La vita comincia adesso La sera prima, Giulia si era messa d’accordo con la sua amica Chiara per iniziare la giornata con una corsa mattutina. Anche se erano in piena sessione estiva all’università e l’idea di svegliarsi presto non era esattamente allettante, bisogna pur darsi una mossa ogni tanto. – Chiara, non fare la dormigliona, lo so che ami startene a letto fino a mezzogiorno, – diceva Giulia la sera stessa mentre l’amica prometteva con convinzione. – Giuli, tranquilla che non mi addormento, lo sai, quando serve divento responsabile… – rise anche lei, consapevole che sull’affidabilità non era proprio un esempio. Giulia ce la mise tutta e si alzò presto, addirittura prima che la mamma uscisse per andare al lavoro, intenta a finire il caffè e borbottare. – Mamma, con chi stai parlando? – chiese la figlia un po’ sorpresa. – Con me stessa, guarda che disastro: indosso la camicetta nuova e ci ho già rovesciato il caffè… – E chi mi diceva che non ho cura delle mie cose?! Potevi berlo in maglietta da casa. – Ho fretta, ora devo cambiarmi. Dai, non infierire di prima mattina. Ma, senti, come mai sei già in piedi? – la mamma già si stava cambiando. – Io e Chiara siamo d’accordo per una corsa al parco, – spiegò Giulia seria. – Ma non farmi ridere, proprio con Chiara hai scelto? Starà ancora sognando, ne sono sicura. Comunque ascolta, tesoro: da quanto non vai a trovare la nonna? – Mamma, l’ho chiamata ieri, ci sentiamo sempre. – Appunto, oggi vai a trovarla di persona, comprale queste pastiglie per la pressione che si è lamentata… e già che ci sei, prendile dei cornetti e della marmellata di fragole. Ormai ha sessantaquattro anni, sei in vacanza e hai tutto il tempo del mondo. Io devo scappare, – disse e uscì. – Va bene, vado dalla nonna, sono come Cappuccetto Rosso, solo che stavolta niente torta della mamma, – pensò Giulia sorridendo, – però e la corsa? Chiamò Chiara, che rispose con voce ancora mezza addormentata. – Sì… – poi subito si riscosse, – oddio, Giuli, ho dormito troppo, sei già al parco? Scusa, ora mi… – Non preoccuparti, ho un altro incarico: devo andare dalla nonna, quindi la corsa salta. Devo fare colazione, poi spesa e farmacia, e poi dalla nonna. Lo sai che vive dall’altra parte della città. – Ok, Giuli, allora dormo ancora un po’, – rispose felice l’amica e spense. – Aveva ragione la mamma, – rise Giulia. – Sta proprio bene a letto sta Chiara… forse anche io starei ancora lì se non fosse per l’impegno. Dopo circa un’ora, Giulia uscì di casa con lo zaino, i soldi e la lista dei farmaci, pure un ombrello visto il cielo grigio. Un’altra ora di viaggio, e a mezzogiorno era davanti alla porta della nonna, Maria Severina. La nonna aprì subito e Giulia rimase di stucco: pensava di aver sbagliato casa. – Ciao, ma che metamorfosi! – non poteva credere ai suoi occhi – Nonna, ma sei tu? – Certo, – rispose fiera Maria Severina, – Giulia cara, sono ringiovanita, vero? Girò su se stessa per essere ammirata. – Nonna, che taglio di capelli meraviglioso… Ma dov’è il tuo castano? Adesso hai un cenere elegantissimo, e anche il manicure! Oddio, non dovrei nemmeno chiamarti nonna! – rise Giulia. – Ti piace davvero, Giuli? – Tantissimo! A proposito, la mamma diceva che hai la pressione alta, ti ho portato le pastiglie, oltre a cornetti e marmellata. – Grazie, ma ultimamente sto evitando i dolci, prendili tu. – No, nonna, ma cosa ti è preso? Non è che ti sei innamorata? Vedo che c’è aria di novità… La mamma comincia a sospettare… – Grazie Giulia, sicuramente avrai altro da fare… vuoi fermarti? Giulia rimase spiazzata. Di solito la nonna la tratteneva fino a sera! – Forse un tè insieme? – Giulia, son di fretta oggi, prendi i tuoi cornetti e la marmellata, ecco anche queste ciambelle che ho preparato, ti faccio il “cestino della nonna”, – rideva Maria Severina. – Ok, nonna, allora torno a casa, – e pensò fra sé, – qui c’è qualcosa sotto… Qui c’è di mezzo un uomo, scommetto! Scendendo le scale, Giulia cercava di indovinare. – Devo tenere d’occhio la situazione. Mai successo che la nonna mi mandasse via così in fretta! Sarà un “nonno” a complicare la faccenda… magari una sua amica? Vanno spesso a teatro e al cinema insieme… Appena uscita, Giulia la seguì da lontano. Dopo mezz’ora, vide la nonna uscire di casa con un vestito nuovo e andare verso il parco dove l’attendeva un uomo dai capelli bianchi con un mazzo di fiori. La nonna ricevette i fiori, un bacio sulla guancia e i due si presero per mano. – Non ci credo… La nonna si è innamorata davvero! E pensare che pensavo fosse troppo tardi per queste cose… Eccoli che si dirigono verso il bar! Mentre spiava la coppia, si scontrò con un ragazzo che li stava fotografando di nascosto. – Ehi, chi sei? Cosa fai a fotografare la mia nonna? Chi ti dà il diritto? Il ragazzo, spiazzato, rispose: – Sono un giornalista… forse voglio scrivere una storia sull’amore in età avanzata. Giulia lo fulminò. – Amore, già. Oggi ci sono solo truffatori pronti a spolpare le povere nonne! – Davvero la pensi così? – chiese il ragazzo, stupito. – Certo! E poi, perché proprio la mia nonna? Ci sono tante altre signore in giro! E comunque non autorizzo nessuna foto, è contro la privacy. E “lui” chi sarebbe, quello accanto a lei? Occhio che non le rubi la casa… – Il ragazzo parve dispiaciuto. – Se vuoi saperlo, il “lui” accanto a tua nonna è mio nonno Egidio. Ora sto vivendo da lui, i miei genitori fanno i lavori in casa. – Ah, quindi quello è tuo nonno!? – Sì, Egidio è mio nonno. Nell’ultimo periodo lo vedo cambiato: si rade spesso, si è comprato i jeans nuovi, mi ha persino chiesto di scegliere il profumo! Il colpo di fulmine era nell’aria… E se qualche malintenzionata lo volesse abbindolare? Ce ne sono tanti in giro… – Quindi accanto alla mia nonna c’è il tuo nonno… Io sono Giulia, tu? – Marco, – sorrise, poi propose amichevole, – visto che abbiamo chiarito, che ne dici se li lasciamo in pace e magari andiamo noi due insieme al cinema? – Volentieri, – accettò Giulia. Tre mesi dopo, Maria Severina chiamò la figlia: – Senti, volevo dirti una cosa: il mio caro amico Egidio mi ha fatto la proposta ufficiale e ho accettato. Preparatevi che ci sposiamo tutti! – Nonna, ti faccio tanti auguri! Ma alla tua età… perché sposarsi ancora? – rise Giulia. – Cara, bisogna fare le cose secondo le regole. Noi di un’altra generazione preferiamo così, non come voi… dopo due settimane già mollate tutto… Con Egidio è cosa seria. – Mamma, forse Giulia ha ragione, volete davvero sposarvi? Non andrebbe bene vivere così? – Figlia mia, il momento giusto per sposarsi è quando arriva l’amore, e l’amore non ha età! Forse, proprio adesso per me la vita comincia davvero! – rideva Maria Severina, – Quando l’amore arriva, si corre dal sindaco! – D’accordo, tanti auguri allora! Prepariamoci per il matrimonio! – E tu lo sai che Giulia si frequenta con Marco, il nipote di Egidio? – chiese la nonna. – Lo so, me l’ha raccontato, è entusiasta, vero Giuli? – Sì nonna, Marco è stupendo, proprio come il tuo Egidio! – e risero tutti insieme. Così, una piccola festa in un bar del quartiere celebrò le nozze di Maria Severina ed Egidio. E tutti erano felici.

La vita comincia adesso

La sera prima, Giulia aveva preso accordi con la sua amica Martina di iniziare la giornata facendo una corsa al mattino. Anche se erano in ferie universitarie e la voglia di svegliarsi presto non era molta, era pur sempre arrivato il momento di muoversi un po.

Martina, non fare tardi a letto! So che ti piace stare sotto le coperte fino a mezzogiorno aveva detto Giulia la sera prima, e Martina aveva promesso solennemente:

Ma certo, Giuli, figurati, quando devo essere responsabile lo sono! rise tra sé, sapendo che nessuno lavrebbe mai definita responsabile, men che meno lei stessa.

Giulia si impose di alzarsi presto. Nemmeno sua madre era ancora uscita per andare al lavoro; finiva il caffè brontolando tra sé e sé.

Mamma, con chi parli? chiese la figlia sorpresa.

Con me stessa, guarda che spettacolo, ho appena messo la camicetta nuova e già lho macchiata di caffè

E chi mi dice sempre che non ho cura dei miei vestiti? ribatté Giulia. Potevi berlo con una vecchia maglietta.

Ho fretta! Ora mi tocca cambiarmi. Non mi infierire addosso di prima mattina! Ma, senti, come mai ti alzi così presto? domandò mentre già si sfilava la camicetta.

Ho appuntamento con Martina, corriamo al Parco Sempione rispose seria Giulia.

Ma non farmi ridere, proprio con Martina dovevi fissare? Quella starà ancora dormendo di gusto, ne sono sicura. Senti, ti affido una missione: da quanto non vai a trovare la nonna?

Mamma, ieri le ho telefonato, ci sentiamo ogni giorno.

Eh ma oggi vai di persona: controlla che stia bene e prendile questo medicinale per la pressione, che laltro giorno si lamentava che sale e scende. Ah e porta dei cornetti e una marmellata di fragole, che la fanno impazzire. Alla fine ha sessantaquattro anni, e tu sei in vacanza, mentre io scappo disse la mamma uscendo di casa di corsa.

Vabbè, stamattina vado dalla nonna, sembrare Cappuccetto Rosso, mi manca solo il cestino, e poi la mamma non sa fare i dolci pensava Giulia ridendo Ah, ma la corsa?

Compose il numero di Martina, sentendo una voce impastata di sonno rispondere:

Sì oh Giuli, scusa, mi sono addormentata Sei già in parco? Dai, ora mi vesto e arrivo…

Non correre, tanto devo andare dalla nonna, quindi la corsa salta. Faccio colazione, passo in farmacia e poi vado da lei. Lo sai vive quasi fuori Milano.

Ok, Giuli, allora torno a dormire! rispose lamica spegnendo subito il telefono.

Aveva ragione la mamma rise Giulia tra sé. Martina, la regina del sonno, e forse lavrei fatto anchio!

Dopo unoretta, Giulia uscì con lo zaino dove teneva i soldi, la lista di medicinali e pure lombrello: minacciava pioggia. Dopo unora abbondante arrivò dalaltra parte della città, al portone di nonna Maria.

La nonna le aprì subito e Giulia rimase di sasso, quasi temendo daver sbagliato appartamento.

Buongiorno, ma che trasformazione! Giulia stentava a credere ai propri occhi Nonna, sei proprio tu?

Certo, tesora! Sono ringiovanita davvero, eh? rispose orgogliosa Maria, girandosi su sé stessa.

Ma nonna, che taglio di capelli strepitoso! E addio castano, ora hai un raffinato grigio cenere, e guarda che manicure! Non ti si può nemmeno più chiamare nonna rideva Giulia.

Davvero ti piace, Giulia?

Mi piace eccome! Mamma diceva che avevi la pressione ballerina; ti ho portato i medicinali, i cornetti e la marmellata.

Grazie, ma ora cerco di stare leggera con i dolci, prendili tu.

Nonna! Che succede, sei unaltra persona! Non è che ti sei innamorata? Ti vedo raggiante, e la mamma invece che si preoccupa

Grazie per la visita, Giuli, immagino avrai i tuoi impegni, non stare qui con me

Giulia era stupita: di solito la nonna non la lasciava andar via fino a sera, e ora sembrava quasi volesse liberarsene. Provò a chiedere per sicurezza:

Forse prendiamo almeno un tè insieme?

Tesoro, sono un po di fretta oggi. Porta via cornetti, marmellata e anche delle frittelle che ho messo da parte per te. Insomma, ti faccio il pranzo al sacco rideva Maria.

Va bene, nonna acconsentì Giulia, ma pensando fra sé cè sotto qualcosa forse la nonna ha un corteggiatore?

Scendendo i gradini, Giulia rimuginava su mille pensieri. Poi le venne unidea.

Devo chiarire la questione. Non è normale che la nonna mi mandi via. Sicuro cè di mezzo un nonnino. O magari una delle sue amiche, che con lei spesso vanno a teatro, al cinema e poi al bar per una cioccolata, lo racconta sempre.

Uscita dal portone, si mise a distanza e si appostò dietro ai garages del cortile. Non dovette aspettare troppo: dopo mezzora, vide la nonna Maria uscire dalledificio.

Eccola, in un completo nuovo di zecca! Ma dove va? Ah, al parco.

Maria si allontanò, e Giulia le andò dietro a distanza di sicurezza.

Speriamo non mi sgami, pensava preoccupata.

La nonna però era assorta nei suoi pensieri e non si girò mai. Al parco, laspettava un signore grigio, con un mazzo di fiori. Giulia si nascose dietro un cespuglio: vide Maria ricevere i fiori e darsi un bacio sulla guancia con luomo. Si prese per mano, continuando a ridere. Giulia pensava: Allora è vero! La nonna si è innamorata. E io che pensavo a questa età non succede più. Guarda come si stringono le mani.

Seguendo di nascosto, li vide andare verso una caffetteria con dehor estivo.

Mentre osservava la scena, allimprovviso sbucò un ragazzo che filmava la coppia col cellulare.

Ehi tu! Chi sei, perché riprendi mia nonna? Chi ti ha dato il permesso?

Il ragazzo rimase spiazzato, poi rispose:

Sono un giornalista, magari scrivo un articolo sullamore nella terza età.

Giulia sbuffò:

Ma quale amore e amore! Tutti truffatori in giro, pronti a raggirare le nonne per la casa

Davvero pensi così? chiese sorpreso lui.

Certo! E perché proprio la mia nonna per il tuo articolo? Ce ne sono tante altre. E comunque non voglio che filmi mia nonna: è illegale. Quello con lei sarà mica uno di quelli che puntano apartamento!

Il ragazzo si fece serio.

Se vuoi proprio saperlo, quello è mio nonno: Ernesto Rossi, vive in centro in un enorme trilocale. Sto da lui temporaneamente, i miei stanno ristrutturando la casa.

Davvero è tuo nonno?

Sì. E anche lui è cambiato: giorni fa si raderà ogni giorno, si è comprato i jeans nuovi, mi ha chiesto di scegliere un profumo. Ci ho pensato subito: cè una donna di mezzo! E se fosse una cacciatrice di patrimoni? Ce ne sono tante…

Quindi quello con la mia nonna è tuo nonno. Io sono Giulia, tu?

Matteo rispose il ragazzo, stringendole la mano e sorridendo. Vabbé, ormai abbiamo svelato il mistero: che si frequentino pure! Non ho niente in contrario.

Neppure io, in effetti. Che stiano insieme, dai, e la nonna

Senti Giulia, già che ci siamo, ci andiamo assieme al cinema? Esce stasera un thriller nuovo.

Perché no? accettò lei sorridendo.

Passarono alcuni mesi. Un giorno Maria chiamò la figlia:

Francesca, cè Giulia a casa?

Sì, mamma, siamo tutte qui. Che succede?

Devo darvi una bella notizia: il mio caro amico Ernesto Rossi mi ha chiesto di sposarlo, e io ho detto sì! Quindi preparatevi a festeggiare, la data per il matrimonio è fissata e siete ovviamente invitate.

Nonna! esclamò Giulia Ma a che serve sposarsi alla vostra età? Non avete mica in programma di fare figli

Tesoro, bisogna vivere seguendo le proprie regole. La nostra generazione è fatta così, non come voi giovani che vivete due settimane insieme e poi ognuno per conto suo Io con Ernesto faccio sul serio.

Mamma, forse Giulia ha ragione: lasciate perdere la cerimonia, godetevela così.

Ricordate: il momento giusto per sposarsi arriva quando ci si innamora, non quando lo dice qualcuno. Lamore, come si sa, non ha età! E per me la vita vera forse inizia proprio ora rideva Maria. Quando arriva lamore, che sia a ventanni o a sessanta, è sempre il momento giusto. Allora, giù in Comune con la persona che ami!

Va bene, mamma, allora auguri. Si vede che per te è una cosa seria. Io e Giulia ci prepariamo per la festa.

E tu, lo sai che Giulia sta con Matteo, il nipote di Ernesto?

Lo so, me lha detto… e ne è felicissima, vero Giuli?

Certo che sì, nonna! Matteo è fantastico, come il tuo Ernesto! rise felice Giulia.

Poco dopo, in un accogliente caffè di Brera, tutti festeggiarono il matrimonio di Maria e Ernesto. Erano circondati dagli affetti, sorrisi e nuove coppie: la felicità non ha età, e quando lamore bussa, la vita ricomincia. Mai pensare che sia tardi per ricominciare: ogni giorno può essere un nuovo inizio.

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La vita comincia adesso La sera prima, Giulia si era messa d’accordo con la sua amica Chiara per iniziare la giornata con una corsa mattutina. Anche se erano in piena sessione estiva all’università e l’idea di svegliarsi presto non era esattamente allettante, bisogna pur darsi una mossa ogni tanto. – Chiara, non fare la dormigliona, lo so che ami startene a letto fino a mezzogiorno, – diceva Giulia la sera stessa mentre l’amica prometteva con convinzione. – Giuli, tranquilla che non mi addormento, lo sai, quando serve divento responsabile… – rise anche lei, consapevole che sull’affidabilità non era proprio un esempio. Giulia ce la mise tutta e si alzò presto, addirittura prima che la mamma uscisse per andare al lavoro, intenta a finire il caffè e borbottare. – Mamma, con chi stai parlando? – chiese la figlia un po’ sorpresa. – Con me stessa, guarda che disastro: indosso la camicetta nuova e ci ho già rovesciato il caffè… – E chi mi diceva che non ho cura delle mie cose?! Potevi berlo in maglietta da casa. – Ho fretta, ora devo cambiarmi. Dai, non infierire di prima mattina. Ma, senti, come mai sei già in piedi? – la mamma già si stava cambiando. – Io e Chiara siamo d’accordo per una corsa al parco, – spiegò Giulia seria. – Ma non farmi ridere, proprio con Chiara hai scelto? Starà ancora sognando, ne sono sicura. Comunque ascolta, tesoro: da quanto non vai a trovare la nonna? – Mamma, l’ho chiamata ieri, ci sentiamo sempre. – Appunto, oggi vai a trovarla di persona, comprale queste pastiglie per la pressione che si è lamentata… e già che ci sei, prendile dei cornetti e della marmellata di fragole. Ormai ha sessantaquattro anni, sei in vacanza e hai tutto il tempo del mondo. Io devo scappare, – disse e uscì. – Va bene, vado dalla nonna, sono come Cappuccetto Rosso, solo che stavolta niente torta della mamma, – pensò Giulia sorridendo, – però e la corsa? Chiamò Chiara, che rispose con voce ancora mezza addormentata. – Sì… – poi subito si riscosse, – oddio, Giuli, ho dormito troppo, sei già al parco? Scusa, ora mi… – Non preoccuparti, ho un altro incarico: devo andare dalla nonna, quindi la corsa salta. Devo fare colazione, poi spesa e farmacia, e poi dalla nonna. Lo sai che vive dall’altra parte della città. – Ok, Giuli, allora dormo ancora un po’, – rispose felice l’amica e spense. – Aveva ragione la mamma, – rise Giulia. – Sta proprio bene a letto sta Chiara… forse anche io starei ancora lì se non fosse per l’impegno. Dopo circa un’ora, Giulia uscì di casa con lo zaino, i soldi e la lista dei farmaci, pure un ombrello visto il cielo grigio. Un’altra ora di viaggio, e a mezzogiorno era davanti alla porta della nonna, Maria Severina. La nonna aprì subito e Giulia rimase di stucco: pensava di aver sbagliato casa. – Ciao, ma che metamorfosi! – non poteva credere ai suoi occhi – Nonna, ma sei tu? – Certo, – rispose fiera Maria Severina, – Giulia cara, sono ringiovanita, vero? Girò su se stessa per essere ammirata. – Nonna, che taglio di capelli meraviglioso… Ma dov’è il tuo castano? Adesso hai un cenere elegantissimo, e anche il manicure! Oddio, non dovrei nemmeno chiamarti nonna! – rise Giulia. – Ti piace davvero, Giuli? – Tantissimo! A proposito, la mamma diceva che hai la pressione alta, ti ho portato le pastiglie, oltre a cornetti e marmellata. – Grazie, ma ultimamente sto evitando i dolci, prendili tu. – No, nonna, ma cosa ti è preso? Non è che ti sei innamorata? Vedo che c’è aria di novità… La mamma comincia a sospettare… – Grazie Giulia, sicuramente avrai altro da fare… vuoi fermarti? Giulia rimase spiazzata. Di solito la nonna la tratteneva fino a sera! – Forse un tè insieme? – Giulia, son di fretta oggi, prendi i tuoi cornetti e la marmellata, ecco anche queste ciambelle che ho preparato, ti faccio il “cestino della nonna”, – rideva Maria Severina. – Ok, nonna, allora torno a casa, – e pensò fra sé, – qui c’è qualcosa sotto… Qui c’è di mezzo un uomo, scommetto! Scendendo le scale, Giulia cercava di indovinare. – Devo tenere d’occhio la situazione. Mai successo che la nonna mi mandasse via così in fretta! Sarà un “nonno” a complicare la faccenda… magari una sua amica? Vanno spesso a teatro e al cinema insieme… Appena uscita, Giulia la seguì da lontano. Dopo mezz’ora, vide la nonna uscire di casa con un vestito nuovo e andare verso il parco dove l’attendeva un uomo dai capelli bianchi con un mazzo di fiori. La nonna ricevette i fiori, un bacio sulla guancia e i due si presero per mano. – Non ci credo… La nonna si è innamorata davvero! E pensare che pensavo fosse troppo tardi per queste cose… Eccoli che si dirigono verso il bar! Mentre spiava la coppia, si scontrò con un ragazzo che li stava fotografando di nascosto. – Ehi, chi sei? Cosa fai a fotografare la mia nonna? Chi ti dà il diritto? Il ragazzo, spiazzato, rispose: – Sono un giornalista… forse voglio scrivere una storia sull’amore in età avanzata. Giulia lo fulminò. – Amore, già. Oggi ci sono solo truffatori pronti a spolpare le povere nonne! – Davvero la pensi così? – chiese il ragazzo, stupito. – Certo! E poi, perché proprio la mia nonna? Ci sono tante altre signore in giro! E comunque non autorizzo nessuna foto, è contro la privacy. E “lui” chi sarebbe, quello accanto a lei? Occhio che non le rubi la casa… – Il ragazzo parve dispiaciuto. – Se vuoi saperlo, il “lui” accanto a tua nonna è mio nonno Egidio. Ora sto vivendo da lui, i miei genitori fanno i lavori in casa. – Ah, quindi quello è tuo nonno!? – Sì, Egidio è mio nonno. Nell’ultimo periodo lo vedo cambiato: si rade spesso, si è comprato i jeans nuovi, mi ha persino chiesto di scegliere il profumo! Il colpo di fulmine era nell’aria… E se qualche malintenzionata lo volesse abbindolare? Ce ne sono tanti in giro… – Quindi accanto alla mia nonna c’è il tuo nonno… Io sono Giulia, tu? – Marco, – sorrise, poi propose amichevole, – visto che abbiamo chiarito, che ne dici se li lasciamo in pace e magari andiamo noi due insieme al cinema? – Volentieri, – accettò Giulia. Tre mesi dopo, Maria Severina chiamò la figlia: – Senti, volevo dirti una cosa: il mio caro amico Egidio mi ha fatto la proposta ufficiale e ho accettato. Preparatevi che ci sposiamo tutti! – Nonna, ti faccio tanti auguri! Ma alla tua età… perché sposarsi ancora? – rise Giulia. – Cara, bisogna fare le cose secondo le regole. Noi di un’altra generazione preferiamo così, non come voi… dopo due settimane già mollate tutto… Con Egidio è cosa seria. – Mamma, forse Giulia ha ragione, volete davvero sposarvi? Non andrebbe bene vivere così? – Figlia mia, il momento giusto per sposarsi è quando arriva l’amore, e l’amore non ha età! Forse, proprio adesso per me la vita comincia davvero! – rideva Maria Severina, – Quando l’amore arriva, si corre dal sindaco! – D’accordo, tanti auguri allora! Prepariamoci per il matrimonio! – E tu lo sai che Giulia si frequenta con Marco, il nipote di Egidio? – chiese la nonna. – Lo so, me l’ha raccontato, è entusiasta, vero Giuli? – Sì nonna, Marco è stupendo, proprio come il tuo Egidio! – e risero tutti insieme. Così, una piccola festa in un bar del quartiere celebrò le nozze di Maria Severina ed Egidio. E tutti erano felici.
Il Valore Interiore Supera la Ricchezza