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Caro diario, oggi ho rivissuto nella mente lultima visita di quellappartamento in Via Garibaldi a Milano
Ginevra stava al lavandino, le mani immerse nellacqua gelata. Dalla finestra si intravedeva il crepuscolo
Nella sala dattesa del cardiologo, accanto a me si sistemò un uomo che non conoscevo. Invece del solito
Ciao, ti racconto un po della vita di Ginevra, perché è una storia che mi ha colpito. Da giovane non
Giorgio, ma stai scherzando? Di nuovo torni da tua madre? E cosa proponi? Gettarla al freddo, senza luce
Qui ci metterei larmadio accanto al nostro divano, disse sognante Maria Arcangela, facendo una panoramica
Non è che tu voglia davvero che il mio Niccolò si occupi di un bambino che non è suo? Valentina Bianchi
12dicembre, notte gelida, ancora sento il suono del telefono che squilla tra le lacrime. Mamma, non ce
Loredana, qualcuno sta bussando alla porta! sbatté Pietro, accendendo la lampada a olio. E con questo
«Giacomo, non ti capisco più. Sei impazzito? Che cosa significa me ne vado?» «Significa proprio questo.









