che cercò di dissuaderla.

Tizi, dove vuoi andare così? Abbi cura di te…

Era già buio, quellautunno tardo. Tiziana bussò al vetro di Tania, aspettando che uscisse. Ma Tania parlò da dietro la porta chiusa.

Che vuoi, smettila di bussare!

Aprimi, fammi entrare. So che Giorgio è qui, me lhanno detto disse a voce alta Tiziana.

Sì certo, adesso apro! Vai a casa e non diventare lo zimbello del paese ascoltò il riso di Tania.

Dopo qualche minuto se ne tornò indietro, capendo che non avrebbe aperto. Giorgio rientrò dopo mezzanotte, ubriaco. Non beveva spesso, ma capitava. Tiziana era ancora sveglia.

Dove sei stato? So che vai da Tania a bere, ci sono stata e non mi ha aperto… E tu lo sai.

Ma cosa inventi? si indignò Giorgio Non ero lì, ero al bar con Gennaro, abbiamo fatto tardi senza accorgercene.

Tiziana non credette, ma salvo tacere per non sollevare un polverone, non amava le liti. In fondo, che poteva fare? Chi non è preso in flagranza è innocente, si dice. E la notte rimase sveglia pensando:

Dove potrei andare con due figli e il terzo in arrivo? La mamma è malata e lì vive anche mio fratello con la sua famiglia e tre bambini… Troppo stretti, come ci sistemeremmo?

Sua madre le diceva sempre di sopportare, quando Tiziana si lamentava dei tradimenti di Giorgio.

Sopporta, figlia mia, ormai hai sposato, hai dei bambini, devi tenere duro. Pensi che sia stata facile per me con tuo padre? Beveva e ci mandava via, ti ricordi quando ci nascondevamo dai vicini? È stato il destino a portarlo via, ma ho sopportato… Tuo Giorgio almeno non beve spesso, non ti picchia. Alle donne è assegnata la pazienza, da sempre.

Nonostante non fosse sempre daccordo, Tiziana sapeva che non avrebbe potuto davvero lasciarlo. E anche Anna, la suocera, la esortava a non agire dimpulso.

Figlia, dove faresti con i bambini? Presto nascerà pure il terzo! Insieme ce la faremo con Giorgio.

La terza figlia, Alice, nacque debole e spesso ammalata, probabilmente risentendo delle preoccupazioni vissute dalla madre durante la gravidanza. Ma col tempo si calmò, la nonna Anna le dava molte attenzioni.

Tizi, lo sai che cè di nuovo? arrivederci Valentina, dispensatrice di pettegolezzi per tutto il paese Tania ha fatto entrare in casa Michele, quello che la moglie ha cacciato fuori.

Amen, ognuno pensi a sé… rispose Tiziana, sollevata che Giorgio non avrebbe più avuto motivi di andare da Tania.

Ma dopo un mese, Valentina tornò di corsa.

Michele se nè andato da Tania, è tornato dalla moglie! Ora Tania cercherà un altro… Tieni docchio Giorgio, non si sa mai che ritorni lamore tra loro la metteva in guardia.

Tiziana e Giorgio tornarono a vivere in un clima più sereno, e anche Anna era felice. Tuttavia, se un uomo ha il diavolo in corpo, non riesce a stare fermo.

Un giorno, tornando dal negozio, Anna incontrò lamica Anisia.

Anna, ma tuo Giorgio… Non capisco. Tiziana è brava, bella, una buona madre, anche tu la elogi sempre! Cosa vuole di più?

Non dirmi che Giorgio ha ricominciato…

Altroché! Vive come un pascià, mangia e gli si fa tutto, ma va da Vera, quella divorziata che lavora nella mensa…

Anna non disse nulla a Tiziana, continuava a rimproverare il figlio di nascosto, ma si sa: non si può nascondere tutto. La moglie scoprì le avventure del marito attraverso la solita Valentina. Lacrime e suppliche di Tiziana non servirono. Giorgio continuava a tradire senza pensare di lasciare la famiglia; sapeva che mai avrebbe potuto abbandonare la moglie e i figli. Ma la fedeltà non era il suo forte. Gli faceva comodo: la casa, la moglie, i figli e la madre sempre lì, e fuori le avventure.

Anna ora lo rimproverava apertamente, cercava di metterlo sulla retta via, ma un uomo adulto non ascolta una madre anziana. Giorgio gridava:

Mamma, io lavoro per la famiglia, porto a casa i soldi e voi mi accusate! Vi fate influenzare dai pettegolezzi… si difendeva.

Anni passarono. I figli crebbero e si sistemarono. La maggiore, Veronica, si sposò in provincia, dove studiava in un istituto tecnico, e rimase a vivere lì con il marito. Il figlio si laureò in città e si sposò con una ragazza del posto.

La piccola Alice sta per finire le superiori, anche lei vuole andare a studiare in città. Giorgio si è finalmente calmato, non esce più, si dedica alla casa e al lavoro, spesso sta sdraiato sul divano, la salute lo tradisce. Ha smesso del tutto di bere, anche se prima non esagerava, ora è proprio astemio.

Tizi, ho dolore al cuore, sembra mi prenda anche la schiena… si lamenta E anche le ginocchia mi fanno male, sarà artrosi? Devo andare dal medico in provincia?

Tiziana però non lo compatisce. Il suo cuore, dopo tanta sofferenza, è diventato di pietra.

Adesso che la salute lo abbandona, si lamenta in casa… pensa tra sé Che vada dalle sue ex, ora pensino loro a lui.

Anna è ormai morta, riposa accanto al marito. In casa di Giorgio e Tiziana regna una quiete silenziosa. Ogni tanto i figli e i nipoti vengono a trovarli. Sono felici entrambi. Giorgio si lamenta coi figli dei suoi dolori, spesso accusa la moglie di non occuparsi di lui. La maggiore, Veronica, porta farmaci e si preoccupa per il padre, si dedica a lui e dice pure alla madre:

Mamma, non arrabbiarti col papà, sta male e a Tiziana pesa che la figlia prenda le parti del padre.

Figlia mia, lui se lè voluta, troppa gioventù sregolata e ora pretende di essere compatito. Anchio ormai ho perso la salute per tutte le preoccupazioni che mi ha causato prova a spiegarsi la madre.

Il figlio cerca sempre di rincuorare il padre quando va a trovarli, si trova più a suo agio con lui, è naturale: tra uomini ci si capisce…

Sembra che i figli non comprendano la madre, quando lei cerca di spiegare che il padre li ha traditi più volte e che lei ha sopportato per loro. Come si fa a lasciare i bambini senza padre? Quanta fatica e dolore! Ma, cosa risponde la figlia maggiore?

Mamma, non risvegliare il passato, non tormentare papà diceva Veronica, e il fratello era daccordo.

Mamma, ormai è acqua passata il figlio la consola accarezzandole la spalla.

Pur con un po di amarezza, Tiziana comprende i figli e non porta rancore, la vita va avanti.

Grazie di cuore per aver letto, condiviso, sostenuto. Vi auguro serenità e buona fortuna nella vita!

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Il destino si ripeteIl destino si ripete